19 Giugno 2017

Gli omofobi nascosti nelle pagine social, i gay in piazza alla luce del sole

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Si chiamano Pride Reaction, sono le nuove “reazioni arcobaleno” che Facebook ha messo temporaneamente a disposizione per sostenere e celebrare il mese dell’orgoglio LGBTI. Per vedersi attivata questa reaction bisogna mettere “like” alla pagina LGBTQ@Facebook. In questo modo, al classico “mi piace” e alle altre reazioni standard, si aggiungerà come opzione anche l’arcobaleno, che, se cliccato, comparirà in piccolo sotto post, foto o status. Un modo per manifestare il proprio orgoglio in modo social, sia come approvazione (in aggiunta a qualcosa che si condivide) sia come contestazione (per opporsi con un rainbow ad un...

17 Maggio 2017

Le migliori aziende dove lavorare se sei un papà

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Dove manca il congedo di paternità riconosciuto dallo Stato, le aziende si fanno carico di riconoscere diritti ai padri. È il caso degli STati Uniti, dove Il welfare pubblico è piuttosto limitato e i datoir di lavoro si fanno supplenti per attrarre o trattenere i talenti migliori sul mercato. In questo contesto Fatherly, forse la più importante testata statunitense che tratta i temi della paternità, da tre anni pubblica un ampio report sulle facilitazioni che le imprese forniscono ai nuovi padri e una classifica delle 50 migliori aziende dove lavorare se si è papà. Negli ultimi tre anni va detto che, per competizione ed...

14 Maggio 2017

Basta vita da social. Mamme, tiriamo fuori le imperfezioni

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Tavole imbandite a mo' di riviste di settore. Bambini vestiti abbinati e bambine dalle trecce perfette. Momenti magici in riva al mare durante le vacanze. Viaggi aerei all'insegna dell'avventura. A scorrere le pagine Facebook o Instagram di conoscenti o di emerite sconosciute si ha l'impressione di vite perfette, risvegli con il sorriso, pasti armoniosi, gite fuori porta rilassanti e serate da sogno. E allora ci si chiede? Ma solo io faccio fatica? Poi ti arriva un messaggio di un amico che non vedi da un po': "Tutto alla grande, vedo. Mi fa piacere saperti così felice". E allora ti viene il dubbio: 'sta a vedere che sono caduta...

10 Maggio 2017

Dalla chat al gruppo di 'auto-aiuto': le donne sarde unite contro il tumore al seno

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Tutto è cominciato con una chat, come quelle chat che proliferano per mettere in contatto il gruppo delle mamme dell’asilo, il gruppo del calcetto, il gruppo delle amiche del liceo o delle amanti delle scarpe tacco 12. Solo che nel caso di Susy Mura, una donna di Oristano e delle sue amiche sarde, la chat è nata per condividere consigli, sensazioni, emozioni sulla loro comune esperienza di operate di tumore al seno, il più diffuso fra le donne con un'incidenza del 29% secondo le statistiche Airc. Dalla chat è nato un gruppo, chiamato ‘Le belle donne’, che Susy Mura,  definisce “di auto-aiuto” e che riunisce quasi un...

04 Aprile 2017

Il fact checking applicato al Curriculum Vitae: cosa cercano oggi i recruiter per conoscerti meglio?

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Abbiamo già detto che oggi è il lavoro che cerca noi se siamo in grado di farci trovare (guarda il video), ma cosa fa veramente un social recruiter quando trova il nostro profilo professionale online o quando riceve il nostro curriculum e desidera approfondire le informazioni che ci riguardano? Intanto condividiamo un postulato: sia che siate candidati passivi, ignari del fatto che qualcuno stia cercando qualcuno con il vostro profilo, o che siate candidati attivi nell’invio di cv per la ricerca di un lavoro, qualcuno è chiamato a verificare il vostro curriculum vitae prima di fare qualsiasi ulteriore passo nel processo di ricerca...

14 Marzo 2017

Dress Code, hai rotto! Marchionne, Jobs, Zuckerberg e non solo

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Stiamo attraversando un momento in cui è forte la voglia di vestirci affrancandoci dai dress code e basandoci molto di più sul nostro benessere personale a prescindere dal resto. Le vecchie regole non funzionano più. Una volta si sapeva esattamente cosa si doveva indossare e in quale occasione. Esisteva il Galateo per condurre in modo socialmente rispettoso la nostra vita quotidiana e mondana, dall'invito per un thé, ad un matrimonio, alla prima teatrale. Così come esistevano regole tacite e non scritte, per vestirsi sul lavoro. Il bello (o il brutto) di oggi è che tutto è messo in discussione e il nostro approccio verso...

14 Marzo 2017

Ai tempi dei social media si muore anche pubblicamente. Ma c'è chi vive l'ultimo tratto lontano dai riflettori

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Ai tempi dei social media si muore ancora, o forse ai tempi dei social media si muore anche pubblicamente. Nel mondo c’è un tentativo di suicidio ogni 40 secondi, lo dice l’Organizzazione Mondiale della Sanità e nella fascia d’età tra 15 e 29 anni il suicidio è la seconda causa di morte. Se sei affetto da disordini mentali, malattie croniche o disabilità i tuoi fattori di rischio si moltiplicano  per 3, e puoi avere più bisogno di aiuto di altri. Facebook che di giovani in questa fascia d’età se ne intende ha ben presente il problema e cerca di gestirlo. Lo fa ormai da anni. Ha iniziato nel 2015 con un semplice tasto...

09 Marzo 2017

L'odio in Rete? Inizia a casa e nelle scuole

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Tornata da Trieste e dal convegno Parole O_stili, continuo a riflettere sul tema dell’odio nella rete, caro anche ai social visto che rimbalza di qua e di là, con letture a volte appassionanti, altre volte francamente pericolose. Mi riferisco qui in particolare alle posizioni di chi, sposando una visione tragica e catastrofica dell’odio online, ha iniziato a invocare nuove e rigide norme per garantire un web più sicuro ai giovani navigatori. Non era questo lo spirito del convegno, compiutamente espresso nel manifesto delle parole ostili che, ben lontano dal suggerire soluzioni di tipo normativo, richiama tutti ad un quotidiano e...

08 Febbraio 2017

Usa: bloccare gli immigrati è un autogol per la Silicon Valley (e non solo)

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Sono all’aeroporto internazionale di San Francisco. La zona degli arrivi è stata invasa da migliaia di protestanti. Da ore fanno sentire la loro voce contro l’ultimo, ennessimo irreale atto di Trump: bandire l’ingresso negli Stati Uniti a qualunque cittadino di uno dei sette paesi che secondo il neopresidente, senza dati alla mano, non sono amici degli Stati Uniti e sono invece potenziali importatori di terroristi. Non importa se hanno il visto, la green card, se sono rifugiati o tentano di immigrare illegalmente. E’ sufficiente che siano cittadini di uno dei sette paesi della lista nera di Trump e non possono piu’ entrare...

07 Febbraio 2017

#SaferInternetDay : le sfide perché la rete diventi un luogo sicuro per bambini e adolescenti

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Cyberbullismo, tutela dei dati personali e della propria identità digitale, hate speech, web reputation e affidabilità delle informazioni nella rete. Queste e molte altre sono le questioni che ci troviamo davanti, per far sì che l’ambiente digitale in cui bambini e adolescenti sono sempre più immersi sia sicuro e funzionale al loro sviluppo. Sfide che si giocano su più tavoli, da quello dell’educazione in famiglia, a quello legislativo e istituzionale, al centro del Safer Internet Day, la giornata mondiale sulla sicurezza nella rete che si celebra oggi (qui il link internazionale e qui quello italiano) e che coinvolge oltre 100...