16 Febbraio 2017

La genitorialità condivisa conviene a tutti. Perché non facciamo il primo passo?

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Succede ogni volta che viaggio: c’è sempre qualcuno che si sente in dovere di chiedermi ‘dove hai lasciato tua figlia?’. Di solito quel qualcuno è un uomo e spesso ha figli anche lui, ma nessuno gli ha posto la stessa domanda. Quando lo faccio io, ridacchia. La norma, in fondo, è questa: la donna sta a casa con i figli, il marito è in giro a lavorare. La donna abbandona o rallenta la carriera, l’uomo - di contro - la potenzia per mantenere la famiglia. Quando è anche la donna a farlo, deve dare delle spiegazioni. Deve giustificarsi. Deve viverlo male, indossando i sensi di colpa che la società ha cucito per lei. Deve...

02 Febbraio 2017

Basta compiti! E' davvero la soluzione più giusta?

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“Basta compiti!”, questo è il grido di protesta sollevato recentemente in Italia, soprattutto attraverso le pagine dei social, da parte di gruppi di genitori. Lo slogan è diventato il nome di un gruppo Facebook,  che ha lo scopo di mettere in evidenza l’inefficacia di un'elevata mole di compiti a casa. Pare, infatti, che i compiti affilggano gli alunni italiani, sin dalla più tenera età, impedendo loro di trovare il tempo sufficiente per svolgere attività ricreative o sportive. E’ vero che nelle scuole migliori d’Europa (Finlandia e Danimarca), non si assegnano compiti o, al limite, se ne assegnano pochissimi, ma è...

26 Gennaio 2017

E tu, quanto dai di paghetta a tua figlia?

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In Gran Bretagna, scrive una ricerca dell'agenzia Childwise, un ragazzino di sei anni riceve una paghetta media settimanale di 10,70 sterline. Poi il ragazzino cresce, le sue necessità aumentano, e tra gli 11 e i 16 anni arriva a guadagnare 17,80 sterline. Il suo salario familiare risulta cresciuto di circa il 60%. La domanda è: quanto pensiate prenda sua sorella? Ebbene, durante l'infanzia una bambina inglese mette in tasca 8 sterline e mezzo, il 20% in meno. E tra gli 11 e i 16 anni 12,50 sterline, vale a dire il 30% in meno. Il divario insomma si allarga. L'ingiustizia salariale di genere comincia prima della maggiore età. E...

20 Gennaio 2017

Audrey Hepburn un'icona che accomuna una mezza dozzina di generazioni

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Generazioni di donne (e di uomini) hanno subito il fascino e l’incanto dei suoi occhi da cerbiatta, della sua frangettina corta, del suo sorriso irresistibile e della sua innata eleganza. Audrey Hepburn, mancata 24 anni fa, piace ancora oggi tantissimo. La adorano le ragazzine, le millenial che non l’hanno mai conosciuta, ma che si immedesimano in quell’iconografia in tubino nero davanti alle vetrine di Tiffany, elegantissima, mentre mangia una brioche. Sbarazzina e un po’ irriverente, proprio come le adolescenti. La adorano le quarantenni, che la citano come esempio, quando vogliono farmi capire il loro desiderio di...

19 Gennaio 2017

Smartphone e bambini. Sì o no, ma soprattutto: quando?

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Avete regalato uno smartphone ai vostri figli per Natale? Pensate di farlo magari per il compleanno? Vi chiedete se è troppo presto e se è il caso di aspettare ancora? Vale la pena pensarci un attimo: e l’acquisto è questione di un minuto, le conseguenze sono moltissime. Con uno smartphone tra le mani un bambino gioca, crea, apprende, socializza, inventa la propria immagine. Ma può fare anche altro: distrarsi, giocare a un videogioco magari violento, scoprire la sessualità, litigare, essere avvicinato da adulti. Esiste dunque un’età giusta per regalarlo? Secondo recenti ricerche (ad esempio, quella realizzata da Telefono...

12 Gennaio 2017

Robot4Children, gli amici robot per i bimbi affetti da autismo

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Pleo, Zeo e Nao. Sembrano nomi di folletti di una fiaba e invece si tratta di tre robot che presto potrebbero cambiare la vita a centinaia di ragazzi autistici. Dietro questi tre umanoidi ci sono tre teste ingegnose: quella di Giuseppe Palestra, dottore di ricerca nel dipartimento di informatica dell’Università di Bari che è l’ideatore e sviluppatore delle soluzioni; quella di Ilaria Bortone, bioingegnere che si occuperà della traduzione in linguaggio informatico dei protocolli validati e quella della psicologa Brigitta Ruggieri. Il progetto ha un nuovo approccio terapeutico che in Italia inizia a muovere i primi passi, con...

11 Gennaio 2017

Francesca Dallapè: “Tania e io, amiche anche lontano dal trampolino”

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Difficile dimenticare il loro sguardo all’uscita dall’acqua della piscina olimpica di Rio 2016. Occhi negli occhi, il loro sguardo raccontava sì gioia ma soprattutto immensa soddisfazione. Tania Cagnotto e Francesca Dallapè ce l’avevano fatta, potevano chiudere la loro carriera con la tanto agognata medaglia olimpica, quella per la quale avevano continuato a lavorare altri quattro anni dopo la delusone di Londra 2012. Dopo quattro mesi da quella emozione, il matrimonio di Tania a cui Francesca ha fatto da testimone (e non poteva essere diversamente), il racconto di quella gara dal trampolino sincro da tre metri mette ancora i...

03 Gennaio 2017

Tempo che manca e tempo che passa: quello che le donne non dicono

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Cosa chiedono le donne che si rivolgono alla consulente d’immagine? Quali bisogni esprimono e quali desideri? Senza dubbio, le domande più frequenti sono quelle in tema di abbigliamento e bellezza. Tutto nasce dal desiderio di piacersi di più e sentirsi a proprio agio nelle varie occasioni. Eppure c'è un concetto ricorrente, che non viene quasi mai esplicitato in modo diretto, ma che in realtà emerge sempre in modo chiarissimo? Il tempo. Perché se è vero che l’aspetto estetico/stilistico è l’esigenza manifestata, la problematica "nascosta" è quasi sempre la relazione che le donne hanno con il tempo. IL TEMPO CHE...

31 Dicembre 2016

Imparare a cambiare prospettiva, il goal del 2016

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La lezione del 2016? Imparare a cambiare la prospettiva da cui si guarda al mondo. E non è poco. Mi è capitato diverse volte leggendo post di miei compagni di viaggio, qui su Alley Oop. Penso agli interventi di Riccarda Zezza, che insieme al suo team con Maam, Maternity as a Master, ha dato la risposta più efficace alle aziende: ha trasformato la maternità in una leva per la produttività con un documentato lavoro di ricerca scientifica, utilizzando il linguaggio dell’economia, lasciando da parte ideologia e pietismo. Penso ai post di Federico Vercellino, un papà che, mentre impara a fare la treccia a sua figlia, racconta...

25 Dicembre 2016

Un secondo. Neve sull'albero

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Tengo gli occhi stretti stretti, ci s’infila a fatica la luce della lampada sul mio comodino, il buio non mi piace, ma adesso devo tenerli chiusi, non è mica una notte come le altre, arriva Babbo Natale, o forse è già arrivato, o forse è Gesù Bambino, non lo so, però qualcuno arriva e mi porta i regali, anche se non l’ho scritta la letterina, ma la mamma dice che non importa. Come farà Babbo Natale a sapere cosa voglio? Che se è Gesù Bambino, cioè, me lo spiego, ma Babbo Natale? Dei passi fuori dalla porta. Deve essere Babbo Natale per forza, perché mi sa che Gesù Bambino vola. Infilo la testa sotto le coperte, mi...