22 Febbraio 2017

Non è che per stanchezza con i figli ripetiamo i cliché dei nostri genitori?

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Io sono dalla parte dei figli. Sono uno di quelli che ancora stenta a fidarsi di chi ha più di trent'anni. Che sente il peso dello slogan "i genitori sono i nostri primi oppressori". Altri mondi, altri tempi, parabole non sempre edificanti, ma il punto c'è. Cosa è la famiglia, quale il ruolo dei genitori? Quando ero un figlio - non che non lo sia adesso, chi la sente mia madre poi! - ho imparato a detestare alcune espressioni come "è questo il modo di rivolgersi a tuo padre", "con tutti i sacrifici che ho fatto per te", "quando sarai genitore anche tu, lo capirai". Eppure sono diventato genitore e non l'ho capito. Quello che...

22 Febbraio 2017

Per mio figlio sono "solo" una mamma?

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Sigma via Getty Images[/caption] "Mi sono resa conto che i miei figli mi vedono solo come la loro madre, ma io ho un diploma di francese, ho studiato legge, ho superato il concorso di avvocato. Non sono così stupida! Mi sono iscritta di nuovo all'università per studiare Shakespeare, per tornare a lavorare e pensare di nuovo". A parlare è Penelope Clarke Fillon, la 60enne riservata moglie gallese del  candidato di destra alle presidenziali francesi e madre di 5 figli. La signora Fillon è finita al centro di uno scandalo che ha travolto suo marito, fino a poche settimane fa dato per favorito. Fillon avrebbe fatto figurare sua...

13 Febbraio 2017

Giulia Bevilacqua: la donna è l'eccezione alla regola del protagonista maschile. Non solo al cinema e a teatro

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Sono cambiati i tempi, è vero. E sulla scena non ci sono più solo madri o casalinghe. Oggi possiamo interpretare anche le donne in carriera, quelle che studiano, e anche quelle che scelgono che il lavoro conta per loro più della famiglia. Ma protagoniste no. Protagoniste non lo siamo ancora. O raramente. Siamo più spesso le compagne, le madri, le mogli, le figlie e le sorelle di qualcuno che, guarda caso, è un uomo ed è pure il protagonista della storia. Ancora oggi si scrive, infatti, soprattutto di uomini e per gli uomini. Così, chi fa il mio lavoro si trova spesso nella condizione di interpretare ruoli, anche...

19 Gennaio 2017

Smartphone e bambini. Sì o no, ma soprattutto: quando?

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Avete regalato uno smartphone ai vostri figli per Natale? Pensate di farlo magari per il compleanno? Vi chiedete se è troppo presto e se è il caso di aspettare ancora? Vale la pena pensarci un attimo: e l’acquisto è questione di un minuto, le conseguenze sono moltissime. Con uno smartphone tra le mani un bambino gioca, crea, apprende, socializza, inventa la propria immagine. Ma può fare anche altro: distrarsi, giocare a un videogioco magari violento, scoprire la sessualità, litigare, essere avvicinato da adulti. Esiste dunque un’età giusta per regalarlo? Secondo recenti ricerche (ad esempio, quella realizzata da Telefono...

21 Dicembre 2016

Hygge, la ricetta danese per la felicità

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Da anni la Danimarca viene considerata la nazione più felice al mondo. Sono molte le classifiche che ha scalato. Nel 2016 quella del Sustainable Development Solution Network, agenzia dell'Onu. Certo ci sono alcuni motivi oggettivi di tanto successo e, citandone solo alcuni, non possiamo dimenticare che lassù esiste il reddito minimo garantito di oltre 1.300 euro, che il tasso di disoccupazione è intorno al 6% e che il congedo di paternità è di due settimane. Eppure la felicità dei danesi pare non essere solo figlia del welfare di matrice socialdemocratica, ma di qualcosa di più profondo e comunitario. Tutto sembra ruotare intorno...

21 Dicembre 2016

Il cervello delle mamme: come cambia e cosa cambia?

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La materia grigia presente nel cervello delle donne diminuisce di volume nelle regioni implicate con le relazioni sociali quando diventano madri. Lo ha rivelato uno studio dell’Università Autonoma di Barcellona (UAB) e dell'Istituto Hospital del Mar di ricerche mediche (IMIM) in collaborazione con la clinica IVI di Barcellona. Un dato, questo, che contraddice quello riportato nelle ricerche precedenti fatte negli Stati Uniti nel 2010. La cosa curiosa è che, se le ricerche si contraddicono nella biologia, dicono però le stesse cose per quanto riguarda i risultati: in entrambi i casi infatti il cervello viene modificato proprio dalla...

30 Novembre 2016

La paternità di domani sfiderà le madri?

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I genitori single in Italia sono quasi 2,5 milioni e meno del 2% è un uomo. Sicuramente è un dato sporcato dalla disciplina del domicilio prevalente, ma fotografa sufficientemente bene lo stato dell'arte della paternità, solidamente ancillare alla maternità. Ancora di più, il ruolo di padre a lungo è stato sovrapposto completamente a quello di breadwinner e ancora adesso risente culturalmente di quel retaggio, tanto che in alcuni casi essere padri è una forma di assenza giustificata. Se infatti torniamo ai padri separati, scopriamo che molti sono assenti: il 14,2% vede i figli qualche volta al mese, il 13,9% non li vede neanche...

17 Novembre 2016

Se il "parenting" diventa "sharenting"

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I minori vanno educati all’uso della Rete, ma da chi? Senza dubbio, in primo luogo, dai genitori. Ma i genitori quanto sono effettivamente loro stessi educati ad un uso consapevole di internet? Pensiamo ad esempio allo sharenting, creativa parola nata dalla combinazione di parenting e sharing  che indica quella diffusissima tendenza dei genitori a condividere sul web tutto ciò che riguarda i figli: dal momento della nascita alla prima poppata, dal primo sorriso alle prime parole, dai primi passi al primo compleanno e via dicendo. Sicuramente esiste un tema di sovraesposizione dei bambini online: secondo uno studio...

01 Novembre 2016

Mio figlio è un mammone? Evviva!!

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“Che mammone questo bimbo!!!” Una frase sentita tante volte, ultimamente. Non so perché però aldilà del sorriso di circostanza con cui ho risposto ogni volta quando la sentivo pronunciare, ho sempre sentito un fastidio di fondo che non riuscivo bene a decifrare. Mammone definisce una persona, in genere un maschio, eccessivamente attaccata a sua madre. Si usa per definire quegli uomini che – fenomeno tipicamente italiano ma non solo – vivono tutta la vita da figli, senza mai diventare uomini autonomi rispetto all’ingombrante figura materna. Sono quelli per cui la compagna, moglie o fidanzata verrà sempre al secondo...

20 Ottobre 2016

Maternità può far rima con depressione

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Il lato oscuro della maternità è sempre meno un tabu. O forse no? Quanto ancora siamo legati a un’immagine idealizzata della gravidanza e dell’essere madre che poco hanno a che fare con la realtà? Sempre meno, a parole, anche se nei fatti i pregiudizi dell’ideale fanno fatica a lasciar spazio alle mille sfaccettature della vita reale. E allora, per esempio, non è più un segreto quello che chiamano baby blues, quel senso di svuotamento, tristezza e malinconia che sperimentano le neomamme 3-4 giorni dopo il parto e che ha il suo termine in 10-15 giorni dopo. Proprio quando tutti si aspettano che una mamma si sciolga in tenerezza...