21 Giugno 2017

Chimico, meccanico o aeronautico: scopri se sei fra gli ingegneri più pagati

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Qualcuno per caso sta pensando proprio in questi giorni a quale ramo di ingegneria iscriversi all'università a settembre? Se non ne fate una questione di passione, bensì di portafoglio, allora la risposta è semplice: specializzatevi nel settore oil & gas, gli ingegneri con lo stipendio più alto lavorano qui. Lo dice l'edizione 2017 dell'Engineer's Salary Survey condotto in Gran Bretagna: un esperto di piattaforme petrolifere e pipeline del gas guadagna 54.461 sterline all'anno, che al cambio di oggi con la sterlina debole fanno circa 62mila euro. Al secondo posto ci sono gli ingegneri del settore energetico, dalle rinnovabili...

22 Maggio 2017

Domande su Brexit? Qualche risposta da Massimiliano Mazzanti, Console Generale Italiano a Londra

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“Vengo a fare l’università in UK?” mi chiede mia sorella diciassettenne. “Accetto una proposta di lavoro a Londra?” mi domanda un mio amico belga. “Puoi prendere il passaporto inglese?” mi sollecita un collega britannico. Nel mio piccolo, questi dubbi post-Brexit sono probabilmente rappresentativi di quelli di tanti italiani che stanno considerando di venire a studiare/lavorare in UK, e quelli che sono qui e che temono di essere mandati via. E così ho pensato, in cerca di qualche risposta, di andare direttamente dall’autorità in materia: il Console Generale d’Italia in Inghilterra e Galles, Massimiliano...

21 Marzo 2017

Davvero "l'uomo bianco" rischia il posto nei cda in nome della diversity?

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Alla fine John Allan, numero uno di Tesco, la più importante catena di negozi britannica, ha dovuto fare marcia indietro. La settimana scorsa a margine di una conferenza, tra il serio e il faceto, il manager aveva lanciato una provocazione che ha ricevuto la risposta immediata delle donne. Allan si era spinto a dire che di fatto la questione delle “quote rosa” abbinata al tema della diversità in genere rischia di mettere in pericolo la “sopravvivenza” degli uomini bianchi nei consigli di amministrazione delle società. Al punto che per tenere la poltrona dovrebbero addirittura “lavorare il doppio”. Dichiarazione bizzarra,...

20 Marzo 2017

800mila posti di lavoro entro il 2020 nell'Ict. Chi è pronto a cogliere l'opportunità?

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Un pomeriggio di palestra scratch. Dai 3 ai 14 anni ad imparare a programmare usando i videogiochi. Tutto gratuito, grazie ai volontari di Coderdojo. Tre aule: junior (3-6 anni), livello base e livello avanzato (per gli altri). Totale oltre 30 partecipanti, con genitori al seguito. Solo due le bambine: una di 4 anni (mia figlia) e una di 7. Quando lo faccio notare uno degli organizzatori mi risponde che lui ci prova sempre a coinvolgere le bambine, soprattutto quelle più dotate in matematica, ma si sente sempre rispondere dalle mamme: "E' una cosa da maschi". A certe risposte si può obiettare solo con un numero: 756mila nuovi posti...

31 Gennaio 2017

Una scuola di matematica in ogni città. Il piano di Theresa May per il dopo Brexit. E in Italia?

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Una scuola specializzata in matematicain ogni città britannica. Questo il piano della prima miistra inglese, Theresa May, perché il Paese resti competitivo anche dopo Brexit. Non solo. Il govero inglese ha pronto un pacchetto di Investimenti da 170 milioni di sterline per gli "istituti di tecnologia". L'obiettivo è quello di aumentare la produttività del Paese. Perchè partire dalle proprie debolezze spesso può aiutare. E May ne è consapevole, tanto che qualche tempo fa ha sottolineato: "la nostra strategia industriale moderna è la parte critica dei nostri piani per una Gran Bretagna post-Brexit".  Per assicurare "prosperità"...

26 Gennaio 2017

E tu, quanto dai di paghetta a tua figlia?

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In Gran Bretagna, scrive una ricerca dell'agenzia Childwise, un ragazzino di sei anni riceve una paghetta media settimanale di 10,70 sterline. Poi il ragazzino cresce, le sue necessità aumentano, e tra gli 11 e i 16 anni arriva a guadagnare 17,80 sterline. Il suo salario familiare risulta cresciuto di circa il 60%. La domanda è: quanto pensiate prenda sua sorella? Ebbene, durante l'infanzia una bambina inglese mette in tasca 8 sterline e mezzo, il 20% in meno. E tra gli 11 e i 16 anni 12,50 sterline, vale a dire il 30% in meno. Il divario insomma si allarga. L'ingiustizia salariale di genere comincia prima della maggiore età. E...

01 Luglio 2016

Brexit, il referendum era solo consultivo. La parola al Parlamento.

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A pochi giorni dall’esito del referendum che ha sancito la volontà popolare degli abitanti del Regno Unito di uscire dall’Unione Europea, il dibattito, se possibile, è ancora più acceso dei giorni che hanno preceduto il voto. Chi ritiene che la Brexit sia di fatto una resa dei conti di politica interna, chi punta il dito contro l’accusa di populismo rivolta a quanti hanno votato a favore del leave (perché si parla di populismo se vince la parte che non condividiamo e di democrazia se il risultato del voto conferma le nostre idee?), chi mette in discussione l’utilizzo del referendum per dirimere questioni di politica...

24 Giugno 2016

Brexit, dopo il voto i britannici su Google chiedono: "che cos'è l'Ue?"

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Oggi in Europa sono stati bruciati 410 miliardi di euro sullo Stoxx Europe 600. Per avere un ordine di misura: si tratta di un quarto del Pil italiano (1.636 miliardi di euro). Borsa italiana ha vissuto la peggior seduta nella sua storia con un calo a fine giornata del 12,5%. Al momento del crac Lehman Brotherts nell'ottobre del 2008 aveva perso "solo" l'8,5%. Il 24 giugno per i mercati rimarrà una data storica, ma una data tutta da dimenticare per quanto hanno perso non solo le banche e gli investitori istituzionali, ma anche tutti i risparmiatori. Non solo. Le Banche Centrali dovrannpo correre ai ripari, cosìcome le istituzioni. La...

24 Giugno 2016

Brexit, il futuro è davvero fuori dall'Europa per i giovani?

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"Mamma adesso vota anche la Francia, lo hanno detto in tv". Mi dice mio figlio arrivando di corsa dalla sala. E poi preoccupato: "Mamma, non è che poi si vota anche in Italia? Io non me ne voglio andare da qui". Uscire dall'Europa per lui voleva dire lasciare casa sua, la sua scuola, il Paese in cui è nato e cresciuto. In realtà non è così, continueremo a vivere nelle nostre case, ma di fatto vivremo in un'Unione Europea, che va ripensata. Perché così non ha funzionato e perché dopo la Gran Bretagna potrebbero arrivare altre exit.  E stamattina mi sono chiesta, ma cosa si è sbagliato? Da una parte ci sono ragioni...