20 Settembre 2017

Numeri e sigle non misurano la vita dei bambini in classe

scritto da

    “Le maestre mi insegnano a leggere e dopo posso leggere da solo Paperinik?”. E’ un soldo di cacio appeso a una cartella enorme dai colori sgargianti. Nel suo primo giorno di scuola sta attaccato alla gonna della mamma davanti al cancello e la guarda da sotto in su in attesa di un sorriso e della risposta, prima del suono della campanella. Ognuno dei quasi nove milioni di bambini e ragazzi, fra i 3 e i 18 anni, che sono tornati sui banchi questo settembre porta con sé le stesse attese, la stessa domanda, la stessa speranza. Varcare il portone d’ingresso, per loro, vuol dire entrare in un mondo altro, che non ha i...

13 Settembre 2017

Ma c'è davvero di che gioire per l'occupazione femminile al 49,1%?

scritto da

    Il dato sull'occupazione femminile è da record. Eppure c'è poco da festeggiare. "L'occupazione femminile è cresciuta di 1,6 punti percentuali rispetto al 2008. Ma  dobbiamo gioire del fatto che siamo ancora sotto la soglia del al 50% del totale e che abbiamo un gap enorme rispetto ad altri paesi europei?" sottolinea la statista Linda Laura Sabbadini, proseguendo poi: "Dobbiamo guardare i numeri e cercare di capire cosa sta succedendo. Siamo in una fase importante di ripresa, che però si è stabilizzata e ha un'intensità bassa. Il Pil italiano è ancora 6 punti sotto il 2008, mentre il Pil dell'Eurozona è già tornato...

07 Settembre 2017

Menopausa: se il governo Uk chiede alle aziende di essere più "accoglienti"

scritto da

  Sono una grande fetta dell’attuale forza lavoro e, a causa delle norme che hanno aumentato l’età pensionabile in quasi tutti i Paesi Ue, diventeranno sempre di più. In Inghilterra, per esempio, le lavoratrici con più di 50 anni sono circa 4,3 milioni, in aumento del 72% rispetto al 1994. Si tratta di numeri importanti che il governo inglese ha deciso di non ignorare, soprattutto per quanto riguarda un aspetto delicato della vita di queste lavoratrici: la menopausa. Per questo motivo, durante lo scorso mese di giugno, ha pubblicato una serie di linee guida per datori di lavoro e aziende per aiutarle a trattare nel modo...

04 Settembre 2017

Nicoletta: una donna cresce i propri figli ma anche se stessa

scritto da

Oggi Alley Oop apre il suo angolo posta. Cara@Alley sarà la nostra finestra sul mondo. Abbiamo scelto di creare questo spazio riservato ai lettori per dar liberamente voce a opinioni, sentimenti ed esperienze. Vorremo leggere i vostri racconti, vorremo sapere chi siete e che cosa pensate. Vorremo che i vostri pezzi di vita, le vostre scelte o i vostri ricordi possano diventare per tutti fonte di confronto e di riflessione. Abbiamo già avuto modo di parlare con voi grazie ai commenti che lasciate ai nostri post e in molti ci avete già scritto. Abbiamo deciso di dare spazio alle lettere e mail già ricevute e a quelle che verranno....

03 Settembre 2017

"Moglie" a tempo pieno? Può non essere una rinuncia. Parola di Cinzia Sasso

scritto da

Un libro in cui in copertina campeggia il titolo "Moglie" a caratteri cubitali mi è sembrato un regalo molto simpatico per l'addio al nubilato di una cara amica. Anche perché ricordo che quando sono stata io a sposarmi, la cosa che mi faceva più strano era proprio il fatto di essere diventata "moglie" e che il mio compagno fosse improvvisamente "il marito", come l'ho chiamato per i sei mesi successivi quasi avesse perso la sua identità, soffocata da questo ingombrante ruolo. Il mio approccio al libro di Cinzia Sasso, quindi, lo ammetto, non è stato dettato dall'interesse per il testo, anche se dell'autrice avevo apprezzato gli...

29 Agosto 2017

Da segretarie ad assistenti di direzione: un lavoro che non passa mai di moda

scritto da

  Non chiamiamole soltanto segretarie. Non pensate a quelle con gli occhiali che si fanno sposare dagli avvocati di cui cantava Venditti nella celebre “Notte prima degli esami”. Perché oggi questo nome non corrisponde più al ruolo ricoperto nelle aziende e negli uffici. Sono collaboratrici preziose, fondamentali, spesso indispensabili per la riuscita di una marea di attività, dall’agenda degli appuntamenti all’organizzazione di eventi e meeting, dalla prenotazione di viaggi alla risoluzione di imprevisti, fino alla gestione della comunicazione. Non c’è un albo, né un sindacato a rappresentarle, lavorano quasi...

28 Agosto 2017

Multinazionale e hi-tech: l'azienda dei sogni di un Millennial

scritto da

  Indolenti e infedeli. È lo stereotipo dei Millennials sul lavoro. Se è pur vero che i lavoratori tra i 25 e i 34 anni cambiano lavoro più o meno ogni 3 anni, il triplo dei cinquantenni, i dati smentiscono il fatto che siano svogliati. Secondo Manpowergroup, il 73% dei Millennials in giro per il mondo dichiara di lavorare più di 40 ore a settimana, e in media la settimana lavorativa di un ragazzo italiano è di 43 ore. Ciò che è cambiato rispetto al passato è l'atteggiamento nei confronti delle aziende presso cui i giovani cercano impiego. La stabilità finanziaria non basta. Da un posto di lavoro la generazione Y si...

28 Agosto 2017

Laureati: retribuzioni inversamente proporzionali ai voti

scritto da

    I dati Istat sull’inserimento professionale dei laureati evidenziano che la componente femminile (che rappresenta il 54 % del totale) ottiene mediamente retribuzioni più basse della componente maschile. Per l’insieme dei laureati la retribuzione mensile netta tre anni dopo il conseguimento del titolo è di 1.217 euro per la componente femminile e di 1.414 per la componente maschile. Le laureate guadagnano dunque in media il 14% in meno dei laureati. Questa differenza retributiva varia tra 9% e 19% (Tabella 1), ed è riscontrabile in ogni partizione dell’insieme: negli occupati con laurea triennale e in quelli con...

16 Agosto 2017

Attenzione ai robot: sono sessisti e licenzieranno di più le donne

scritto da

Spaparanzati sulla spiaggia nel bel mezzo delle ferie, coi postumi dei bagordi di Ferragosto ancora in circolo tra il fegato e i reni, alzi la mano chi ha voglia di pensare a come sarà il suo posto di lavoro fra 20 anni. A stento ci ricorderemo la password del computer a settembre, figurarsi a immaginare il proprio futuro. Sui giornali leggiamo che i computer sostituiranno gli impiegati, le macchine automatiche 4.0 prenderanno il posto degli operai, e grazie ai robot non serviranno nemmeno più i camerieri di quel bar in riva al mare dove siete seduti in questo momento. Fate attenzione però, non fidatevi troppo di quella specie di...

11 Agosto 2017

Elena, che ha lasciato l'Italia per avere un bambino e un lavoro

scritto da

      “Quest'anno è per me un anno molto impegnativo e particolare. Poco dopo aver deciso di lasciare un lavoro che non mi soddisfaceva per cercare e aspettare qualcosa di più "adatto" a me, ho scoperto di aspettare un bambino. A 28 anni non si è troppo giovani o ingenui per avere un figlio, io credo che sia un'età “giusta”. il problema è che mi sono sentita totalmente persa all'inizio. Mi sono detta: e ora dove vado, ora chi mi prende, ho ucciso la mia carriera... Dopo una fase iniziale di sconforto, mi sono decisa a continuare comunque la mia ricerca, perché alla fine una mamma realizzata può solamente essere...