11 Settembre 2017

La buona scuola esiste, la disegnano gli insegnanti ogni giorno

scritto da

  Esiste una scuola che non può essere descritta in un decreto. Una scuola che non può essere semplicemente raccontata e che, invece, è fatta di una trama spessa e forte, una trama infrangibile e ostinata. E' fatta di tante mani: mani che stringono, sorreggono, guidano e aiutano. E' fatta di braccia che sostengono pesi e allontanano le ostilità. E' fatta di sguardi complici e familiari. Di sorrisi che incoraggiano, che dicono il non detto, che esprimono speranza. Di menti pronte ad aprirsi, di capire le differenze e di renderle risorse preziose. Menti capaci di abbattere i muri, quelli del silenzio, dei pregiudizi e delle...

17 Agosto 2017

“Giochiamo”: voce del verbo imparare

scritto da

Lucia e Martina sembra che stiano litigando. “Facciamo finta che io sono la mamma e tu la figlia!” “No! Voglio essere io la mamma!” Il desiderio di intervenire in questo tipo di litigi, in classe, è forte. Potrei richiamare le bambine, calmando la loro rabbia e, magari riportandole al silenzio. Ma non lo faccio e vi spiego perché. Il giocare “a fare finta” è una modalità ludica importantissima, sempre meno utilizzata, purtroppo. Le due bambine non stanno semplicemente litigando; stanno misurandosi, si stanno confrontando, cercando di capire fino a che punto spingersi, fino a che punto insistere o meno, fino a che...

06 Luglio 2017

Musica, maestro! L’importanza dell’educazione musicale a scuola

scritto da

    “La musica è forse l’unico esempio di quello che avrebbe potuto essere- se non ci fosse stata l’invenzione del linguaggio, la formazione delle parole, l’analisi delle idee- la comunicazione delle anime” Lo scrittore francese Marcel Proust che definisce la musica come alternativa al linguaggio parlato e scritto. In effetti difficilmente troveremo ricordi rilevanti della nostra vita affettiva che non siano legati a melodie o canzoni, oltre che a parole e gesti. Sin dal grembo materno, l’orecchio del bambino, è costantemente sollecitato, dal suono delle parole della mamma, dal sottofondo continuo del ritmo del...

08 Giugno 2017

La campanella suona per l'ultima volta quest'anno: riflessioni di una maestra

scritto da

Tra poche ore, per milioni di studenti italiani, suonerà la campanella più sognata, più desiderata. Quella dell’ultimo giorno di scuola. Il suono della libertà, che profuma di vacanze, di estate, di giochi e relax. Per molti, il suono di un nuovo inizio, di un nuovo percorso, come accadrà ai miei alunni, pronti a cominciare la scuola primaria, a tutti i ragazzi che approdano al grado di scuola successivo e a quelli che, invece, si affacceranno alla vita, dopo aver affrontato l’esame di maturità. Sarà l’ultima campanella anche per me, che guardo il mondo dall’altro lato della cattedra. Con il registro sotto un braccio e...

23 Febbraio 2017

“JUST BREATHE”: la mindfulness a scuola

scritto da

“La prima premessa per lo sviluppo del bambino è la concentrazione. Il bambino che si concentra è immensamente felice.” Queste parole dell'educatrice e pedagogista Maria Montessori mi sono tornate in mente parlando di mindfulness con la mia collega Tiziana Castellano, un’educatrice professionale, Gestalt Counsellor ed esperta in discipline olistiche. Mi ha portato a riflettere sul fatto che la classe, gli alunni, “sono lo specchio dell’insegnante, la sua estensione, e un percorso di consapevolezza risulterebbe utile, per i docenti e per i bambini, per sviluppare un clima sereno, un atteggiamento empatico, che possa essere...

25 Novembre 2016

#25novembre: l'educazione alla libertà di scelta si impara a scuola

scritto da

"Io sono il marito e tu sei mia moglie, ok? Tieni la bambola”. "No, facciamo che io sono una veterinaria e non sono la moglie di nessuno”. In questa dinamica di gioco libero, avvenuta nella mia classe, c’è una manifestazione importantissima: l’autodeterminazione. E’ un diritto inalienabile, che appartiene a ciascuno di noi e che non dovremmo mai dimenticare. E se lo sa Francesca, a cinque anni, allora, è proprio da qui che dovremmo partire. Tra i banchi di scuola, dai bambini e dalle bambine, per progettare un’educazione che aiuti a prevenire la violenza sulle donne. Nel giorno a livello internazionale si organizzano...

12 Settembre 2016

Arriva in classe l'educazione di genere. Anzi no, l'educazione affettiva.

scritto da

L'educazione di genere, o meglio l'educazione affettiva sta per approdare sui banchi di scuola. Dopo due anni di polemiche dai primi disegni di legge, la nuova formazione in tema di rispetto delle differenze di genere sta per diventare realtà. Il governo, infatti, presenterà a breve le linee guida per introdurre l'educazione all'affettività, e la formazione degli insegnanti sul tema, nelle scuole italiane. Lo ha spiegato la ministra dell'Istruzione Stefania Giannini intervenendo ad un dibattito sul tema al "Tempo delle donne": "I tempi sono le prossime settimane, direi la prima metà di ottobre come periodo ideale, perché è un lavoro...