10 Novembre 2017

Dalle Creative Mornings alle Founders Dinners di @swissmiss. Conversazione con Tina Roth Eisenberg

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La campagna svizzera e le cataste di legna perfettamente ordinate fanno parte di un modo di essere che col passare del tempo può diventare stretto se si ha una mente particolarmente creativa e tanta, tantissima voglia di fare. Questo è quello che è successo a Tina Roth Eisenberg,a Swiss designer gone NYCconosciuta online comeSwissMiss”. “Sono cresciuta a Speicher, un piccolo paese di 2000 anime nel nord della Svizzera dove ogni giorno, fuori dalla finestra della mia camera, vedevo pascolare le mucche. I miei genitori erano entrambi imprenditori. Mia madre è stata una vera pioniera per l’epoca: da sola ha...

09 Novembre 2017

#Shemeansbusiness: perché Facebook punta sull'imprenditoria femminile

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    Un programma globale per supportare le donne che fanno impresa a far crescere il proprio business e ispirare tutte coloro che sognano di avviare un'attività imprenditoriale. È questo l'intento con cui Facebook e Instagram hanno creato #SheMeansBusiness, iniziativa lanciata in Italia in collaborazione con Fondazione Mondo Digitale (associazione no profit che si occupa di innovazione e inclusione), che si propone di formare, nel corso del 2018, 3500 donne. "Una pmi italiana su cinque (21,8%) è guidata da una donna. Mentre se guardiamo alle pagine Facebook di piccole e medie imprese, la percentuale di aziende che fanno capo...

27 Luglio 2017

Led By HER: se la violenza si sconfigge facendo impresa

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    L'idea di Led By HER è venuta a Chiara Condi - 32 anni, origini italiane e una vita passata a studiare i temi dell'esclusione sociale tra Usa e Francia - mentre lavorava alla Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo. "All'epoca mi occupavo di valutare l'impatto sociale ed economico dei progetti dedicati alle donne. E nelle mie analisi mi sono resa conto che se si vuole davvero ridurre il gender gap, la chiave su cui bisogna puntare è l'empowerment economico femminile", rivela Condi. Un tema che diventa ancora più importante quando  parla di vittime di violenza. In Francia, secondo le statistiche ufficiali una...

17 Gennaio 2017

Tre consigli (più tre) per le donne che vogliono fare impresa innovativa

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All’inizio del mio percorso professionale ho sempre ignorato il tema dell’identità di genere. Poi mi sono resa conto che, specialmente in Italia, per una donna era più difficile avere il riconoscimento economico e di grado”. Paola Perini, classe 1962, ha un curriculum per certi versi pionieristico che parla di tecnologia, innovazione e promozione dell’imprenditorialità femminile. Già coordinatrice di Innovami, incubatore di impresa a Imola, da dicembre dello scorso anno Perini è socia di Impact Hub Milano, co-working, acceleratore e incubatore per l’innovazione sociale della rete di 85 impact hub a livello mondiale...

17 Novembre 2016

Franca Audisio: "Fare impresa vuol dire fare politica"

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Da un’elegante signora agée torinese, imprenditrice di prestigio, nominata Cavaliere del lavoro nel 2014, non ti aspetteresti parole così dirompenti. Eppure, Franca Audisio Rangoni, presidente della Dual Sanitaly, non ha peli sulla lingua: «Sono d’accordo con chi sostiene che la Clinton non ha conquistato il popolo americano, e in particolar modo le donne, anche perché ha privilegiato l’aggressività rispetto alla femminilità. Dobbiamo ricordarci che noi donne abbiamo una visione diversa del mondo e non vinceremo mai cercando di adeguarla all’ottica maschile». Lei ne sa qualcosa. L’azienda che dirige, fondata dal padre nel...

04 Novembre 2016

Finalista Premio #GammaDonna/2: MIPU

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I banchi della scuola come occasione di incontro per sviluppare e far crescere idee di impresa. Il concetto torna spesso nei racconti delle finaliste al premio Gamma Donna. Come nel caso di Giulia Baccarin, che guida Mipu, società che ama definirsi “Social good accelerator”, perché investe solo in aziende che possono avere un impatto massivo e positivo sulle comunità, creando competenze non trasferibili. Questo rispettando in ogni passaggio almeno il 30% di diversità di genere nei ruoli chiave e reinvestendo per un minimo di cinque anni. «Il mio desiderio era di creare un'azienda tecnologica in Italia – racconta -. Ho...

18 Luglio 2016

Le imprese femminili puntano sempre più sul digitale. E le startupper aumentano.

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Sono un milione e 300mila, rappresentano oltre un quinto dell’imprenditoria italiana, sono aumentate malgrado la crisi, danno lavoro a oltre 3 milioni di persone. E’ la fotografia delle imprese femminili secondo il 3° Rapporto Nazionale “Impresa in genere”, realizzato nell’ambito della collaborazione tra Unioncamere, Ministero dello Sviluppo Economico e Presidenza del Consiglio dei Ministri-Dipartimento per le Pari Opportunità. Principale fonte dell’indagine è il Registro delle imprese delle Camere di commercio. Tra il 2010 e il 2015, le imprese femminili in più sono 35mila. Il loro aumento rappresenta il 65%...