07 Dicembre 2017

"Come ti senti?". L'importanza di educare alle emozioni

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Come stai? Come ti senti? E’ una domanda molto semplice, in apparenza, ma che in realtà sottende una notevole capacità di consapevolezza del sé che i bambini (e non solo loro) non hanno. “Non lo so”, mi ha risposto Giulia, oggi, in classe, dopo aver litigato con la sua migliore amica. Le ho fatto immaginare ciò che sentiva sotto forma di colore, allora il suo viso si è acceso e mi detto “rosso, mi sento come il rosso”. Questo è solo uno degli episodi che accadono quotidianamente, che mi fanno riflettere su quanto sia importante parlare ai bambini delle emozioni, facendo esplorare attraverso cose a loro familiari...

07 Luglio 2017

Quali sono i colori delle emozioni? Aiutiamo i bambini a riconoscerle

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Cuore accelerato, sudorazione aumentata, tremore alle gambe, respiro affannoso: sono i sintomi della paura, chi non li riconoscerebbe? Forte calore al volto, irrigidimento della muscolatura, cambiamento del tono della voce: è la rabbia cieca, quella che annebbia l’intelletto e non permette di ragionare, che può spingere anche a fare gesti irragionevoli. Le emozioni, quelle primarie, istintive, possono avere una forza devastante, e comportano delle modificazioni fisiologiche (come l’accelerazione del battito cardiaco) e comportamentali (come la fuga o l’alterazione della mimica facciale) che possono cogliere impreparato...

15 Giugno 2017

L'assurda agevolazione di Oxford per le studentesse in nome della parità

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Come vi sentireste se – in quanto donne – poteste beneficiare di facilitazioni nello svolgere un esame o un qualsiasi test di studio o di lavoro? Valorizzate o discriminate? Un autogoal: non si può definire diversamente la decisione della Facoltà di Storia della celeberrima Università di Oxford di sostituire uno dei cinque esami finali con a “take-home” paper, una tesina, per le studentesse. La ragione risiederebbe nella volontà di colmare il gap del 6% tra le donne che ottengono il massimo dei voti (first class degree) e i loro colleghi maschi (dati 2016, Higher Education Statistics Agency). Gap causato – secondo...

25 Maggio 2017

La felicità è una cosa seria. Anche per le aziende

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Può sembrare una delle tante banalità da cui siamo sommersi, ma non lo è. Quando si afferma che la felicità è una cosa seria e che l’infelicità costa cara alle aziende, come alla società, si sintetizza un profondo lavoro di analisi neuroscientifica che ha portato fior di studiosi a decretare che la felicità è una scienza. Ciò significa che si può misurare ed è condizionata da fattori specifici, in parte innati e in parte no, perché la felicità è, sì, un’emozione, ma è anche una competenza e, quindi, si può allenare e sviluppare all’interno delle organizzazioni lavorando sui comportamenti e sulla cultura...

31 Marzo 2017

La giusta distanza: a scuola di emozioni con il giocolibro sull'adozione

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Qualche giorno fa avevo lasciato, prima di uscire, un libro sul tavolo del soggiorno di casa con l’intenzione di leggerlo approfonditamente per poterlo recensire. La sera stessa sono rientrata dopo il lavoro e ho trovato mia figlia di 9 anni totalmente immersa nella lettura. “Mamma, è tuo questo libro? Ne ho già letto metà. Parla proprio di come mi sento io! Lo leggiamo insieme?”. Non mi serve sapere altro, ho pensato. Quale modo migliore per testare la validità di un libro per l’infanzia di una bambina che sceglie di leggerlo volontariamente e che oltretutto si riconosce immediatamente tra le sue pagine? Il volume in...

07 Ottobre 2016

Qualche volta si può… e forse si deve! Strategie per affrontare le emozioni

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Non ti arrabbiare, smetti di piangere, non essere triste”. Quante volte ci siamo sentiti ripetere queste frasi da bambini. O quante volte noi stessi le abbiamo ripetute ai nostri figli nella fretta di tutti i giorni, negando il diritto di esistere a delle emozioni sacrosante. Parliamoci chiaro. A pochi di noi è stato insegnato da piccoli a gestire le emozioni e soprattutto a dare dignità anche alle emozioni negative, come la rabbia, o la tristezza. Siamo cresciuti con la convinzione che certi sentimenti siano da censurare perché poco “nobili”. Il mio modo di interpretare le emozioni negative è cambiato radicalmente da quando...