24 Ottobre 2017

Olga Iarussi: Il passaggio obbligato da welfare maternità a welfare genitorialità

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    Cara Alley, si parla troppo di Welfare femminile e troppo in generale. Le esigenze delle donne cambiano a seconda di “life style/life age”. La vera discriminante per le donne non è “essere donne”, ma diventare madri. E qui scattano meccanismi sociali e psicologici che le sole leggi/regole/KPI aziendali non riescono a risolvere, se non si affronta la CULTURA aziendale e familiare. Quando la donna diventa madre deve dimostrare quello che agli uomini (padri) si dà per scontato (lavorare fino a tardi, viaggiare, focus sul lavoro..). Veniamo guardate con dubbio, sospetto e spesso anche pietà. In questo frangente...

12 Ottobre 2017

Ma se sono io a mettermi all'angolo?

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    "Nessuno può mettere Baby in un angolo". Sono giorni che mi risuona questa storica frase di Dirty Dancing, l'inizio dell'indimenticabile scena finale che ha accompagnato decine di pomeriggi della mia preadolescenza, sognando un Patrick Swayze qualsiasi che togliesse anche me dall'angolo. Negli anni ho capito che Patrick, bontà sua, non sarebbe arrivato, per lo meno non nelle sembianze del ballerino burbero e muscoloso ma dal cuore d'oro della mia infanzia. E che, soprattutto, non ci sarebbe stato proprio nessuno a tirarmi via dall'angolo, soprattutto quando all'angolo mi ci...

14 Settembre 2017

La ringanxiety, le bufale e l'app che costringe i figli a rispondere al telefono

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Ci sono delle parole che ci qualificano. Non personalmente ma come generazione. Ringanxiety è una di queste. Il termine nasce dell’unione delle due parole inglesi “ring” e “anxiety” e quindi rispettivamente suono/squillo e ansia. In pratica vorrebbe identificare quelli che hanno la sensazione di avvertire il proprio cellulare che suona. Che lo sentono squillare anche quando è spento. Quelli che al posto di sentire le voci come i matti sentono le suonerie. Daniel Kruger e Kaikob Djerf, sono due ricercatori dell'Università del Michigan che hanno cercato delle prove per l'esistenza della patologia Ringanxiety....

09 Agosto 2017

Estate, un bambino su due la passa in città

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  Estate, tempo di vacanze. Le vacanze dei bambini, insieme ai nonni, con le madri che non lavorano, qualche tempo fa nelle colonie aziendali o parrocchiali, e le estati della nostra infanzia, infiniti serbatoi di ricordi. Eppure le vacanze sono un fenomeno recente, quelle di massa sono nate con il benessere del secondo dopoguerra e stando ai numeri di Save the children sono terminate per molti nel 2008, anche se forse non ce ne accorgiamo. Uno studio recente porta a galla numeri che suonano come un'emergenza. Oltre cinque milioni di minori non fanno vacanza per più di tre giorni l’anno e il periodo estivo, agosto...

04 Agosto 2017

Un albero al contrario: la storia di una bambina senza radici

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  Ginevra è una bambina di 11 anni, sola. Un giorno si presenta alla porta della comunità che dovrebbe diventare la sua nuova casa. Indossa il vestito di organza della prima comunione di due anni prima, un po’ stretto sulle spalle e in mano ha solo due grossi sacchi neri che contengono tutta la sua vita, trascorsa fino a un istante prima tra istituti e famiglie affidatarie. Ginevra arriva in comunità con tante paure: e se gli altri bambini fossero aggressivi e cattivi come nei suoi peggiori incubi? E invece, soprendentemnte, la prima sensazione che prova entrando è di “puro, immenso sollievo”, dietro la porta trova un...

12 Luglio 2017

Ddl Orfani speciali: e se il problema fosse il finanziamento inadeguato?

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  Il ddl sugli orfani speciali, cioè gli orfani per femminicidi, ha subito nei giorni scorsi una battuta di arresto al Senato. Si tratta di una legge importante che anelano gli oltre 1600 orfani 'due volte', orfani perché hanno perso la madre uccisa e orfani, spesso, anche del padre che o va in galera perché ha commesso il crimine oppure si suicida. Tuttavia, nel tanto discutere sulle cause della frenata operata dai senatori del centrodestra, si è perso di vista un aspetto importante: i finanziamenti previsti dal ddl per gli orfani. La legge prevede che a decorrere dal 2017 il Fondo per le vittime di mafia, usura e reati...

04 Luglio 2017

Da Pescara ai mercati esteri, fare impresa cominciando solo con un'auto

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  Inizia dalla fine, dall’ultima domanda l’intervista a Maria Parnazzini, imprenditrice del settore del coiffeur dagli inizi degli anni Novanta. La storia professionale non può prescindere dalla vita di madre di Nico e Alessandro, entrambi amministratore delegato della Nuova Fapam, azienda al 100% italiana di prodotti e servizi per i parrucchieri. «Vederli operare al vertice dell’azienda che ho fondato, contribuendo a farla crescere e portando avanti i valori della famiglia è il mio orgoglio e la mia soddisfazione più grande». Il Sud, per altro, è risultato, secondo gli ultimi dati Unioncamere, campione di imprese al...

30 Giugno 2017

Le mamme non sono meglio, ma non sono neanche peggio

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  “Si va bé, tralasciando tutte le assenze dal lavoro perché il bambino ha febbre/mal di pancia/male a un'unghia/c'è sciopero a scuola ecc ecc, tralasciando tutte le richieste di orari agevolati perché il bambino esce da scuola/dall'asilo/devo portarlo a calcio/nuoto/danza ecc ecc, con la gioia dei colleghi che devono lavorare il doppio..”.   E' uno dei commenti che trovate sotto a un video che racconta la storia di MAAM - maternity as a master (il programma che ho fondato e punta a trasformare la maternità in un'occasione di sviluppo di competenze lavorative). Video che ha scatenato la diatriba tra mamme e non mamme....

28 Giugno 2017

Perché abbiamo bisogno di un vero congedo di paternità

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“Quel tempo che non passi oggi con i tuoi figli, è lo stesso che desidererai un giorno se ci dovessimo separare”. Lo scriveva pochi giorni fa una persona cara, facendo riferimento al marito, e colpiva al centro del rapporto che divide le madri dai padri. Perché sarebbe il caso di ammetterlo, la distinzione fra “tempo di qualità e tempo di quantità”, cavallo di battaglia di molti padri, è una giustificazione delle assenze. Gli uomini sono ancora fortemente votati a un ruolo suppletivo e ludico, sono i breadwinner e si curano dei figli prevalentemente lavorando. D’altra parte è così che si ritiene debba funzionare. Le...

15 Giugno 2017

Lasciare la scelta ai bambini può non essere una buona idea

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Tutto inizia al parco giochi, alle altalene. Adulto a bimbo/a di un paio di anni: "Vuoi scendere per far andare questo bimbo che è in fila? No dai, su, ti va di scendere? .... Non vuoi?". E il maldestro tentativo si conclude con uno sguardo che vorrebbe essere complice all'adulto che accompagna il bimbo in fila che sottintende: "Eh, gliel'ho chiesto ma non vuole...". Poi prosegue a casa. Quando a bambinetti di 2-3 anni viene aperto un frigo stracolmo e si chiede un generico: "Cosa vuoi mangiare per cena?". E poi magari ci si innervosisce se rispondono "gelato". Oppure, più avanti, quando a bimbi dei primi anni delle elementari...