05 Gennaio 2018

E' bianca, pacifica e coraggiosa, la rivoluzione che l'Italia non ha

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    L’Iran è un Paese profondamente diverso dall’Italia: qui dagli anni ’70 le donne hanno perso, insieme a molte altre libertà, anche quella di vestire come vogliono. Dal 2014, la reazione non violenta viene manifestata ogni settimana, nei cosiddetti “mercoledì bianchi” lanciati dal movimento “My Stealthy Freedom”- ovvero “La mia libertà clandestina”, seguito su Facebook da un milione di persone. Ogni mercoledì chi vuole protestare contro l’obbligo del velo islamico può indossare qualcosa di bianco. In qualcosa, però, questo Paese è simile all’Italia: a un livello di istruzione altissimo (il 59%...

08 Dicembre 2017

Cosa fa la Germania per recuperare i NEET?

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    Non superano la soglia del 10% i giovani NEET (acronimo inglese di “not in education, employment or training” indicante soggetti dai 15 ai 29 anni che non studiano, non lavorano e non si formano) in Germania (9,6%), mentre in Italia corrispondono al 26% (in altri termini a un giovane su quattro). Lo dicono i dati relativi all’anno 2016 divulgati dall’OCSE, l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, nel rapporto Education at a Glance 2017. Quello della Repubblica Federale Tedesca è uno dei tassi NEET più bassi registrati dai Paesi OCSE lo scorso anno. Sebbene la quota di NEET in Italia sia in...

23 Novembre 2017

Diritto allo studio e povertà educativa

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    “Mamma, studiare è un diritto? Pensavo fosse un dovere!”   Alessandro ha dieci anni e a scuola, in occasione del 20 novembre, ha imparato quali sono i diritti dei bambini, ma ha ancora qualche dubbio, evidentemente. In realtà, molto più spesso di quanto crediamo, ci si dimentica o si danno per scontati i principi sui quali si fondano i diritti per l’infanzia. Proprio per questo nasce la giornata commemorativa, che ricorre il 20 novembre di ogni anno, dal 1989, quando la Convenzione Internazionale sui diritti dell’infanzia venne approvata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, a New York. Una data...

11 Ottobre 2017

Ue, donne più vicine agli uomini ma restano meno potenti e più impegnate (Eige)

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      Un miglioramento di 4,2 punti in dieci anni. Un nulla, quindi. E' il risultato che emerge dall'analisi del Gender Equality Index 2017 di Eige (European Institute for Gender Equality). L'indice a livello europeo è salito, infatti, a 66,2 punti su 100 nel 2015 contro i 62 punti del 2005, con un'accelerata nell'ultimo triennio. Certo un panorama non particolarmente roseo. Il rapporto, presentato oggi a Bruxelles, conferma i Paesi del Nord Europa alle prime posizioni, con Svezia e Danimarca che svettano. L'Italia, passata dal 26esimo al 14esimo posto in classifica, è stata, però, menzionata come Paese in cui il...

13 Settembre 2017

I messicani vanno pazzi per ingegneria, i coreani per l'arte. Mentre le studentesse turche..

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Tutti conosciamo quel giochino dell'Enigmistica che si chiama "Aguzzate la vista". La vedete quella bandierina tricolore, nel grafico qui sotto? Sì, proprio quella bianca, rossa e verde laggiù, in basso, appena sopra all'Ungheria e immediatamente dopo l'Arabia Saudita. A fianco è indicata la percentuale di laureati: in Italia sono il 28% della popolazione. Pochi, molti meno della media dei Paesi OCSE, che è del 38%; clamorosamente meno della prima in classifica, l'Australia, dove i dottori sono il 60%. Eccola qui, la fotografia impietosa del livello di istruzione superiore nel nostro Paese. Probabilmente, l'avete letta su tutti i...

30 Agosto 2017

Dall'Eritrea o dalla Nigeria, ecco un altro buon motivo per emigrare

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I libri che avete ordinato per l'inizio della scuola non arrivano? La copertina del quadernone  rosa fucsia è introvabile in cartoleria? Il certificato con le vaccinazioni obbligatorie da consegnare in segreteria è un rebus e vostra figlia si rifiuta di fare l'ultimo degli 11 (undici!!) temi per le vacanze assegnati dalla maestra in terza elementare? Se siete già stressati per il nuovo anno scolastico prima che il nuovo anno scolastico sia ancora cominciato, fermatevi un attimo, osservate la cartina qui sopra e dite grazie. Vostra figlia a scuola ci va, mentre 32 milioni di bambine nel mondo non hanno mai visto un banco nè...

15 Maggio 2017

Selezioni "cieche al sesso": ciò che non so non può condizionarmi

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E’ comune sentire affermazioni come: “Qui conta il merito, non l’essere uomo o donna”, ma ogni volta che i ricercatori analizzano l’esito delle procedure di valutazione trovano piuttosto la prova del contrario. I risultati delle ricerche che confrontano gli esiti di una selezione con quelli “ciechi al sesso” del gruppo di controllo evidenziano consistenti e sistematiche disparità di trattamento causate dagli stereotipi di genere. E’ importante sottolineare che i valutatori non ne hanno colpa, essendo anche loro, come ogni altro decisore, portatori inconsapevoli di stereotipi. Il comportamento viziato dal pregiudizio è...

27 Aprile 2017

Per le professioni del futuro bisogna studiare filosofia

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Ci sono domande a cui Google non può rispondere. Ma la capacità di saper ragionare adeguatamente e rispondere a quelle domande potrebbe essere una delle chiavi per preparare i ragazzi di oggi alle professioni di domani. Perché se molte delle professioni attuali saranno sostituite dalla tecnologia e dalla robotica (secondo la previsione che nel 2013 è stata effettuata da un gruppo di economisti della Oxford University più della metà dei lavori nei prossimi 20 anni), quello che distingue l'uomo dai computer sarà il vero valore aggiunto, anche nelle professioni del futuro. Per questo, ai lavori di domani, sarà richiesto di...

07 Aprile 2017

Dietro le sbarre. Storia di Ombretta che restituisce dignità umana

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Questa storia inizia così. Con una mail gentile, inviata a me e Nicoletta Carbone, con la quale ho la fortuna e il piacere di condividere a Radio 24 la conduzione del programma quotidiano Cuore e denari. “Sono una insegnante di alfabetizzazione presso il carcere di Rebibbia. Ascolto il vostro garbato programma e accolgo gli stimoli di riflessione che proponete. Penso a quella parte di popolazione detenuta, così deprivata sia dal punto di vista umano che culturale, con la quale mi confronto ogni giorno. In modo molto diretto trovo il coraggio di chiedervi libri (o qualsiasi materiale in esubero che magari rimane inutilizzato) per...

23 Marzo 2017

9,3 milioni di nuovi posti di lavoro da qui al 2025. Quali le professioni di domani?

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L’automazione, l’immigrazione, le fabbriche che chiudono, gli ingegneri “made in China” e “made in India” e noi – italiani – che ancora fatichiamo a dare istruzioni in inglese ai turisti in vacanza nelle nostre città. Quando uno ha figli  – giovani e piccoli – un brivido corre lungo la schiena. Come sarà il loro mercato del lavoro in Italia e in Europa, magari tra 10 anni? Un dato è emerso al World Economic Forum, l’anno scorso, e  ha fatto il giro del mondo: il 65% dei bambini che iniziano ad andare a scuola in questi anni, quando termineranno il ciclo di studi, faranno un lavoro che ora non esiste. E giù...