13 Febbraio 2018

A volte dove fallisce la società offline arriva l'inclusione di Facebook

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    Mentre in Italia in questi giorni si dibatteva sui licei bene di Roma e Milano che per attrarre nuove leve si sarebbero fatti portatori di atteggiamenti discriminatori, identificando tra i propri punti di forza l’assenza tra gli alunni di marocchini, poveri e handicappati, io ero a Londra, a vedere le comunità nate dentro Facebook prendere vita. Dalla foto profilo online a sedersi vicino a quei ‘Community Builders’ che amministrano (è questo il termine tecnico) ogni giorno 200 milioni di persone iscritte ad un gruppo significativo per loro su Facebook. Fightthestroke era tra questi, al primo Summit Europeo delle...

28 Settembre 2017

“Perché devo andare a scuola?”: una domanda semplice per una sfida complessa

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A settembre si sono riaperti i cancelli di centinaia di istituti scolastici italiani, gli alunni sono tornati tra i banchi ed è iniziato un nuovo anno scolastico. Per moltissimi bambini e ragazzi si tratta davvero di un nuovo inizio: il primo giorno in un nuovo grado di scuola suscita sempre emozioni forti e contrastanti. Il timore di entrare in un ambiente ancora poco familiare si sovrappone all'eccitazione che comporta l’avventura di diventare “grandi”, con nuovi compagni, insegnanti e nuove cose da imparare. E poi c’è un inizio che è “più inizio” di tutti gli altri: quello dei bambini di tre anni che si...

20 Settembre 2017

Lavoriamo per una scuola più digitale e inclusiva

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  In questi giorni le scuole italiane hanno ricominciato le loro attività e le aule si stanno ripopolando di bambine e bambini, ragazze e ragazzi che riprendono il loro corso di studi dopo la pausa estiva o che lo iniziano per la prima volta nella vita. Eppure è come se dietro ai banchi ci tornassimo tutte e tutti noi che componiamo la comunità educante e che abbiamo il compito di guidare le nuove generazioni nel loro percorso di crescita. Ogni nuovo inizio è una sfida e un investimento, una responsabilità. Quando ho assunto l’incarico di Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ho avuto da subito...

20 Luglio 2017

Pari opportunità: tre belle storie di inclusione nel mondo del lavoro

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      Quando si parla di pari opportunità nel mondo del lavoro, spesso pensiamo solo al gender gap, dimenticandoci di tutte le situazioni di grave svantaggio che possano rendere difficile l’inserimento e lo sviluppo professionale delle persone nella nostra società. Ma basta guardare un po’ oltre il nostro naso per renderci conto di quante situazioni di disagio ci circondano, ognuna con le sue peculiarità. Da chi è diversamente abile, a chi è disoccupato da lungo tempo, a madri con carichi familiari, ai rifugiati, a persone affette dalla sindrome di down, a donne che hanno subito violenza, ecc. Tutte situazioni...

06 Luglio 2017

Il doppio dividendo dall'avere più donne al lavoro

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  “Non c’è una ricetta, basta lasciare che le cose facciano il loro corso. In Italia siamo maschilisti, è vero. Però siamo capitalisti, viviamo nel mercato. E il mercato richiede meritocrazia. E se guardiamo dentro le scuole, dove le ragazze sono le più brave…”   La riposta di Aldo Cazzullo alla domanda se esiste una ricetta per superare il gap italiano in termini di pari opportunità in un’intervista di Giusy Arena, rilasciata lo scorso autunno in occasione dell’uscita del suo libro “Le donne erediteranno la terra”, è vera fino a un certo punto. Come, del resto, non è convincente il titolo dell’opera, come...

18 Aprile 2017

Staffetta generazionale @Work

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I cambiamenti demografici, l’innalzamento dell’età pensionabile, le nuove tecnologie, l’incremento del focus sull’approccio organizzativo “team-based” hanno portato una nuova diversità in azienda, quella generazionale. Oggi in azienda possono coesistere fino a 5 generazioni a partire dalla Generazione Z, i ragazzi che hanno oggi 22 anni, fino alla cosiddetta silent generation, che soprattutto nelle aziende imprenditoriali svolge un ruolo importante. Nelle competizioni podistiche la staffetta prevede un cambio di testimone strutturato e uno spirito sportivo che porta tutti a correre per lo stesso obiettivo. Tuttavia...

21 Marzo 2017

Ragazzi, welcome on board! Quando le aziende diventano social per attrarre giovani talenti

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Le aspettative professionali della Generazione Z, che comprende 1,4 milioni di ragazze e ragazzi dai 16 ai 22 anni in Italia, sono quelle di trovare un lavoro appassionante, di responsabilità e ricco di valori. Possibilmente non in una grande azienda ma in una startup. Questi ragazzi sono, infatti, alla ricerca di nuovi stimoli imprenditoriali e curiosi di scoprire e viaggiare anche all’interno del mondo professionale. Le aziende hanno iniziato a progettare nuovi modi per accogliere i giovani, integrarli con il resto dell’organizzazione e farli crescere a vantaggio del benessere di tutti i dipendenti. Dare il “welcome on...

09 Marzo 2017

Donne e lavoro: chi ha il coraggio di dire la verità

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Passato e onorato l’8 marzo, vale la pena di affrontare a testa alta la realtà e trovare il coraggio di raccontare davvero come stanno le cose. Al di là dei numeri, dietro i numeri, a corredo dei numeri, perché se non partiamo da una visione autentica di ciò che succede nel mercato del lavoro, sarà difficile fare un salto di qualità. Quello che ci serve, per mettere le basi di un vero rinnovamento, è un’operazione di trasparenza da parte di chi è testimone, ma anche attore, di quanto succede nelle aziende, negli studi professionali, nelle università, nei centri di ricerca, nel mondo dell’arte, nella pubblica...

07 Dicembre 2016

Scopri quale è il Paese dove puoi lavorare di più

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C'è la difficoltà di trovare un lavoro appena si esce dall'università. C'è lo stop imposto dalla maternità. C'è il problema di ritrovare un impiego adatto quando i figli sono ancora piccoli. E c'è la necessità di smettere prima di lavorare per accudire un genitore anziano. Quanti anni lavoriamo, noi donne? In Italia, piuttosto pochi: i dati di Eurostat ci dicono che una ragazza che oggi ha 15 anni nel corso della sua vita può legittimamente aspettarsi di lavorare in media 25,7 anni. Una sua coetanea olandese, di anni di lavoro, se ne aspetta più di 37. Viva l'Italia? No, dietro l'angolo si nasconde l'inghippo. Per andare in...

14 Novembre 2016

Arianna Huffington: che cosa penso di Donald Trump

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La vittoria di Trump? «E’ la sconfitta dell’establishment non solo degli Stati Uniti d’America, ma di tutte le potenzi occidentali. Sia i governi di destra che di sinistra si sono riempiti la bocca negli decenni della parola “inclusione”, ma nessuno ha fatto nulla per arrestare la crescente disuguaglianza e iniquità. Il risultato è stata una progressiva erosione dei redditi della middle class, che ha portato un generale impoverimento, con conseguenze socio-economiche devastanti. L’unica cosa positiva di queste elezioni è che hanno svegliato i governi sugli errori commessi. Ora dobbiamo solo sperare che lo staff che...