06 Marzo 2018

Cosa cerchiamo nelle foto di guerra? Aspettando il World Press Photo

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    In questi giorni, tristemente segnati a livello internazionale dal riaccendersi della spirale di violenza e morte in Siria, il World Press Photo, il più importante e famoso premio di fotogiornalismo al mondo, ha reso nota la rosa delle immagini candidate alla vittoria per il 2018. Si tratta di una novità introdotta dalla Fondazione olandese che ha creato e gestisce il concorso: anziché limitarsi ad annunciare, come accaduto finora, la foto premiata e, ovviamente, i vincitori e primi classificati nelle numerose categorie previste dal regolamento, si è deciso quest’anno di presentare in anteprima le 6 migliori foto...

05 Gennaio 2018

Salgado, viaggio all’inferno e ritorno. Una mostra a Forma

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  Un deserto di sabbia in fiamme, un gruppo di uomini che lottano per sventare una catastrofe e un silenzioso testimone: sono gli ingredienti della mostra Kuwait. Un deserto in fiamme allo spazio Forma Meravigli di Milano. Le immagini di Sebastião Salgado (Aimorés, Minas Gerais, 1944), probabilmente il più grande fotografo vivente, raccontano quel che accadde in Kuwait alla fine della Prima Guerra del Golfo: nel febbraio del 1991 le truppe irachene, sconfitte e incalzate dalle forze della coalizione internazionale capeggiata dagli Stati Uniti, si ritiravano precipitosamente dal Kuwait dando fuoco a tutti i pozzi petroliferi...

01 Dicembre 2017

Oliviero Toscani. Una mostra a Chiasso in occasione della Biennale dell'Immagine

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    Oliviero Toscani, basta non il nome ma l’immagine, come quella che vedete qui in apertura, e non è possibile restare indifferenti. Le sue foto colpiscono sempre il bersaglio, suscitando reazioni fortemente emotive, sovente viscerali: sdegno e ammirazione, fastidio e stupore, condanna ed esaltazione. Una mostra al museo m.a.x. di Chiasso, appena prorogata al 4 febbraio 2018, Oliviero Toscani. Immaginare, ci offre un’occasione preziosa per ripercorrerne la quarantennale carriera di fotografo, direttore artistico, comunicatore e (per usare un termine da lui aborrito) creativo. Figlio di Fedele, primo fotoreporter del...

06 Ottobre 2017

Nan Goldin: sesso droga e... coraggio di vivere

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    Sesso, droga e… arte, anzi fotografia, diventata sul filo degli anni arte: questi gli ingredienti di The Ballad of Sexual Dependency, la mostra della fotografa americana Nan Goldin (Washington 1953) aperta in Triennale fino al 26 novembre. La Goldin ha creato un genere con quest’opera rivoluzionaria, uno spaccato ardente di vita bohemienne nella New York tra il finire degli anni ’70 e gli anni ’80 dedicato alla memoria della sorella maggiore Barbara, morta suicida diciannovenne nel 1965 quando Nan aveva solo undici anni. Questa ferita immedicabile aiuta a capire come una ragazzina di una famiglia middle class...

15 Settembre 2017

Marina Ballo Charmet: bisogna fare i conti con gli scarti degli sguardi

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  “Durante un viaggio in Spagna avevo avuto l’intuizione che le cose fossero di fronte a me per essere viste e anzi che forse le “vedevo” in quel momento per la prima volta… Era una sensazione di meraviglia per le cose che semplicemente esistevano, con un loro ritmo… Per me fotografare significa rendere presente. È lì, è così.” Così scrive Marina Ballo Charmet, una fra le nostre artiste fotografe più apprezzate, in Italia e all’estero, nel libro da poco pubblicato Con la coda dell’occhio. Scritti sulla fotografia, Quodlibet 2017, nel quale cerca di “restituire il senso e la complessità di ciò che...

25 Agosto 2017

Lo sguardo in vacanza. Pensieri tra arte e natura

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  È ancora tempo di vacanze - grazie al cielo! Per questo voglio prendermi una vacanza anche dai temi consueti, per rendervi partecipi di alcune riflessioni nate in questo mese di agosto, durante il quale molti di noi possono godere di un lusso sontuoso e raro: la disponibilità di un tempo nostro, liberato dai doveri, quello che i latini chiamavano otium, distinguendolo dal negotium, gli impegni quotidiani imposti dalle necessità del vivere. Ad esempio queste righe le sto scrivendo - una volta tanto a penna e non al computer - seduto su un muretto ombreggiato, ai piedi di uno slanciato campanile romanico di fronte al lago di...

04 Agosto 2017

La terra inquieta. Le odissee di oggi in una grande mostra in Triennale

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    La terra è inquieta e gli uomini su di essa si muovono freneticamente: alcuni migrano in cerca di posti migliori in cui vivere, come uccelli assediati dall’inverno, e altri, che abitano i luoghi reputati migliori, ora accolgono ora respingono i primi, con ritmo alterno. È la grande questione dei nostri giorni e costituisce l’asse portante della coraggiosa mostra in Triennale La terra inquieta, ideata da Massimiliano Gioni in collaborazione con Fondazione La Triennale e Fondazione Nicola Trussardi. Interrogandosi “sul ruolo dell’artista come testimone di eventi storici e drammatici e sulla capacità...

15 Luglio 2017

Da Giorgio Armani: Beats e Vanities si mostrano nelle immagini di Larry Fink

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  Luce e movimento, e il ritmo sfuggente, indefinibile che scorre attraverso i momenti della nostra vita, accompagnandoli come una musica, un jazz: sono queste le sensazioni che avverto sotto i polpastrelli, mentre sono alla tastiera per raccontarvi la duplice, intrigante mostra fotografica che Giorgio Armani ospita nel suo Silos: The Beats and the Vanities del grande fotografo americano Larry Fink. Armani ha scelto il nome silos per il suo spazio di via Bergognone, richiamando così la destinazione originaria dell’edificio negli anni ’50, quella di deposito di granaglie, ma non si tratta solo della volontà di tramandare...

14 Aprile 2017

Tutti i volti di Angela Merkel

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Quante volte ci capita, da molti e molti anni a questa parte, di vedere foto di Angela Merkel? Non accade quasi quotidianamente? Web e televisioni, giornali e riviste, siti e blog sono affollati dal volto della cancelliera tedesca; l’immagine della donna più potente del mondo è onnipresente, al punto che, se ci pensiamo, ci rendiamo conto di come in realtà noi non guardiamo più le sue foto, le sfioriamo con la coda dell’occhio e, in pochi millesimi di secondo, scatta il riconoscimento: i suoi ritratti non sono oggetto di uno sguardo, qualcosa che si osservi con intenzione e attenzione, ma un’occasione, un pretesto potremmo...

06 Gennaio 2017

Fondazione Prada osserva dall’alto (Milano e non solo)

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La Fondazione Prada raddoppia: dopo l’apertura a maggio 2015 del complesso di Largo Isarco, progettato dallo studio OMA dell’archistar Rem Koolhaas, è stato inaugurato negli ultimi giorni di dicembre il nuovo spazio, chiamato “Osservatorio”. Da una zona decentrata e post-industriale si passa ora al cuore di Milano, la Galleria Vittorio Emanuele: è qui, al 5° e 6° piano di uno degli edifici centrali contigui all’ottagono, che si trova la nuova, vasta superficie espositiva articolata su due livelli, oggi restituita alla città dopo un lungo lavoro di restauro e ristrutturazione avviato nel 2011, quando Prada si aggiudica il...