11 Agosto 2017

Elena, che ha lasciato l'Italia per avere un bambino e un lavoro

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      “Quest'anno è per me un anno molto impegnativo e particolare. Poco dopo aver deciso di lasciare un lavoro che non mi soddisfaceva per cercare e aspettare qualcosa di più "adatto" a me, ho scoperto di aspettare un bambino. A 28 anni non si è troppo giovani o ingenui per avere un figlio, io credo che sia un'età “giusta”. il problema è che mi sono sentita totalmente persa all'inizio. Mi sono detta: e ora dove vado, ora chi mi prende, ho ucciso la mia carriera... Dopo una fase iniziale di sconforto, mi sono decisa a continuare comunque la mia ricerca, perché alla fine una mamma realizzata può solamente essere...

31 Luglio 2017

Prossima fermata: Amsterdam, la capitale dei Millennials

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    Prendere e partire. Realizzare i propri sogni altrove. Ogni anno, studenti e giovani professionisti di tutto il mondo scelgono di lasciare il proprio paese e trasferirsi all'estero. Ma quale città nel mondo offre le maggiori possibilità ai millennials? Nestpick, un motore di ricerca tedesco per appartamenti, ha compilato la classifica “Millennial City Ranking” utilizzando 16 categorie per valutare ogni città. Non solo costo della vita e trasporti pubblici, tra i parametri compaiono anche il senso di apertura e di tolleranza che si respira in città, l'accesso ai metodi contraccettivi, festival musicali e il numero...

21 Luglio 2017

Quanto sessismo in pubblicità: ecco dove scovarlo (e come eliminarlo)

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    Prepariamoci a goderci la TV e i giornali senza pubblicità. Se infatti, in un impeto di buona volontà e reale intenzione di risolvere la disparità di genere che ci affligge, l'Italia decidesse di imitare il Regno Unito, potremmo adottare regole simili a quelle introdotte in questi giorni dalla ASA, l’ente che vigila sugli standard pubblicitari britannici, e resteremmo praticamente senza annunci pubblicitari. Dopo aver già vietato le pubblicità con riferimenti sessuali oppure che mostrassero donne “pericolosamente magre”, la ASA ha infatti appena rilasciato delle nuove regole, tese a impedire che la pubblicità...

13 Luglio 2017

L'importanza di sprecare il proprio tempo

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Ce lo sentiamo dire da anni, ce lo ripetiamo spesso: è importante ritagliarsi degli spazi per sé, avere del tempo. Ma è un po' come quando ci diciamo che è importante mangiare sano, ma poi non abbiamo il tempo per cucinare e prendiamo una pizza e via o quando ci diciamo che bisogna fare sport ma lo spazio per andare a correre o nuotare proprio non lo troviamo. O, ancora, quando riempiamo di attività le giornate dei nostri figli, per stimolarli e tenerli occupati, proiettando su di loro un bisogno che forse è più nostro. Il punto è che la mancanza di tempo libero sta diventando sempre di più la cifra della nostra società, con...

11 Luglio 2017

Alternanza scuola-lavoro: le buone pratiche esistono

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Oltre 2,2 milioni di NEET, cioè i giovani di 15-29 anni che non studiano e non lavorano in Italia pari al 24,3% della relativa popolazione, un’incidenza molto alta soprattutto se paragonata ai livelli europei. Le ragioni profonde per cui i giovani non trovano lavoro è da ricercarsi, fra le altre cose, nella mancanza di dialogo tra il sistema educativo e quello economico che porta ad un disallineamento tra le competenze che imparano i ragazzi a scuola e quelle ricercate dalle imprese. Basti pensare al comparto ICT dove ci sono tantissimi posti di lavoro senza candidati in linea. I risultati della ricerca "Studio ergo Lavoro"...

26 Giugno 2017

L’Italia ha una 21esima regione

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Sono a Bruxelles dal 2014. Arrivato come uno dei tanti – tantissimi – tirocinanti italiani che atterrano qui con nient’altro che il merito di aver passato una dura selezione, l’aspirazione di imparare e l’incertezza di come deve essere servire nelle Istituzioni europee. Di Bruxelles e delle Istituzioni europee il mito popolare dice che sono distanti, austere, incapaci di ascoltare e rispondere ai bisogni dei cittadini. Una specie di distopia. Arrivando qui, quindi, uno ogni tanto si chiede se non sia Pinocchio nella pancia della balena. Sono rimasto. Perché, quando ho ricevuto l’opportunità di farlo, ho sentito che il...

26 Giugno 2017

Dal 2008 al 2015 mezzo milione di italiani in fuga per lavoro. Meta preferita? La Germania

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Di loro si parla davanti a un’immane tragedia o quando fanno fortuna con l’idea innovativa della vita. In realtà è un esodo pari a tutti gli studenti che quest’anno hanno svolto la maturità: dal 2008 al 2015 più di 500mila connazionali si sono cancellati dall’anagrafe per trasferirsi all’estero. E’ il risultato del rapporto: “Il lavoro dove c’è”, realizzato dell’Osservatorio Statistico dei Consulenti del Lavoro, sulla mobilità in Italia e all’estero per motivi di lavoro. In realtà, siccome quelli che si cancellano dall’anagrafe sono pochi rispetto a quelli che partono lo stesso restando formalmente residenti...

12 Maggio 2017

Essere mamma in Italia? dipende dalla regione in cui si vive

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Hanno quasi 32 anni, una su quattro lascia il lavoro e le altre fanno i salti mortali fra impegni professionali e famiglia. E' l'identikit delle mamme italiane, sempre più rare visti i tassi di natalità in continua discesa. Certo che le condizioni cambiano a seconda delle regioni in cui si abita. Il rapporto "Le equilibriste: la maternità tra ostacoli e visioni di futuro" sulla condizione materna in Italia, diffuso da Save the Children, infatti, sottolinea come nel nostro Paese la scelta di diventare mamma possa pregiudicare la condizione sociale, professionale ed economica di una donna a seconda della regione nella quale vive. Gli...

03 Maggio 2017

In Italia peggiora l'inclusione dei bambini, secondo il We World Index 2017

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Svetta in cima alla classifica la Norvegia, seguita da altri Paesi dell’Europa del Nord. Ultima, fanalino di coda, è la Repubblica Centrafricana. Stiamo parlando dell’indice di We World 2017 che misura, ormai da tre edizioni, il grado di inclusione di donne, bambine e bambini.  E il nostro Paese? L’Italia si piazza al ventunesimo posto della classifica su 170 Paesi, indietro di tre posizioni rispetto ai risultati precedenti. Il punteggio è però invariato a 66; la retrocessione  è cioè dovuta non tanto a un peggioramento ma al progresso di altre realtà, oltre a un numero maggiore di Paesi considerati. In Italia sono migliorati...

02 Maggio 2017

L'Italia si conferma primo Paese europeo per adozioni internazionali (Dati Cai 2014/2015)

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Finalmente negli scorsi giorni è stato pubblicato sul sito della CAI il report statistico riguardante le adozioni concluse negli anni 2014-2015, dati importanti che si attendevano da tempo, dal momento che l’ultimo rapporto pubblicato dalla Commissione Adozioni Internazionali risaliva alle adozioni concluse nel 2013. Il report ha avuto fino a quell’anno carattere annuale ma, come viene precisato nell’introduzione del presidente Silvia della Monica “è stata apportata una significativa modifica nelle linee di studio e rielaborazione dei dati in modo da renderla maggiormente utile e finalizzata al supporto dell'attività...