12 Giugno 2018

Conosciamo i nostri ragazzi? 5 pregiudizi sulla Generazione Z

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    Dopo i Millennial, arrivano i giovanissimi della Generazione Z, i nati tra il 1996 e il 2010. Li vediamo uscire da scuola, fare sport, leggere ed essere sempre connessi. Sono i nativi digitali perché non hanno mai vissuto l'era analogica: non sanno cosa siano telefoni fissi, floppy disk e video cassette. Eppure non sono come sembrano, pensiamo di conoscere i nostri adolescenti ma in questo caso sono più i pregiudizi a dare loro un volto che fatti concreti. La distorsione cognitiva più ricorrente è il cosiddetto "anchoring bias": ci basiamo sulla conoscenza che abbiamo dei Millennias per formulare giudizi sulla...

28 Novembre 2017

Giovani, i nuovi poveri in Italia

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      I giovani sono i più colpiti dalla povertà. A dirlo è il recente Rapporto sulla povertà della Caritas Italiana che restituisce una fotografia preoccupante del nostro Paese: la povertà infatti è un fenomeno più pervasivo e diffuso rispetto agli scorsi anni. Inoltre, come si diceva, il dato allarmante è che le persone più penalizzate non sono solo gli anziani, i pensionati, come nel passato, ma i giovani. E mentre in Europa la povertà giovanile è in declino, in Italia è in aumento (dal 2010 al 2015 si riscontra un incremento del 12,9%). Nel 2015 (ultimo anno disponibile per questo tipo di dato fornito...

18 Aprile 2017

Staffetta generazionale @Work

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I cambiamenti demografici, l’innalzamento dell’età pensionabile, le nuove tecnologie, l’incremento del focus sull’approccio organizzativo “team-based” hanno portato una nuova diversità in azienda, quella generazionale. Oggi in azienda possono coesistere fino a 5 generazioni a partire dalla Generazione Z, i ragazzi che hanno oggi 22 anni, fino alla cosiddetta silent generation, che soprattutto nelle aziende imprenditoriali svolge un ruolo importante. Nelle competizioni podistiche la staffetta prevede un cambio di testimone strutturato e uno spirito sportivo che porta tutti a correre per lo stesso obiettivo. Tuttavia...

29 Marzo 2017

I millennials devono ritrovare una voce, aspettare è pigrizia civile

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Di solito tornare a parlare alla propria università è sempre un piacevole tuffo nel passato. In questo caso tuttavia, pedalando verso la London School of Economics, avevo un gusto amaro in bocca . Mi rattrista pensare che i 200 e passa studenti italiani percepiscano il divario intergenerazionale in Italia come talmente importante da farne il focus dell’edizione 2017 dell’Italian Forum della LSE Italian Society. Andrea Guerini Rocco, attuale presidente della Society, racconta così la scelta: “è stato fondamentale ripensare alle ragioni che ci avevano spinto a lasciare il nostro Paese, e alle sensazioni che avevamo provato una...