17 Ottobre 2017

Trovo lavoro nella nuova "gig economy"

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    Ora che abbiamo detto addio ai tradizionali colloqui di lavoro, possiamo dire addio anche alle modalità tradizionali per cercare lavoro. Nell’era della “gig economy” (l'economia dei lavori su richiesta, svolti in autonomia e a breve termine) si diffonde sempre più il modello economico dove non esistono più le prestazioni lavorative continuative, come il contratto a tempo indeterminato, ma si lavora solo quando c’è richiesta per i propri servizi, prodotti o competenze. In questo modello i lavoratori possono essere freelance, professionisti o studenti, che per sbarcare il lunario si prestano ad attività...

11 Ottobre 2017

Oggi nel mondo è #OrangeRevolution

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Rosa non è il colore delle femmine. Il rosa si contrappone all'azzurro dei maschi e innesca il confronto, che quasi sempre è a vantaggio di questi ultimi. Oggi il colore delle femmine è l'arancione. Il colore della parità. E siccome la parità tra uomini e donne resta un concetto rivoluzionario, oggi è il giorno della Rivoluzione arancione, o #OrangeRevolution per dirla alla maniera dei social. L'hashtag è stato lanciato da Terre des Hommes per celebrare la sesta edizione della Giornata Mondiale delle Bambine proclamata oggi dall’Onu. Le bambine, nel mondo, sono un miliardo e cento milioni. Di queste, il 35% ha...

02 Ottobre 2017

Cosa succede in un minuto su internet?

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    Se nel 2008 ci avessero detto che Microsoft avrebbe comprato, otto anni più tardi, LinkedIn per 26,2 miliardi di dollari, stabilendo un nuovo record nelle acquisizioni di società, forse ci saremmo fatti una bella risata. E invece, è successo, perché nel 2016 LinkedIn, fondata nel 2002, poteva contare su 430 milioni di utenti nel mondo, in aumento del 19% nell'ultimo anno. Poca cosa, ammettiamolo, se si confrontano con i numeri di Facebook, che ha da poco annunciato di poter contare 2 miliardi di utenti connessi al mese. Vale a dire una persona ogni quattro sulla terra. Il 25%. Un numero spaventoso. I numeri degli utenti...

11 Settembre 2017

Millennials&App: Google e Facebook vincono ma l'irrinunciabile è un'altra

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  Fino a quattro ore al giorno. È il tempo che i Millennials passano consultando il loro smartphone. Fare e ricevere telefonate è diventato però secondario, perché la maggior parte del tempo viene assorbita dalle applicazioni. Per la precisione l'uso di app rappresenta il 57% di tutti i consumi digitali. E la app più diffusa tra i giovani, potrebbe sembrare strano, non è una app di social media. Lo rivela lo studio di ComScore "The 2017 U.S. Mobile App Report" che ha esplorato le abitudini di utilizzo dei proprietari di smartphone negli Stati Uniti e mostra quali sono le app più amate e utilizzate dalla generazione...

08 Agosto 2017

Il nuovo social che fa impazzire i giovani, in tour anche in Italia

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    Imprenditori di se stessi, esterofili e nativi digitali: queste sono le parole che meglio connotano i teenager e che ricercano anche nei social. I giovanissimi della Generazione Z sono nati e cresciuti nell’era della Tecnologia Digitale mentre i Millennial hanno visto il passaggio delle due ere, quella analogica e quella digitale. Oggi ci sembra preistoria, ma quando è nato un Millennial l’unico telefono disponibile era il fisso, le foto si stampavano e la musica si ascoltava sul caro vecchio walkman. L’uso dei social media è profondamente diverso tra le due generazioni e si potrebbe sintetizzare con due verbi:...

04 Agosto 2017

Condividere su Facebook funziona perchè è nella nostra natura umana

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  A poche ore di distanza, Facebook mi propone due post che mi costringono a una riflessione. Prima una signora, che nella foto del profilo abbraccia una bimba, racconta che la sua “piccola” sta malissimo, probabile leucemia. Si chiama Chicca, e solo qualche post più tardi scoprirò che si tratta del suo cane. Poco dopo un’altra donna, attraverso un breve e lucido post, condivide con tutti i suoi amici di Facebook che la sua piccola di cinque anni è improvvisamente mancata. Speri che si tratti di un animale domestico, ma purtroppo basta scorrere il suo profilo per capire che si tratta invece di sua figlia. Subito ti...

25 Luglio 2017

Quando il tuo capo è più giovane di te

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  Nell’immaginario collettivo il capo è più anziano del collaboratore, ha i capelli grigi e una valigia piena di esperienza. Le realtà aziendali invece stanno cambiando. L’età media dei capi si è abbassata a tutti i livelli. E’ una nuova tendenza delle aziende ad avere manager più giovani rispetto al passato per una serie di ragioni, sia demografiche che organizzative. Nonostante l’età media dei collaboratori sia aumentata a causa del progressivo invecchiamento della popolazione e dell’innalzamento dell’età pensionabile, una ricerca condotta sulle 2.500 più grandi società quotate dimostra che gli...

29 Giugno 2017

Adolescenti: un selfie fa la felicità?

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  Adolescenti, soprattutto ragazze, affollano di selfie le pagine dei social. Già a 10-12 anni, secondo una recente ricerca inglese, scattano più foto prima di arrivare al selfie perfetto (il 15% più di 6), soffrono nel vedere che un loro autoscatto viene ignorato, si sentono tristi o in ansia per una foto, postata da altri, che li ritrae in modo non soddisfacente (il 27%). Davanti a questi dati viene da chiedersi: ma i selfie rendono felici? Le ricerche purtroppo suggeriscono che per molti adolescenti non è così. Uno studio pubblicato sull’International Journal of Eating Disorder ha evidenziato come le adolescenti che...

19 Giugno 2017

Gli omofobi nascosti nelle pagine social, i gay in piazza alla luce del sole

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Si chiamano Pride Reaction, sono le nuove “reazioni arcobaleno” che Facebook ha messo temporaneamente a disposizione per sostenere e celebrare il mese dell’orgoglio LGBTI. Per vedersi attivata questa reaction bisogna mettere “like” alla pagina LGBTQ@Facebook. In questo modo, al classico “mi piace” e alle altre reazioni standard, si aggiungerà come opzione anche l’arcobaleno, che, se cliccato, comparirà in piccolo sotto post, foto o status. Un modo per manifestare il proprio orgoglio in modo social, sia come approvazione (in aggiunta a qualcosa che si condivide) sia come contestazione (per opporsi con un rainbow ad un...

17 Maggio 2017

Le migliori aziende dove lavorare se sei un papà

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Dove manca il congedo di paternità riconosciuto dallo Stato, le aziende si fanno carico di riconoscere diritti ai padri. È il caso degli STati Uniti, dove Il welfare pubblico è piuttosto limitato e i datoir di lavoro si fanno supplenti per attrarre o trattenere i talenti migliori sul mercato. In questo contesto Fatherly, forse la più importante testata statunitense che tratta i temi della paternità, da tre anni pubblica un ampio report sulle facilitazioni che le imprese forniscono ai nuovi padri e una classifica delle 50 migliori aziende dove lavorare se si è papà. Negli ultimi tre anni va detto che, per competizione ed...