21 Giugno 2018

L'umanità può essere insegnata?

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In queste ultime due settimane, ascoltando la tv o leggendo i giornali, mi sono accorta che uno dei termini più utilizzati è stato umanità. Mi sono chiesta, allora, se davvero ne conosciamo a fondo il significato, se sappiamo ancora distinguere l’umano dall’artificiale e, soprattutto se i Millenials o i nativi digitali riescano ad attribuire un senso autentico a questa parola. La tecnologia ha senza dubbio aperto le frontiere, da una parte: tutti collegati con tutti, in ogni parte del mondo. Non esistono distanze in apparenza, né domande senza risposta. Ci si può rivolgere al proprio dispositivo o addirittura ad un...

07 Giugno 2018

Suona la campanella, scuola finita. Bilancio di un anno di formazione e di errori

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Lo so, i bilanci solitamente si fanno alla fine di un anno solare, oppure il giorno del compleanno. Ma quando esco dalla classe, resto un po’ maestra anche nella vita e un’insegnante, si sa, le riflessioni, si ritrova a farle a giugno. Tra qualche giorno suonerà l’ultima campanella di quest’anno scolastico e mi sembra ancora, dopo tanti anni, davvero strano il pensiero di lavorare nel silenzio di una classe vuota e inanimata. Sono abituata a riflettere attraverso le voci dei bambini, a programmare e riprogrammare la giornata lavorativa più volte, perché la rotta la conosco, ma viene rivista continuamente a fronte...

02 Febbraio 2018

Educare col sorriso: la base dell'intelligenza sociale

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    L’intelligenza sociale può essere definita come capacità di comprensione dei fenomeni del mondo che ci circonda, di ciò che avviene ogni giorno attorno a noi, capacità di interagire positivamente con gli altri e di prevedere le ricadute che i nostri comportamenti possono avere sulle persone. E’ una competenza in continuo sviluppo e sempre migliorabile, che consente a ciascuno di noi di trovare un approccio altruistico ed empatico alle relazioni. Non si studia, non si impara dai libri ma per sviluppare questa forma di intelligenza occorre lavorare sulla conoscenza di se stessi, sulla consapevolezza dei propri stati...

18 Gennaio 2018

Il potere dell'educazione affettiva: la gentilezza come scelta

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“Quando ti viene data la possibilità di scegliere se avere ragione o essere gentile, scegli di essere gentile”. E’ una frase del Dr Wayne W. Dyer, uno psicoterapeuta americano, che continua a ritornarmi in mente, da quando l’ho sentita recentemente nel film “Wonder” (di cui abbiamo parlato anche qui). Scegli di essere gentile. Ne è convinto anche August, il bambino protagonista, affetto da una grave patologia congenita, costretto a subire decine di operazioni e a convivere con un aspetto fisico considerato “non normale”. La famiglia vive con ansia l’inserimento del proprio figlio al primo anno di scuola media,...

04 Gennaio 2018

Buon proposito per il 2018? Più coccole!

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Stringere tra le braccia un neonato, accarezzare il viso di un bambino, tenergli la manina, sfiorare con tenerezza i capelli, sono gesti quasi istintivi, che nascono spontanei. Nessuno ci insegna a farlo, eppure tutti ne siamo capaci. Questo perché, sin da piccoli, abbiamo ricevuto abbastanza coccole, atti di amore e tenerezza che hanno sviluppato il nostro bagaglio emotivo e hanno arricchito la nostra memoria affettiva. D’altronde, appena nato, ma anche nel grembo materno, il bambino comincia già a conoscere il mondo attraverso il tatto, prima ancora che con gli altri sensi: il contatto fisico diventa indispensabile per...

07 Dicembre 2017

"Come ti senti?". L'importanza di educare alle emozioni

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Come stai? Come ti senti? E’ una domanda molto semplice, in apparenza, ma che in realtà sottende una notevole capacità di consapevolezza del sé che i bambini (e non solo loro) non hanno. “Non lo so”, mi ha risposto Giulia, oggi, in classe, dopo aver litigato con la sua migliore amica. Le ho fatto immaginare ciò che sentiva sotto forma di colore, allora il suo viso si è acceso e mi detto “rosso, mi sento come il rosso”. Questo è solo uno degli episodi che accadono quotidianamente, che mi fanno riflettere su quanto sia importante parlare ai bambini delle emozioni, facendo esplorare attraverso cose a loro familiari...

19 Ottobre 2017

#Ioleggoperché: il viaggio nei libri inizia da bambini

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Gli alunni sono seduti, disposti in cerchio. Gli occhi attenti e curiosi. La maestra estrae un libro dal piccolo scaffale che è stato creato per accogliere la libreria di classe. Silenzio, respiro, la storia sta per cominciare… E’ un momento che ha il sapore di una magia, quello dedicato alla lettura: aprire un libro e raccontare ai bambini ciò che vi è scritto significa condivisione di un’esperienza, di emozioni e fantasie. Significa aprire la porta su infiniti mondi possibili, reali o immaginari. Significa iniziare insieme un viaggio, fatto di parole nuove, di luoghi fatati, di personaggi incantevoli in cui...

11 Settembre 2017

La buona scuola esiste, la disegnano gli insegnanti ogni giorno

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  Esiste una scuola che non può essere descritta in un decreto. Una scuola che non può essere semplicemente raccontata e che, invece, è fatta di una trama spessa e forte, una trama infrangibile e ostinata. E' fatta di tante mani: mani che stringono, sorreggono, guidano e aiutano. E' fatta di braccia che sostengono pesi e allontanano le ostilità. E' fatta di sguardi complici e familiari. Di sorrisi che incoraggiano, che dicono il non detto, che esprimono speranza. Di menti pronte ad aprirsi, di capire le differenze e di renderle risorse preziose. Menti capaci di abbattere i muri, quelli del silenzio, dei pregiudizi e delle...

17 Agosto 2017

“Giochiamo”: voce del verbo imparare

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Lucia e Martina sembra che stiano litigando. “Facciamo finta che io sono la mamma e tu la figlia!” “No! Voglio essere io la mamma!” Il desiderio di intervenire in questo tipo di litigi, in classe, è forte. Potrei richiamare le bambine, calmando la loro rabbia e, magari riportandole al silenzio. Ma non lo faccio e vi spiego perché. Il giocare “a fare finta” è una modalità ludica importantissima, sempre meno utilizzata, purtroppo. Le due bambine non stanno semplicemente litigando; stanno misurandosi, si stanno confrontando, cercando di capire fino a che punto spingersi, fino a che punto insistere o meno, fino a che...

06 Luglio 2017

Musica, maestro! L’importanza dell’educazione musicale a scuola

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    “La musica è forse l’unico esempio di quello che avrebbe potuto essere- se non ci fosse stata l’invenzione del linguaggio, la formazione delle parole, l’analisi delle idee- la comunicazione delle anime” Lo scrittore francese Marcel Proust che definisce la musica come alternativa al linguaggio parlato e scritto. In effetti difficilmente troveremo ricordi rilevanti della nostra vita affettiva che non siano legati a melodie o canzoni, oltre che a parole e gesti. Sin dal grembo materno, l’orecchio del bambino, è costantemente sollecitato, dal suono delle parole della mamma, dal sottofondo continuo del ritmo del...