29 Maggio 2017

Il "coinvolgimento" dei dipendenti fa guadagnare alle aziende il 58% in più, ma è così semplice ottenerlo?

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Meno costi e più utili. La formula magica per qualunque imprenditore. Di difficile realizzazione? Sembra che un ruolo basilare lo possa giocare l'engagement (il coinvolgimento, anche se in italiano non suona benissimo) dei dipendenti. A dircelo sono due studi indipendenti, condotti in Gran Bretagna. Il primo, realizzato da Hay Group, evidenzia come un basso coinvolgimento dei dipendenti nelle organizzaioni costa alle imprese, nel complesso, 340 miliardi di sterline. Il secondo studio di Aon Hewitt, che ha preso in esame i bilanci di 250 aziende internazionali, ha sottolineato come le imprese con un più alto coinvolgimento dei dipendenti...

26 Maggio 2017

Cinque trucchi (scientifici) per non stressarsi

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Lo stress ci mette tutti d’accordo. Non c’è lavoro, oggi, o momento della vita che non preveda una buona dose di stress. Sappiamo che fa male alla salute e ci rende tendenzialmente infelici, ma non ci sentiamo capaci di evitarlo. L’Harvard Business Review lo spiega così: lo stress aumenta perché il mondo è sempre più incerto, le strategie delle aziende in cui lavoriamo cambiano continuamente, i confini tra privato e professionale si sfumano, ed è sempre più comune avere un sottofondo non detto di conflitti persistenti e tossici col capo o con i colleghi. Eppure, sempre l’Harvard Business Review rivela che c’è chi...

24 Maggio 2017

Dalla palestra ai voucher nido nel welfare delle aziende italiane

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Servizi dedicati alla famiglia, asili, rette scolastiche e servizi accessori, materiale didattico. Sono le scelte dei 35-45 anni in tema di welfare aziendale. I più giovani, invece, scelgono abbonamenti a palestre, teatro, cinema e divertimento. Le opzioni si moltiplicano e più le aziende riescono ad essere flessibili e maggiore è la soddisfazione che riescono ad ottenere fra i loro dipendenti. La fotografia delle preferenze emerge da uno studio di Day Gruppo Up, azienda che si occupa di consulenza per servizi di welfare. "Per garantire il successo di un piano di welfare l’offerta di servizi deve essere molto variata e tenere conto...

15 Maggio 2017

Selezioni "cieche al sesso": ciò che non so non può condizionarmi

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E’ comune sentire affermazioni come: “Qui conta il merito, non l’essere uomo o donna”, ma ogni volta che i ricercatori analizzano l’esito delle procedure di valutazione trovano piuttosto la prova del contrario. I risultati delle ricerche che confrontano gli esiti di una selezione con quelli “ciechi al sesso” del gruppo di controllo evidenziano consistenti e sistematiche disparità di trattamento causate dagli stereotipi di genere. E’ importante sottolineare che i valutatori non ne hanno colpa, essendo anche loro, come ogni altro decisore, portatori inconsapevoli di stereotipi. Il comportamento viziato dal pregiudizio è...

14 Maggio 2017

Festa della mamma. È davvero una festa per tutte?

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Quest’anno la Festa della mamma si celebra il 14 maggio. È una domenica. Per quante donne può fare la differenza? Sicuramente per tutte le mamme lavoratrici. Anche oggi dati, numeri e statistiche sono chiamati a raccontare le vite di donne, diverse per età, cultura, estrazione sociale, composizione familiare. Percentuali che fotografano storie di persone e, molto spesso, delle loro difficoltà nel trovare un equilibrio tra ciò che impone un impegno lavorativo e i ritmi della famiglia. Tra tutti i dati prodotti dall’ultima indagine Istat è emerso che, sul campione preso in esame, “il 22% delle madri occupate all’inizio della...

12 Maggio 2017

Mamma quanto mi costeresti? Almeno 3.045 euro netti al mese!

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L’anno scorso in occasione della Festa della mamma un’azienda di biglietti d’auguri americana aveva lanciato un’offerta di lavoro con questa richiesta: «Cerchiamo una persona che sia disponibile 24 ore al giorno, 7 giorni su sette, che non prenda mai vacanze, che sia sempre a nostra totale disposizione, senza pause. Non sono previste ferie, malattie, permessi, pause estive e il lavoro non è retribuito». Ufficialmente il ruolo ricercato era quello di “Direttore delle operazioni”. Chi ha risposto è stato poi sottoposto a un vero colloquio di lavoro, durante il quale, nell’incredulità delle persone, l’esaminatore...

12 Maggio 2017

Essere mamma in Italia? dipende dalla regione in cui si vive

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Hanno quasi 32 anni, una su quattro lascia il lavoro e le altre fanno i salti mortali fra impegni professionali e famiglia. E' l'identikit delle mamme italiane, sempre più rare visti i tassi di natalità in continua discesa. Certo che le condizioni cambiano a seconda delle regioni in cui si abita. Il rapporto "Le equilibriste: la maternità tra ostacoli e visioni di futuro" sulla condizione materna in Italia, diffuso da Save the Children, infatti, sottolinea come nel nostro Paese la scelta di diventare mamma possa pregiudicare la condizione sociale, professionale ed economica di una donna a seconda della regione nella quale vive. Gli...

11 Maggio 2017

Mai più mantenute: per le donne italiane è ora di diventare indipendenti

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Il divorzio non sancisce solo la fine del rapporto personale, ma anche di quello patrimoniale tra gli ex coniugi. E' quanto consegue dalla sentenza 11504, depositata ieri dalla Cassazione. Il parametro del mantenimento del “tenore di vita matrimoniale” lascia il posto a un “parametro di spettanza” basato sulla valutazione dell'indipendenza o dell'autosufficienza economica dell'ex coniuge che lo richiede. Sposarsi, scrive la Corte, è un «atto di libertà e autoresponsabilità». Benvenuti e benvenute nel terzo millennio. In pratica, il coniuge economicamente più debole – di solito la donna - non potrà più aspettarsi di...

03 Maggio 2017

Madri e lavoro: perché non si parla del ruolo del padre?

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Il tasso di disoccupazione in Italia, secondo l’Istat, nell’ultimo trimestre del 2016 era al 12,2%, nel 2006 era del 6,8%. In quell’anno il tasso di occupazione femminile era al 45,5% e quello maschile al 69,8%, mentre nell’ultimo trimestre del 2016 quello maschile è sceso al 66,5% e quello femminile è salito al 48,3%. Saldo negativo su base assoluta, positivo se si guarda all’occupazione femminile. Ma non basta, siamo d’accordo; di più ancora, non va per niente bene. Eppure nelle ultime settimane è andato in scena un dramma sentimentale, che di questi numeri non tiene conto e che ha saputo spaccare il mondo femminile....

03 Maggio 2017

In Italia peggiora l'inclusione dei bambini, secondo il We World Index 2017

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Svetta in cima alla classifica la Norvegia, seguita da altri Paesi dell’Europa del Nord. Ultima, fanalino di coda, è la Repubblica Centrafricana. Stiamo parlando dell’indice di We World 2017 che misura, ormai da tre edizioni, il grado di inclusione di donne, bambine e bambini.  E il nostro Paese? L’Italia si piazza al ventunesimo posto della classifica su 170 Paesi, indietro di tre posizioni rispetto ai risultati precedenti. Il punteggio è però invariato a 66; la retrocessione  è cioè dovuta non tanto a un peggioramento ma al progresso di altre realtà, oltre a un numero maggiore di Paesi considerati. In Italia sono migliorati...