26 Luglio 2017

Congedo parentale per i nonni? In Finlandia il primo test

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  Mentre negli Stati Uniti d’America si portano avanti battaglie per welfare privato e congedo parentale, l’Europa si muove in ordine sparso sui congedi di paternità e la segreteria del PD in Italia vara il suo “dipartimento mamme”, la Finlandia spariglia e grazie a DNA, un operatore di telefonia mobile, allarga il congedo parentale anche ai nonni, concedendo loro una settimana retribuita. Al momento pare essere un'iniziativa sperimentale di welfare aziendale, ma intanto la prima dipendente dell’azienda, Maarit Jakobsson, ha già potuto godere di una vacanza con i suoi nipoti. Sicuramente la Finlandia gioca un...

09 Luglio 2017

"Mio figlio", la strage di Columbine raccontata dalla mamma di uno degli autori

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    “Era nato la mattina presto, l’11 settembre 1981. Come nel caso di suo fratello, io e Tom avevamo scelto per lui il nome di un poeta, lo scrittore gallese Dylan Thomas”, racconta così Sue Klebold, madre di Dylan, uno dei due adolescenti autori della strage di Columbine. Gli episodi della Columbine hign school hanno concluso la gioventù di un’intera generazione, la generazione X, proiettando la maggior parte di noi lontano, lontanissimo da quei loghi oscuri – dolci e disperati - che solo l’adolescenza sa generare. Eppure Sue, a distanza di diciassette anni da quell’orrore, ha scritto un libro per noi, "Mio...

07 Luglio 2017

Quali sono i colori delle emozioni? Aiutiamo i bambini a riconoscerle

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Cuore accelerato, sudorazione aumentata, tremore alle gambe, respiro affannoso: sono i sintomi della paura, chi non li riconoscerebbe? Forte calore al volto, irrigidimento della muscolatura, cambiamento del tono della voce: è la rabbia cieca, quella che annebbia l’intelletto e non permette di ragionare, che può spingere anche a fare gesti irragionevoli. Le emozioni, quelle primarie, istintive, possono avere una forza devastante, e comportano delle modificazioni fisiologiche (come l’accelerazione del battito cardiaco) e comportamentali (come la fuga o l’alterazione della mimica facciale) che possono cogliere impreparato...

04 Luglio 2017

Smartphone ai minori di 13 anni? Le 10 scuse dei genitori analfabeti digitali

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Il telefonino al piccino anche no. Sotto i 10 anni non c'è bisogno di consultare psicologi e sociologi per decidere se mettere o no in mano al proprio figlio uno smartphone. Primo perché non si tira in ballo la letteratura scientifica, le teorie sull'adattamento ai nuovi media, l'esposizione agli schermi retroilluminati e gli studi neurocognitivi sugli effetti del mutlitasking su apprendimento e  plasticità cerebrale su scelte pedagogiche che afferiscono più al buon senso che alla scienza. Secondo perché la decisione di dotare un bimbo di un device interattivo che permette di comunicare è una responsabilità del genitore e...

23 Giugno 2017

Se le aspettative dei genitori possono far male all'autostima dei bambini

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Dovrete imparare ad abbassare le aspettative con questi bambini”, quante volte ci siamo sentiti ripetere questa frase io e mio marito durante tutto l’iter adottivo. C’è infatti un grande lavoro interiore che l’aspirante genitore adottivo deve fare per imparare prima di tutto a riconoscere e poi smussare le proprie aspettative. Nel lungo periodo dell’attesa di un figlio, che spesso inizia ben prima dell’idea di adottare e che è comune a tutte le persone che desiderino un bambino, ogni coppia sviluppa nella propria testa un’idea di figlio immaginato, più o meno conscia, con una serie di caratteristiche fisiche o...

22 Giugno 2017

WhatsApp: guida per genitori analfabeti digitali

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WhatsApp (uozzap) è un software di messaggeria istantanea. Vuol dire che se mandi un messaggio o invii un video o posti una foto viene istantaneamente pubblicato sullo smartphone del destinatario o sugli smartphone  o sugli smartphone dei destinatari visto che si possono formare gruppi. Non vuol dire che il figlio o la figlia lo leggerà immediatamente e neppure che risponderà istantaneamente. Quindi va vissuto con serenità, senza ansie e senza stressare eccessivamente la prole. Anche perché a differenza degli Sms se non c'è connessione (non c'è internet) non funziona. Il che non è una scusa a prova di bomba per l'adolescente....

21 Giugno 2017

Le 10 cose che i tuoi figli possono apprendere online

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Avete presente quella sensazione di disagio che vi assale quando siete immersi in una lettura di un contenuto sul web dal vostro dispositivo mobile, e c’è qualcuno che vi guarda con il sopracciglio alzato, giudicante, apostrofandovi con una considerazione tipo “smettila di perdere tempo”? “Stare su internet” è vissuto spesso come l’equivalente di “perdere tempo” per chi ne fa un uso superficiale e incompetente o semplicemente perché molti adulti non fanno altro che quello. Molti altri invece sanno benissimo che lo smartphone è divenuto negli anni il nostro locus amoenus dove ci rifugiamo per leggere libri in...

15 Giugno 2017

Lasciare la scelta ai bambini può non essere una buona idea

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Tutto inizia al parco giochi, alle altalene. Adulto a bimbo/a di un paio di anni: "Vuoi scendere per far andare questo bimbo che è in fila? No dai, su, ti va di scendere? .... Non vuoi?". E il maldestro tentativo si conclude con uno sguardo che vorrebbe essere complice all'adulto che accompagna il bimbo in fila che sottintende: "Eh, gliel'ho chiesto ma non vuole...". Poi prosegue a casa. Quando a bambinetti di 2-3 anni viene aperto un frigo stracolmo e si chiede un generico: "Cosa vuoi mangiare per cena?". E poi magari ci si innervosisce se rispondono "gelato". Oppure, più avanti, quando a bimbi dei primi anni delle elementari...

08 Giugno 2017

La campanella suona per l'ultima volta quest'anno: riflessioni di una maestra

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Tra poche ore, per milioni di studenti italiani, suonerà la campanella più sognata, più desiderata. Quella dell’ultimo giorno di scuola. Il suono della libertà, che profuma di vacanze, di estate, di giochi e relax. Per molti, il suono di un nuovo inizio, di un nuovo percorso, come accadrà ai miei alunni, pronti a cominciare la scuola primaria, a tutti i ragazzi che approdano al grado di scuola successivo e a quelli che, invece, si affacceranno alla vita, dopo aver affrontato l’esame di maturità. Sarà l’ultima campanella anche per me, che guardo il mondo dall’altro lato della cattedra. Con il registro sotto un braccio e...

31 Maggio 2017

Adulti e bambini, noi nel futuro e loro nel presente

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Quando sono a spasso con mia figlia capita spesso che i nostri sguardi si perdano in due direzioni differenti. Il mio in avanti, spesso angolato verso l’alto, a indicarle paesaggi, nuvole, tramonti. Il suo che spazia intorno, angolato verso il basso, a scoprire dettagli e persone, a trovare perline colorate, monete, stecchi di ghiacciolo abbandonati in strada. Quel modo di esplorare il mondo lo ricordo bene; ero un bambino e recuperavo da terra piccole meraviglie, come una spilla del club alpino italiano vicino alla stazione di Venezia e una moneta da un franco nella via centrale di Bardonecchia. Poi non ho trovato più nulla, il...