14 Marzo 2017

Dress Code, hai rotto! Marchionne, Jobs, Zuckerberg e non solo

scritto da

Stiamo attraversando un momento in cui è forte la voglia di vestirci affrancandoci dai dress code e basandoci molto di più sul nostro benessere personale a prescindere dal resto. Le vecchie regole non funzionano più. Una volta si sapeva esattamente cosa si doveva indossare e in quale occasione. Esisteva il Galateo per condurre in modo socialmente rispettoso la nostra vita quotidiana e mondana, dall'invito per un thé, ad un matrimonio, alla prima teatrale. Così come esistevano regole tacite e non scritte, per vestirsi sul lavoro. Il bello (o il brutto) di oggi è che tutto è messo in discussione e il nostro approccio verso...

14 Marzo 2017

Ai tempi dei social media si muore anche pubblicamente. Ma c'è chi vive l'ultimo tratto lontano dai riflettori

scritto da

Ai tempi dei social media si muore ancora, o forse ai tempi dei social media si muore anche pubblicamente. Nel mondo c’è un tentativo di suicidio ogni 40 secondi, lo dice l’Organizzazione Mondiale della Sanità e nella fascia d’età tra 15 e 29 anni il suicidio è la seconda causa di morte. Se sei affetto da disordini mentali, malattie croniche o disabilità i tuoi fattori di rischio si moltiplicano  per 3, e puoi avere più bisogno di aiuto di altri. Facebook che di giovani in questa fascia d’età se ne intende ha ben presente il problema e cerca di gestirlo. Lo fa ormai da anni. Ha iniziato nel 2015 con un semplice tasto...

09 Marzo 2017

L'odio in Rete? Inizia a casa e nelle scuole

scritto da

Tornata da Trieste e dal convegno Parole O_stili, continuo a riflettere sul tema dell’odio nella rete, caro anche ai social visto che rimbalza di qua e di là, con letture a volte appassionanti, altre volte francamente pericolose. Mi riferisco qui in particolare alle posizioni di chi, sposando una visione tragica e catastrofica dell’odio online, ha iniziato a invocare nuove e rigide norme per garantire un web più sicuro ai giovani navigatori. Non era questo lo spirito del convegno, compiutamente espresso nel manifesto delle parole ostili che, ben lontano dal suggerire soluzioni di tipo normativo, richiama tutti ad un quotidiano e...

08 Febbraio 2017

Usa: bloccare gli immigrati è un autogol per la Silicon Valley (e non solo)

scritto da

Sono all’aeroporto internazionale di San Francisco. La zona degli arrivi è stata invasa da migliaia di protestanti. Da ore fanno sentire la loro voce contro l’ultimo, ennessimo irreale atto di Trump: bandire l’ingresso negli Stati Uniti a qualunque cittadino di uno dei sette paesi che secondo il neopresidente, senza dati alla mano, non sono amici degli Stati Uniti e sono invece potenziali importatori di terroristi. Non importa se hanno il visto, la green card, se sono rifugiati o tentano di immigrare illegalmente. E’ sufficiente che siano cittadini di uno dei sette paesi della lista nera di Trump e non possono piu’ entrare...

07 Febbraio 2017

#SaferInternetDay : le sfide perché la rete diventi un luogo sicuro per bambini e adolescenti

scritto da

Cyberbullismo, tutela dei dati personali e della propria identità digitale, hate speech, web reputation e affidabilità delle informazioni nella rete. Queste e molte altre sono le questioni che ci troviamo davanti, per far sì che l’ambiente digitale in cui bambini e adolescenti sono sempre più immersi sia sicuro e funzionale al loro sviluppo. Sfide che si giocano su più tavoli, da quello dell’educazione in famiglia, a quello legislativo e istituzionale, al centro del Safer Internet Day, la giornata mondiale sulla sicurezza nella rete che si celebra oggi (qui il link internazionale e qui quello italiano) e che coinvolge oltre 100...

06 Febbraio 2017

#SuperBowl: Audi gioca la carta "equal pay", ma la rete non ci sta

scritto da

114 milioni di spettatori, in media, per la partita più importante dell'anno negli States. Proprio per questo il Super Bowl è molto di più di un evento sportivo. Diventa, soprattutto per le aziende che riescono a conquistare uno spazio pubblicitario, una vetrina di dimensioni inimmaginabili. Una vetrina che costa 5 milioni di dollari ogni 30 secondi. Nell'edizione di quest'anno Audi ha investito per dar spazio a uno spot affatto scontato. Dopo la pubblicità di dicembre, realizzata in Spagna, che vedeva una bambola scegliere un'Audi al posto della classica carrozza tutta rosa, la casa automobilistica torna a scegliere la parità di...

26 Dicembre 2016

Odio sul Web: il ministro Orlando convoca le associazioni, ma ancora nessuna legge contro l'omofobia.

scritto da

Il web è sempre di più il luogo dove l’odio e la discriminazione provenienti da ogni parte, riescono a coagularsi organizzarsi e rafforzarsi per poi diffondersi in modo virale. Per contrastare questo pericoloso fenomeno sotto gli occhi di tutti, il 22 dicembre scorso il Ministro della Giustizia Orlando ha organizzato insieme all’UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali) la prima riunione contro le campagne d’odio che si diffondono attraverso la rete. L’evento ha visto sedersi attorno a un tavolo le più importanti associazioni che sul territorio nazionale si battono contro ogni tipo di discriminazione: Amnesty...

12 Dicembre 2016

Quando a riconoscere la paternità sono le aziende

scritto da

Due settimane di paternità. La proposta di legge, a firma Titti Di Salvo alla Camera e Valeria Fedeli al Senato, è arenata, mentre in altri paesi europei, come l'Irlanda, è già realtà. Con la legge di Stabilità il singolo giorno di paternità raddoppierà nel 2017, che diventeranno poi quattro, sempre obbligatori, nel 2018 (più uno facoltativo). Ma mentre la normativa segue il suo lento corso, le aziende, sopratttutto le multinazionali, anticipano i tempi e alcune già da anni riconoscono ai neo padri un congedo pagato spesso al 100%. A livello internazionale gli esempi non mancano e vanno da esempi di eccellenza come Netflix,...

21 Novembre 2016

"I’m a transgender”: Jeydon Wale, giovane YouTuber, dopo nove anni si confessa in un video.

scritto da

“Ciao mi chiamo Jeydon Wale e sono un transgender, da ragazza a ragazzo. Io sono sempre stato un ragazzo, anche se il mio corpo ha detto il contrario, fin dalla nascita.” Inizia così I’m a transgender, il video che Jeydon Wale ha pubblicato il 12 novebre in occasione del nono anniversario del suo canale Youtube. Ma chi è Jeydon Wale? Canadese, 25 anni, diafano, è uno degli YouTuber più seguiti oltreoceano. Lineamenti alla Twilight, scrive anche canzoni (che è possibile ascoltare su Spotify). Spesso porta un cappello di lana infilato in testa e ha vistosi piercing alle labbra, che fanno un po’ da contrasto ad un viso...

17 Novembre 2016

Se il "parenting" diventa "sharenting"

scritto da

I minori vanno educati all’uso della Rete, ma da chi? Senza dubbio, in primo luogo, dai genitori. Ma i genitori quanto sono effettivamente loro stessi educati ad un uso consapevole di internet? Pensiamo ad esempio allo sharenting, creativa parola nata dalla combinazione di parenting e sharing  che indica quella diffusissima tendenza dei genitori a condividere sul web tutto ciò che riguarda i figli: dal momento della nascita alla prima poppata, dal primo sorriso alle prime parole, dai primi passi al primo compleanno e via dicendo. Sicuramente esiste un tema di sovraesposizione dei bambini online: secondo uno studio...