17 Aprile 2017

Quanti pensano di fare un "bullshit job"? Quasi uno ogni due

scritto da

Rosanna inizia a lavorare alle 19, quando tutti hanno lasciato gli uffici. Le stanze sono deserte e lei si muove attenta fra le scrivanie. Spolvera i ripiani e le tastiere dei computer, senza spostare un foglio, una biro o un'agenda. Spolvera anche le cornici con dentro foto di famiglia, oggetti portafortuna e rimasugli di altre vite lavorative che si ammonticchiano sulle scrivanie con gli anni e i traslochi. Lo fa canticchiando tutte le hit di San Remo degli ultimi 40 anni. Rosanna non pensa che il suo sia cosa da poco. Rosanna fa al meglio il proprio lavoro notturno, perché chi si siede a quelle scrivanie il giorno dopo possa fare al...

10 Aprile 2017

Anche tu ti senti un impostore?

scritto da

Sono una freelance e per questo motivo non smetto mai di guardarmi attorno per nuovi lavori e collaborazioni. Spesso non mi sono candidata per una posizione aperta perché non mi reputavo all'altezza. Quando anni fa ho iniziato a lavorare, per lungo tempo ho pensato che i selezionatori si fossero sbagliati: avrebbero dovuto scegliere qualcuno più bravo di me. E temevo che prima o poi si sarebbero accorti dell'errore. È stato tempo dopo che ho scoperto che questi pensieri hanno un nome: è la "Sindrome dell'impostore". Non è un concetto nuovo. Il termine è stato coniato nel 1978 dalle psicologhe Pauline Clance e Suzanne Imes. Le...

10 Aprile 2017

Se il futuro è tech, ragazze, siamo messe male...

scritto da

Sembra quasi che le due parole ‘donna’ e ‘tech’ siano impossibili da accostare. Si sa, le donne non pensano al tech come un settore per loro, e anche nel raro caso in cui lo scelgano, la penalizzazione in termini di stipendio rispetto ai loro colleghi uomini è tale da far passar loro la voglia. Dati alla mano, purtroppo, queste posizioni sono giustificate. Benché sia bene ricordare i passi compiuti, è giusto anche sottolineare che per cambiare un pregiudizio culturale di questo genere ci vuole l’intervento coordinato di tutti gli attori societali, dal governo alle aziende, dagli insegnanti ai genitori. Ed è ora di agire. Se...

06 Aprile 2017

Diversity programs nelle aziende: cosa c'è che non funziona?

scritto da

Il progresso verso la gender parity nelle organizzazioni europee c’è ed è misurabile, ma procede con esasperante lentezza, nonostante il numero cospicuo della aziende impegnate - almeno sulla carta - su questo fronte. Il dato più significativo al riguardo è quel misero 17% in media (+6 punti dal 2013) di donne tra i membri di comitati esecutivi in Europa occidentale nel 2016, che in Italia scende a uno scandaloso 9 per cento. E non è il caso di trastullarsi troppo con il miglior risultato di presenza - 32% (+10 punti dal 2013) – nei board delle aziende quotate sui principali listini dei relativi Paesi. Perché la realtà – e...

05 Aprile 2017

Dal Giappone all'Ungheria, ecco i Paesi che assumono nel 2017

scritto da

Con una disoccupazione generale all'11,9% e con quella giovanile al 37,9%, l'Italia non è certo tra i luoghi migliori al mondo per chi cerca lavoro. Ecco perché, tra chi ha perso il lavoro di recente e tra chi non l'ha mai trovato, cresce la tentazione di cercarsi un impiego altrove. Dove? In questo 2017 fatto di Brexit e di protezionismo Made in Trump, di populismi europei e di immigrazioni dal Sud del mondo, se volete far viaggiare all'estero il vostro curriculum allora scegliete Taiwan: secondo il World economic Forum (e secondo i dati di Manpower), è questo il Paese dove le imprese stanno dichiarando di voler assumere di più. Un...

04 Aprile 2017

Il fact checking applicato al Curriculum Vitae: cosa cercano oggi i recruiter per conoscerti meglio?

scritto da

Abbiamo già detto che oggi è il lavoro che cerca noi se siamo in grado di farci trovare (guarda il video), ma cosa fa veramente un social recruiter quando trova il nostro profilo professionale online o quando riceve il nostro curriculum e desidera approfondire le informazioni che ci riguardano? Intanto condividiamo un postulato: sia che siate candidati passivi, ignari del fatto che qualcuno stia cercando qualcuno con il vostro profilo, o che siate candidati attivi nell’invio di cv per la ricerca di un lavoro, qualcuno è chiamato a verificare il vostro curriculum vitae prima di fare qualsiasi ulteriore passo nel processo di ricerca...

04 Aprile 2017

Happiness @Work, la nuova via per le aziende che vogliono crescere

scritto da

Non ho mai sentito nessuno che dicesse “Thank God, it’s Monday”. Addirittura nel mondo anglosassone esiste l’espressione “Blue Monday” che è il lunedì più triste dell’anno. Invece quando arriva venerdì sembra che tutti siano più felici in attesa del weekend. Lavoro e felicità è un binomio possibile? La felicità è un tema antichissimo, ma solo recentemente ha iniziato ad essere valutato anche in ambito economico quale indicatore reale di benessere. Infatti sta crescendo la consapevolezza dell’inadeguatezza degli indicatori classici, troppo sbilanciati sui fattori economici. E stanno iniziando a nascere...

03 Aprile 2017

10 passi per costruirsi un brand

scritto da

Stufe di essere percepite o etichettate come non si vuole che sia? Che cosa si può fare per uscire da un ruolo in cui ci sente strette? Meglio: È possibile cambiare l’impressione che gli altri hanno di noi? "Sì, si può ricorrendo al self branding, non permettendo agli altri di definirvi come non siete" spiega Odile Robotti, coach che più di 10 anni fa ha fondato Learning Edge, una società di formazione manageriale e di consulenza nell’ambito delle risorse umane. È una via per indirizzare l’attenzione degli altri sugli aspetti di noi stesse che abbiamo scelto di mettere in risalto. Non solo. Come minimo, evitiamo di essere...

31 Marzo 2017

Davvero noi donne abbiamo bisogno di una legge per i dolori mestruali?

scritto da

Tre giorni al mese di assenza “protetta” garantiti ad ogni donna in caso di dismenorrea: forti dolori mestruali di cui sembra che soffra dal 60 al 90% della popolazione femminile in età fertile. E’ la proposta di legge 3781, formulata ad agosto del 2016 da quattro deputate PD e che si sta dibattendo in questi giorni alla Camera. Una proposta che dovrebbe allarmarci, e non poco: si tratta infatti di una misura portata avanti da pochissimi Paesi nel mondo, che lo fanno in modo apertamente paternalistico, e che rischia di rendere ancora più debole la posizione negoziale delle donne rispetto all'occupazione, sia in termini...

28 Marzo 2017

Donne con sempre meno tutele: se ne parla oggi all'auditorium di Roma

scritto da

Magdalena, polacca, classe 1980, arriva in Italia, a Foggia, nel 2001 per raccogliere i pomodori. A trovare lavoro l’ha aiutata un suo connazionale che poi si rivela essere un caporale. Magda, come tutti la chiamano, vive in un casolare, senza servizi, lavora fino a 12 ore al giorno, in nero. E non riceve nessun tipo di salario che viene riscosso al posto suo dal caporale. Dopo tre mesi, esausta, decide di scappare, aiutata da una famiglia italiana. Decide di restare in Italia e si adatta a fare i lavori più disparati, da cameriera a badante a barista a colf, finché, nel 2005, partecipa a un corso di formazione della Cgil di Foggia....