25 Aprile 2018

Paolo Borrometi, giornalista sotto scorta: "Resto libero di pensare e scrivere"

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  “Non arrendetevi mai ai desiderata degli editori, lottate per vedere pubblicati i vostri articoli. Noi giornalisti abbiamo una cosa che è sovrana su tutte: la notizia. Se siamo davanti a una notizia dobbiamo fare di tutto per scriverla. Troppo spesso aspettiamo i comunicati stampa, invece è importante parlare con le persone. Troppo spesso siamo noi stessi a essere remissivi nei confronti degli editori e dei direttori. Dobbiamo sempre ricordarci che l’articolo 21 della Costituzione sancisce il diritto/dovere a informare ma, guardando l’altra faccia della medaglia, è soprattutto il diritto della gente a essere informata....

16 Aprile 2018

Federica Angeli e il coraggio di combattere la mafia

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    Il 19 aprile entrerà di nuovo in un’aula di tribunale e testimonierà ancora perché è la mafia che deve avere paura. Nonostante quella busta arrivata qualche giorno fa. Dentro un proiettile. L’ennesima intimidazione non l’ha fermata. Federica Angeli si batte senza sosta per la verità. Racconta con la sua penna, non cede all’omertà. Rischia la sua vita perché crede nella giustizia. Al Festival del Giornalismo di Perugia, la giornalista in prima linea del quotidiano La Repubblica è simbolo incarnato di coraggio, di un giornalismo che nonostante le difficoltà, il precariato e i bavagli non molla. Cronista di...

02 Marzo 2018

Fare del "genere" una professione perché di "genere" non si parli più

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    Da qualche mese il New York Times ha una gender editor: Jessica Bennett. Tradotto in italiano, il suo titolo potrebbe essere “Responsabile sezione genere”, ma il giornale non avrà delle pagine dedicate ai temi femminili, come avveniva 50 anni fa, quando sul New York Times c’erano le pagine delle donne. Jessica spiega che il suo lavoro consisterà nell’influenzare con una prospettiva di genere tutte le sezioni del giornale: una editor “girovaga”. Ma serve davvero una editor di genere e, soprattutto, che cosa vuol dire? 1. Avere una editor dedicata al genere (e qui pare sia sottinteso “femminile”) vuol...

24 Novembre 2017

Le parole per dirlo: come (non) si deve raccontare la violenza di genere

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«E' stato colto da un raptus», «Si è trattato di un omicidio passionale», «L’ha uccisa perché l’amava troppo», «Ha perso la testa perché non sopportava di perderla»… Queste sono solo alcune delle parole sbagliate per descrivere un episodio di violenza sulle donne. Parole che sminuiscono, giustificano, etichettano come 'amore' quelli che invece sono solo atti violenti e spesso mortali, che con i sentimenti non hanno nulla a che fare. Nascono da una mentalità che spesso nasconde una latente colpevolizzazione della vittima, che in qualche modo viene considerata corresponsabile di ciò che le è stato inflitto, oppure...

06 Settembre 2017

Lo stupro di Rimini, i femminicidi e il rapporto Cox

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    Un'estate calda anche sul fronte della violenza di genere. I fatti di Rimini, cioe' lo stupro di gruppo della ragazza polacca, sono sotto gli occhi di tutti. Ma quest'estate è stata funestata anche da episodi di violenza fisica, oltre che sessuale, nei confronti delle donne. Basti ricordare il femminicidio commesso a Palmanova i primi di agosto. Al di là della cronaca, che si commenta da sé, la cornice che ospita siffatti episodi di violenza e' ben circoscritta dai lavori della commissione Jo Cox, denominata cosi' in ricordo della deputata britannica assassinata. La relazione della commissione, fortemente voluta dalla...

17 Marzo 2017

Da Kennedy a John Lennon. Grazia Neri racconta il mondo della fotografia

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Confesso che l’incontro di cui oggi vi racconterò mi dava un po’ di preoccupazione: non capita tutti i giorni di intervistare Grazia Neri, che, parafrasando De Gregori, possiamo per brevità chiamare la signora della fotografia. All’atto di fissare l’appuntamento avevo avvertito una leggera titubanza - “ok per venerdì, se non succede niente: sa alla mia età…” mi aveva detto -, invece non ci sono contrattempi e mi presento come convenuto nel suo appartamento milanese in zona Bastioni, luminoso ed elegante, ma funzionale, privo di ogni ostentazione. Dopo due minuti sono totalmente a mio agio: la sua cortesia senza...