04 Aprile 2018

Il lavoro è cambiato, cambiamo lavoro. La piccola grande impresa dei Pasticcioni

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  Li chiamano Xennials. Li chiamano generazione perduta. Li hanno chiamati choosy e anche bamboccioni. Adesso gli danno un po’ più di dignità e li chiamano 30-40enni, forse perché il mezzo del cammin di nostra vita comincia a richiedere un po’ di rispetto, nonostante tutto. Una cosa è certa: si fa sempre più chiaro come si debba guardare con più attenzione, politica, economica e istituzionale, a questa grossa fetta di società che si è trovata a fare i conti con un mercato del lavoro quanto meno paradossale, quando non in malafede. Un mercato del lavoro che talvolta ha costretto a scelte estreme e inedite: da una parte...

28 Febbraio 2018

Dimmi cosa voti su immigrati, lavoro e Ogm e ti dirò se sei uomo o donna

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Votiamo fra quattro giorni. Una delle tornate elettorali più incerte della storia politica italiana. E incerta sono anch'io, per la prima volta, su chi votare. Voi avete deciso? Certo non posso scegliere io al posto vostro. Ma una cosa posso predire: se mi dite cosa pensate in fatto di immigrazione, di lavoro, di ambiente o di politica monetaria, con buona probabilità vi saprò dire se siete un uomo o una donna. La magia non c'entra nulla, e nemmeno l'azzardo. Semplicemente, ho appena finito di leggere un interessante studio firmato dagli esperti dell'Organizzazione internazionale del lavoro e dall'Università del Nebraska. A...

21 Febbraio 2018

Indignati, arrabbiati, demoralizzati, propositivi: voce al popolo dei 30-40enni, "generazione sotto scacco"

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    Avete scritto e commentato in tanti: indignati, arrabbiati, propositivi, demoralizzati, pieni di idee e richieste. Siete il popolo dei trenta-quarantenni, la generazione che lo studioso Mario Morcellini, già prorettore all’università Sapienza e oggi anche commissario Agcom, ha definito in un’intervista a Alley Oop - Il Sole 24 Ore “sotto scacco”. Un articolo che ha suscitato tante reazioni ed emozioni. E in tanti, infatti, avete scritto per far sentire la vostra voce, la vostra storia. La generazione 30-40 è stata la più penalizzata dalla flessibilità del lavoro e dalla crisi economica che ha investito il...

06 Dicembre 2017

E.l.e.n.a., 63 lavoratori su 100 vogliono il lavoro flessibile

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    Sessantatrè lavoratori su 100 pensano che l’introduzione del lavoro flessibile in azienda sia positiva. Perché migliora il livello di produttività, di benessere, il bilanciamento tra vita e lavoro, la dedizione all’azienda. In poche parole il lavoro flessibile fa bene ai lavoratori e, di conseguenza, anche alle aziende. Oltre a essere uno strumento per ridurre gli stereotipi di genere visto che un'organizzazione troppo rigida del lavoro penalizza soprattuto le donne che hanno carichi familiari. E' il risultato dello studio empirico condotto su 300 lavoratori di Acea, nell'ambito del progetto "E.l.e.n.a". Si parla...

05 Dicembre 2017

Xennials, inventarsi un lavoro che ci renda felici

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      Un tempo la questione era molto semplice: una persona poteva lavorare oppure no. Al massimo ci si poteva spingere a categorizzare se la tal persona aveva un buon lavoro oppure no, laddove il “buon lavoro” rispondeva a criteri prevalentemente di prestigio sociale o di sicurezza contrattuale, come il lavoro pubblico. Oggi, nel 2017, la situazione è tremendamente complicata, parcellizata, sfaccettata. In principio è stato il lavoro precario, poi il lavoro a chiamata, poi la partita iva ma con orari da ufficio, poi molti si sono resi conto che tanto valeva mettersi in proprio, qualcuno ha scoperto di poter arrotondare...

22 Novembre 2017

Axa Italia, quando lo smartworking può fare la differenza

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    Pavimenti realizzati con materiali tratti dalle reti da pesca, sale di restoring individuale, grandi vetrate e un innovativo smartworking. La nuova sede di Axa Italia a Roma, in via Aldo Fabrizi 9, si presenta così. Un investimento di 10 milioni di euro per ristrutturare un edificio che aveva una diversa destinazione d’uso, una casa di riposo per anziani. A fine 2018 le tre sedi romane, 500 lavoratori in tutto, saranno riunite tutte qui, nella periferia sud della Capitale. La new way of working del gruppo è iniziata a marzo del 2016, con un progetto pilota di lavoro agile per 110 persone, all’inizio di giugno di...

17 Ottobre 2017

Trovo lavoro nella nuova "gig economy"

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    Ora che abbiamo detto addio ai tradizionali colloqui di lavoro, possiamo dire addio anche alle modalità tradizionali per cercare lavoro. Nell’era della “gig economy” (l'economia dei lavori su richiesta, svolti in autonomia e a breve termine) si diffonde sempre più il modello economico dove non esistono più le prestazioni lavorative continuative, come il contratto a tempo indeterminato, ma si lavora solo quando c’è richiesta per i propri servizi, prodotti o competenze. In questo modello i lavoratori possono essere freelance, professionisti o studenti, che per sbarcare il lunario si prestano ad attività...

18 Luglio 2017

Stile e leadership al femminile: un valore aggiunto per le imprese e la politica

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    Le donne che governano, hanno uno "stile"?  Dalle piccole aziende alle grandi realtà multinazionali, dalle amministrazioni locali ai contesti politici internazionali, ci sono valori importanti che le donne portano nelle loro professioni: ma quanto riescono a trovare applicazione? E come affrontano (e talvolta vincono) le sfide rappresentate dalle differenze di genere in tema di leadership? È stato proprio lo "Stile" delle donne a fare da fil rouge ai tre giorni di seminari e dibattiti di Expoelette 2017, il Forum Internazionale delle Donne al Governo della Politica e dell’Economia, cui hanno partecipato...

13 Giugno 2017

Le nuove carriere: quando uno stop è un nuovo inizio, non solo per Totti e Cagnotto

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Abbiamo detto addio alle carriere tradizionali: stessa azienda, stesso ruolo e crescita in verticale. Ci sono diversi fattori demografici e macro economici che ci stanno portando ad una nuova concezione di carriera molto più fluida rispetto al passato. Negli ultimi anni la fotografia del nostro Paese è cambiata. L’aumento della vita media, il progressivo invecchiamento della popolazione e l’innalzamento dell’età pensionabile hanno avuto un impatto all’interno delle organizzazioni aziendali. Anche l’economia del lavoro è cambiata perché sono entrate nel mercato piattaforme virtuali che intercettano domanda e offerta...

24 Maggio 2017

Dalla palestra ai voucher nido nel welfare delle aziende italiane

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Servizi dedicati alla famiglia, asili, rette scolastiche e servizi accessori, materiale didattico. Sono le scelte dei 35-45 anni in tema di welfare aziendale. I più giovani, invece, scelgono abbonamenti a palestre, teatro, cinema e divertimento. Le opzioni si moltiplicano e più le aziende riescono ad essere flessibili e maggiore è la soddisfazione che riescono ad ottenere fra i loro dipendenti. La fotografia delle preferenze emerge da uno studio di Day Gruppo Up, azienda che si occupa di consulenza per servizi di welfare. "Per garantire il successo di un piano di welfare l’offerta di servizi deve essere molto variata e tenere conto...