15 Giugno 2018

Adozioni: un rapper alieno è atterrato nella nostra famiglia

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    Diventare genitori ci porta inevitabilmente a fare i conti con “l’altro”, a confrontarci con il diverso da noi, con quel figlio reale spesso così diverso dal figlio immaginato o tanto a lungo desiderato. Questo è ancora più vero nell’adozione internazionale, dove i bambini, oltre ad avere già un proprio vissuto e ad aver fatto esperienze di vita anche forti, arrivano da Paesi lontani, da culture totalmente diverse, ed  irrompono nella vita della nuova famiglia con tutta la loro meravigliosa e spiazzante diversità. E proprio le gioie e le fatiche quotidiane dell’accoglienza di questa diversità sono...

11 Febbraio 2018

Come sopravvivere a un figlio pre-adolescente. Un vademecum per genitori sull’orlo di una crisi di nervi

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    Un vero tsunami, questo è l’età della preadolescenza, che stravolge la vita delle famiglie, entrando in casa con forza e portandosi via, oltre alla pace, prima di tutto quel tenero e dolce bambino che eravamo abituati a conoscere, lasciandoci in casa un figlio che stentiamo a riconoscere, spesso svogliato, immusonito, irritabile, critico su tutto, ribelle, soprattutto nei nostri confronti… La preadolescenza è l’età che coincide all’incirca con le scuole medie, un’età che spesso i genitori letteralmente subiscono, cercando di armarsi di tanta pazienza, sperando che passi più in fretta possibile senza...

22 Novembre 2017

Quando la separazione è lo scivolo verso la povertà

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    Complici gli episodi di cronaca che periodicamente si rincorrono sui mezzi di informazione, l'ultimo di qualche settimana fa, la separazione di coppie con figli è sempre più associata alla povertà. La povertà dei padri, però. Si racconta degli uomini che, vessati dalle ex compagne, perdono tutto: casa, soldi, status, dignità. Questa immagine, restituita decine di volte, è ciò che si potrebbe definire una narrazione tossica perché descrive una parte sola del tutto. E' vera, ma parziale. Falsa eppure verisimile. Conviene fare chiarezza, non solo per amore di cronaca, ma anche per onore di paternità, anche se...

31 Ottobre 2017

Livia Cevolini (imprenditrice): "Dimostro con i fatti che la maternità non influisce con lavoro"

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    Cara Alley, sono una imprenditrice e una futura mamma, e a una settimana dal parto fortunatamente sto ancora lavorando. Tra le mie priorità c’è ovviamente l’azienda che ho creato, e per questo ho deciso di continuare ad essere attiva e presente come sono sempre stata. In alcuni ambiti la validità di questa scelta mi è stata riconosciuta, anche pubblicamente. In altre occasioni però non sono mancate osservazioni e domande che mi hanno fatto percepire come alcuni pregiudizi sulle donne e sulle mamme siano ancora molto forti in Italia. Ho scelto di non comunicare da subito la mia gravidanza, e l’ho fatto...

24 Ottobre 2017

Olga Iarussi: Il passaggio obbligato da welfare maternità a welfare genitorialità

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    Cara Alley, si parla troppo di Welfare femminile e troppo in generale. Le esigenze delle donne cambiano a seconda di “life style/life age”. La vera discriminante per le donne non è “essere donne”, ma diventare madri. E qui scattano meccanismi sociali e psicologici che le sole leggi/regole/KPI aziendali non riescono a risolvere, se non si affronta la CULTURA aziendale e familiare. Quando la donna diventa madre deve dimostrare quello che agli uomini (padri) si dà per scontato (lavorare fino a tardi, viaggiare, focus sul lavoro..). Veniamo guardate con dubbio, sospetto e spesso anche pietà. In questo frangente...

13 Ottobre 2017

Basta: "Genitori adottivi? Che bravi!"

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      Qualche giorno fa mi ferma per strada l’ennesima signora: “Ma le ha adottate? Uh, che bella cosa. Ma che bravi che siete stati!”. Sorriso di circostanza, e ci riprovo ancora una volta: “Signora, quelle brave sono le mie figlie. Hanno fatto loro la fatica più grande”. Ma lei imperterrita: “Sì, ma siete stati bravi, avete fatto proprio una bella cosa”. Lo so che la signora di turno è mossa da buone intenzioni, me lo ripeto ogni volta come un mantra, ed è per questo che continuo a rispondere educatamente, ma la verità è che non ne posso più di questa visione distorta e semplicistica...

11 Ottobre 2017

Single, uomo e padre adottivo. Un caso di doppia morale

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  E' accaduto a Napoli pochi giorni fa, ha riempito le cronache e ispirato molti editorialisti. Una bambina, una neonata afflitta da sindrome di Down, dopo sette rifiuti da parte di coppie tradizionali, è stata data in adozione a un uomo, a un single. Volendo approfondire si scopre che l'uomo ha avuto la piccola in pre affido e che molto tempo passerà ancora in attesa di una decisione definitiva da parte del tribunale dei minori. Ma non è questo il punto. Pare anche che esista una legge dello Stato che norma le eccezioni di legge - concetto in sé che ha qualcosa di formidabile - è l'articolo 44 della legge 184 del 1983, che...

06 Luglio 2017

Il doppio dividendo dall'avere più donne al lavoro

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  “Non c’è una ricetta, basta lasciare che le cose facciano il loro corso. In Italia siamo maschilisti, è vero. Però siamo capitalisti, viviamo nel mercato. E il mercato richiede meritocrazia. E se guardiamo dentro le scuole, dove le ragazze sono le più brave…”   La riposta di Aldo Cazzullo alla domanda se esiste una ricetta per superare il gap italiano in termini di pari opportunità in un’intervista di Giusy Arena, rilasciata lo scorso autunno in occasione dell’uscita del suo libro “Le donne erediteranno la terra”, è vera fino a un certo punto. Come, del resto, non è convincente il titolo dell’opera, come...

17 Maggio 2017

Le migliori aziende dove lavorare se sei un papà

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Dove manca il congedo di paternità riconosciuto dallo Stato, le aziende si fanno carico di riconoscere diritti ai padri. È il caso degli STati Uniti, dove Il welfare pubblico è piuttosto limitato e i datoir di lavoro si fanno supplenti per attrarre o trattenere i talenti migliori sul mercato. In questo contesto Fatherly, forse la più importante testata statunitense che tratta i temi della paternità, da tre anni pubblica un ampio report sulle facilitazioni che le imprese forniscono ai nuovi padri e una classifica delle 50 migliori aziende dove lavorare se si è papà. Negli ultimi tre anni va detto che, per competizione ed...

12 Maggio 2017

Adozione sì o no? I dubbi di un potenziale papà

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Mi è capitato diverse volte da quando le mie figlie sono con me, che amiche, conoscenti e perfette sconosciute vedendomi con le bambine mi dicessero: “Anche io avrei tanto voluto adottare, ma mio marito non se la sentiva di affrontare il percorso”. O anche nella variante: “Non se la sentiva di diventare padre di un figlio nato da altri, di cui non si conosce la storia…”.Gli uomini solitamente sono più analitici di noi donne. Agiscono meno d’istinto, meno di pancia e più di testa e, in un percorso come quello adottivo, in cui molte sono le variabili e le incertezze, possono risultare più titubanti. Ho provato allora...