28 Luglio 2017

Caro Renzi, cambia il nome a questo benedetto dipartimento...

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  Sarebbe un gran bel segnale, da parte del PD, cambiare nome al Dipartimento Mamme. Dimostrerebbe umiltà e capacità di ascolto e toglierebbe ogni dubbio sulla voglia di risultati che ha animato la nascita di questo troppo discusso organismo. Non serve ribadire che questo Paese ha un bisogno disperato di azioni concrete e di una visione a lungo termine, che ci faccia tornare la voglia e la possibilità di avere figli senza che questo comporti un rischio di disoccupazione e di povertà, o anche solo essere forzati alla scelta di una carriera “minore”: senza che il diventare madre abbia come possibile conseguenza abusi...

18 Luglio 2017

Stile e leadership al femminile: un valore aggiunto per le imprese e la politica

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    Le donne che governano, hanno uno "stile"?  Dalle piccole aziende alle grandi realtà multinazionali, dalle amministrazioni locali ai contesti politici internazionali, ci sono valori importanti che le donne portano nelle loro professioni: ma quanto riescono a trovare applicazione? E come affrontano (e talvolta vincono) le sfide rappresentate dalle differenze di genere in tema di leadership? È stato proprio lo "Stile" delle donne a fare da fil rouge ai tre giorni di seminari e dibattiti di Expoelette 2017, il Forum Internazionale delle Donne al Governo della Politica e dell’Economia, cui hanno partecipato...

19 Maggio 2017

Alcuni dettagli che forse non avete notato sui ministri scelti da Macron

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Va bene, diciamocelo, Emmanuel Macron ci piace. E' abbastanza "diverso" da rappresentarci tutte, pur non essendo una donna. Altre donne, in effetti, ci avrebbero fatte sentire molto meno rappresentate. Inoltre il neo presidente francese tratta le donne in modo diverso: non la galanteria condiscendente di certi papaveri vecchio stile. Piuttosto, nella sua compagna, fantastica e altrettanto diversa, lui cerca evidentemente alleanza e ispirazione, e chi se ne importa del mondo. Ovviamente fiato alle trombe di chi invece ne ha commentato età e vestiti, con il solito sguardo fermo agli anni '80. Pettegolezzi a parte, un nuovo governo...

17 Febbraio 2017

Il senso dell'Industria 4.0 per il futuro delle persone

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Parlare di industria 4.0 a una platea di imprenditori significa mettere in conto diverse reazioni. C’è chi la coglie come una opportunità. Chi ha compreso che oggi, per l’Italia, rappresenta una vera e propria necessità. Chi ha già intrapreso un percorso di automatizzazione e interconnessione della produzione industriale, che magari è coinciso con il passaggio generazionale. E poi sì, c’è anche chi in qualche modo resiste al cambiamento, ed è soprattutto a questi ultimi che è rivolta una capillare attività di comunicazione per aumentare il livello di consapevolezza delle trasformazioni con cui oggi è inevitabile...

19 Gennaio 2017

Flavia Bustreo, una leader visionaria alla guida dell’OMS

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E’ il primo candidato italiano alla direzione generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) nella storia. E se lo merita Flavia Bustreo, per la brillante carriera che vanta e per la capacità di leadership che ha già avuto modo di dimostrare in diversi incarichi internazionali. Ma ciò che la rende una candidata ideale è la visione che la anima: il diritto alla salute per tutti non è un’utopia, può diventare una realtà, a condizione che l’OMS metta a frutto tutto il suo potenziale. E lei è ha le competenze per farlo. Nominata nella rosa dei sei candidati nel settembre 2016, la prossima settimana (tra il 23 e...

14 Dicembre 2016

L'educazione di genere proposta da Valeria Fedeli e la confusione con la teoria gender

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Se guardando una partita sentite il telecronista gridare "Penalty" al fischio dell'arbitro, non pensate che il giocatore falloso si sia preso una condanna (pena), ma che si tratti di un più prosaico rigore. Quindi esiste un primo significato della parola penalty in inglese che vuol dire "pena" e un secondo che vuol dire "rigore". Stessa cosa si dica per l'uso della parola gender: se si parla di Global gender gap misurato dal World Economic Forum, si intendono le differenze che nella società vengono rilevate tra uomini e donne (accesso al lavoro, all'istruzione, alla politica e così via). Se si parla di teoria di genere (gender theory)...

04 Novembre 2016

Dalla salute al sesso: 5 motivi per cui un vero congedo di paternità farebbe bene al Paese

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“Quando sono diventato padre ero molto "lanciato" professionalmente. Poi dalla notte in cui, al fianco di mia moglie operata d'urgenza, con mio figlio tra le braccia, ho deciso di prendere un congedo parentale per stare vicino a loro... la mia vita ha preso sostanza, e un ritmo folle e danzereccio. Ho imparato tanto, innanzitutto su me stesso e mia moglie” ci ha scritto un papà. Per qualche giorno si è temuto che la Legge di Stabilità cancellasse i due giorni di congedo di paternità obbligatorio perché “non usati”. Per fortuna invece sono stati confermati: sempre (solo) due e sempre obbligatori, anche se spesso i padri...

15 Settembre 2016

Sei un innovatore? Ecco l'offerta di lavoro perfetta che non ti aspetti

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"Avrai un impatto delle dimensioni di Google o Amazon – se non di più – ma lavorerai per migliorare la vita delle persone, non per ottimizzare slogan pubblicitari". Questo è il pitch perfetto che non ho saputo rifutare". A parlare è Adam Bonnifield, imprenditore seriale e pluripremiato per le sue startup innovative. Adam è passato dalla Silicon Valley alla Casa Bianca, dove da un anno è "Presidential Innovation Fellow": un programma ideato dall'amministrazione Obama per portare i migliori talenti a misurarsi con le sfide del governo, con il governo. É grazie a questo squadrone di pionieri dell'innovazione che HealthCare.gov...

15 Febbraio 2016

Arriva lo smartworking, chi ha paura della flessibilità alzi la mano

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Si è fatto desiderare ma alla fine lo smart working è arrivato anche in Italia. Il Consiglio dei ministri ha varato il disegno di legge, e si comincia a discutere sui diritti e doveri del lavoro agile (sinonimo caldeggiato dalla Crusca). Sia chiaro: il testo deve ancora percorrere l'iter parlamentare, ma questo ci consente di ragionare su alcune questioni prima che diventino legge. Da un primo e veloce sondaggio - di quelli fatti a botta calda tra colleghi e amici - mi sembra che l'approccio al lavoro smart non trovi vie di mezzo. O si ama (con alcuni distinguo), o si odia. I commenti oscillano dall'euforia di chi afferma...