07 Dicembre 2017

"Come ti senti?". L'importanza di educare alle emozioni

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Come stai? Come ti senti? E’ una domanda molto semplice, in apparenza, ma che in realtà sottende una notevole capacità di consapevolezza del sé che i bambini (e non solo loro) non hanno. “Non lo so”, mi ha risposto Giulia, oggi, in classe, dopo aver litigato con la sua migliore amica. Le ho fatto immaginare ciò che sentiva sotto forma di colore, allora il suo viso si è acceso e mi detto “rosso, mi sento come il rosso”. Questo è solo uno degli episodi che accadono quotidianamente, che mi fanno riflettere su quanto sia importante parlare ai bambini delle emozioni, facendo esplorare attraverso cose a loro familiari...

01 Novembre 2017

Come affrontare la scuola dei figli, in 5 mosse

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    La scuola sa essere dura, i genitori lo sanno bene. Le richieste di materiale scolastico, tanto fantasioso quanto introvabile, le maestre che non ci sono, quelle che ci sono ma che non seguono il programma, l'inglese che non si fa, gli astucci e la colla che finisce sempre. Si può resistere con semplicità, con gran beneficio all'umore genitoriale, alla predisposizione dei giovani scolari, al lavoro del corpo docente e alla riduzione dell'inquinamento globale. Qui cinque semplici regole. Ricordati il rispetto che ti hanno insegnato. Quando le maestre entrano, alzati. Il corpo docente ha un lavoro, come il tuo,...

08 Giugno 2017

La campanella suona per l'ultima volta quest'anno: riflessioni di una maestra

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Tra poche ore, per milioni di studenti italiani, suonerà la campanella più sognata, più desiderata. Quella dell’ultimo giorno di scuola. Il suono della libertà, che profuma di vacanze, di estate, di giochi e relax. Per molti, il suono di un nuovo inizio, di un nuovo percorso, come accadrà ai miei alunni, pronti a cominciare la scuola primaria, a tutti i ragazzi che approdano al grado di scuola successivo e a quelli che, invece, si affacceranno alla vita, dopo aver affrontato l’esame di maturità. Sarà l’ultima campanella anche per me, che guardo il mondo dall’altro lato della cattedra. Con il registro sotto un braccio e...

01 Febbraio 2017

La maestra di mia figlia si chiama Fabrizio

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La precarietà, le supplenze, il corpo docenti mai completo. Abbiamo imparato a conoscere una scuola così, ahinoi. Nella scuola dell'infanzia la carenza di personale è ancora più sentita perché è un mestiere dove la componente di cura è prevalente e dove esiste una figura fiabesca e ambita, la doa, fra le maestre un unicorno. La doa è una dotazione organica aggiuntiva nel lessico spoetizzante della burocrazia. Un'educatrice a disposizione della scuola per coprire assenze, malattie, garantire servizi di pre e post scuola e tante altre cose utili e utilissime. Dopo un lungo purgatorio finalmente anche la scuola di mia figlia ha...