10 Luglio 2018

In finanza da Londra a Francoforte c'è un prolema che non trova soluzione

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    A un secolo esatto dalla conquista del voto per le donne, il Regno Unito si rivela un Paese non poi così equo. Secondo dati elaborati dal Financial Times, la discrepanza tra il salario di uomini e donne britannici è più alta di quella di molti altri paesi dell’OCSE, compresa l’Italia, con la quale lo scarto con il valore mediano del Regno Unito è di circa 10 punti percentuali.     Nel settore finanziario britannico, tra i peggiori nel Paese secondo questa misura, e secondo dati resi pubblici per la prima volta quest’anno, le donne ricevono in media 78 centesimi per ogni sterlina pagata agli uomini, e...

14 Giugno 2018

Stipendi: più soldi non significa meno gender pay gap

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  Forse non lo sapete ma se siete una dirigente donna nel 2017 avete guadagnato circa 14mila euro in meno del vostro collega uomo. Una cifra che corrisponde a un gap salariale dell’11,8%. A dirlo è l’ultimo rapporto sulle retribuzioni in Italia elaborato da OD&M Consulting, società di Gi Group specializzata in hr consulting. L’analisi, condotta a partire da un campione di oltre 480mila lavoratori del settore privato, ha messo in luce come nonostante nel corso dell’ultimo anno gli stipendi degli italiani siano cresciuti, le retribuzioni di uomini e donne continuano ad essere distanti soprattutto quando si tratta di...

07 Maggio 2018

Lavoro: le materie STEM un'occasione in più per l'occupazione di domani

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    Che le donne siano una risorsa vitale per soddisfare la domanda globale di talenti, ma che rimangono tristemente sottorappresentate nella forza lavoro e continuano a guadagnare di meno rispetto agli uomini, lo sappiamo tutti. Il divario retributivo di genere è un tema caldo, tanto che alcune aziende hanno deciso di dichiarare apertamente la loro attività di recupero in questa direzione, cercando di colmare il gap di retribuzione fra uomini e donne. Una ricerca di Accenture rivela che le studentesse universitarie di oggi - dei Paesi sviluppati - potrebbero essere la prima generazione nella storia a vedere il gender pay gap...

19 Marzo 2018

Perché alle donne importa così poco guadagnare la metà degli uomini?

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    La conoscenza è potere. O così almeno si crede che possa essere. Per questo l'amministrazione Obama prima e poi il governo britannico hanno messo in atto misure affinché le aziende rendessero note le remunerazione per spaccato di genere. E così si è saputo, ad esempio, che per  ogni sterlina guadagnata da un uomo, una donna in busta paga ci trova 41 centesimi. È questa la proporzione delle remunerazioni nel gruppo bancario internazionale HSBC, che in Gran Bretagna si riscopre campione di disparità salariale fra uomini e donne. Il gruppo ha una differenza media di stipendio del 59% a favore dei dipendenti uomini. Una...

15 Marzo 2018

Abbattere il gender gap è un’opportunità da 28 trilioni di dollari

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    Il gender gap nelle retribuzioni, lo sappiamo, è uno dei principali ostacoli al raggiungimento della parità di genere. Non si tratta di pochi euro ma di cifre consistenti che portano i salari delle professioniste al di sotto,in media, del 24% rispetto a quelli dei colleghi. Percentuale che raggiunge picchi intorno al 33% nell’Asia Meridionale e del 30% nell’Africa Sub-Sahariana. Si tratta di cifre importanti, che dovrebbero far riflettere. Ma se la dimensione di questa ingiustizia non bastasse a scuotere (quantomeno) le coscienze, ci pensano i numeri sul Pil mondiale perso. L’esclusione delle donne da una parte...

11 Ottobre 2017

Ue, donne più vicine agli uomini ma restano meno potenti e più impegnate (Eige)

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      Un miglioramento di 4,2 punti in dieci anni. Un nulla, quindi. E' il risultato che emerge dall'analisi del Gender Equality Index 2017 di Eige (European Institute for Gender Equality). L'indice a livello europeo è salito, infatti, a 66,2 punti su 100 nel 2015 contro i 62 punti del 2005, con un'accelerata nell'ultimo triennio. Certo un panorama non particolarmente roseo. Il rapporto, presentato oggi a Bruxelles, conferma i Paesi del Nord Europa alle prime posizioni, con Svezia e Danimarca che svettano. L'Italia, passata dal 26esimo al 14esimo posto in classifica, è stata, però, menzionata come Paese in cui il...

01 Giugno 2017

Architette: si comincia dal nome a "dare una svegliata alla società"

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L’hanno chiamata la battaglia delle architette. Ma Silvia Vitali, promotrice dell’iniziativa assieme alle colleghe Francesca Perani e Mariacristina Brembilla, assicura che non è così: “Abbiamo solo proposto al nostro Ordine (di Bergamo ndr.) di adeguarsi a una buona pratica che era stata promossa dal Comune di Bergamo: quella di declinare al femminile i nomi delle professioni come prescritto da una circolare ministeriale del Dipartimento pari opportunità”. A Silvia l'idea era sembrata piuttosto normale. Quasi scontata. Ma si è accorta ben presto che le cose non stavano proprio così. Sulla pagina Facebook di ADA Donne...

14 Maggio 2017

Festa della mamma. È davvero una festa per tutte?

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Quest’anno la Festa della mamma si celebra il 14 maggio. È una domenica. Per quante donne può fare la differenza? Sicuramente per tutte le mamme lavoratrici. Anche oggi dati, numeri e statistiche sono chiamati a raccontare le vite di donne, diverse per età, cultura, estrazione sociale, composizione familiare. Percentuali che fotografano storie di persone e, molto spesso, delle loro difficoltà nel trovare un equilibrio tra ciò che impone un impegno lavorativo e i ritmi della famiglia. Tra tutti i dati prodotti dall’ultima indagine Istat è emerso che, sul campione preso in esame, “il 22% delle madri occupate all’inizio della...

14 Aprile 2017

L'insostenibile leggerezza del reddito (femminile)

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La disparità di reddito si fa facilmente sentire in società: un collega che guadagna più di te, il capo che ti supera in modo evidente sin dal modello dell’auto, la scelta della scuola dei bambini... E’ una sensazione sottile, che può dare più o meno fastidio a seconda dell’equilibrio complessivo delle cose. Diverso è quando avviene che il portatore di reddito principale faccia sentire il suo peso all’interno della coppia. Sono segnali di cui lui – perché di solito è un uomo – neanche si accorge, e che si intuiscono per esempio dal tono con cui dà per scontato che i propri doveri lavorativi prevalgano su quelli...

03 Aprile 2017

Dopo l'Islanda, la Germania approva la legge contro il divario salariale fra uomo e donna. E l'Italia?

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Se più governi scendono in campo per porvi rimedio, vuol dire che il problema esiste. La differenza salariale di genere, testimoniata da diversi studi a livello internazionale, è entrata a pieno titolo nelle agende di lavoro delle istituzioni di diversi Paesi, dopo che l'Unione Europea da anni ha posto l'accento sul tema tanto da creare un progetto ad hoc per sensibilizzare i Paesi membri. La linea che si sta seguendo, nella maggior parte dei casi, è quella di rendere "visibili" le remunerazioni, secondo il principio che rendere noto il divario sia di per sé già un incentivo a sanarlo. E dopo la legge islandese (in verità ben...