24 Marzo 2017

Catturare su pellicola l'essenza del design italiano. Conversazione con Marirosa Toscani Ballo

scritto da

“Sono nata nel 1931 a Milano e ho frequentato il liceo artistico a Brera, in tempo di guerra. Mi piaceva moltissimo disegnare, ho sempre avuto questa passione” racconta Marirosa Toscani Ballo, classe 1931, figlia d’arte del fotografo Fedele Toscani, reporter al Corriere della Sera. “In casa nostra si è sempre parlato di fotografia. Iposolfito era la parola d’ordine e anche noi –mamma, papà, la sorella Brunella e il fratello Oliviero (Toscani)– in fondo sapevamo di iposolfito”, il liquido che si usa in camera oscura per fissare le immagini. “Ad un certo punto, mentre papà seguiva il Giro d'Italia sulle Alpi...

03 Marzo 2017

Cambio di rotta dal design alla regia. Conversazione con Francesca Molteni

scritto da

“Convincila a fare architettura! Perché lei vuole fare filosofia...”. Se il tuo cognome è Molteni, il tuo destino un po’ dovrebbe essere segnato. Francesca, 43 anni, è nipote di Angelo Molteni, imprenditore del mobile che nel 1934 apre a Giussano, in Brianza, la sua bottega di falegnameria, ora diventata una delle aziende più conosciute nel panorama del design italiano. “L’azienda, a 20 passi da casa, è stata parte integrante della mia infanzia e adolescenza. Il ricordo della segatura, dell’odore della vernice, del nonno con cui ogni anno si andava insieme al Salone del Mobile”. Un nonno che ha contribuito a...

17 Febbraio 2017

Alla ricerca delle mie radici nello studio di nonno Franco. Conversazione con Paola Albini

scritto da

Paola Albini nello studio del nonno (foto di Ilaria Defilippo)[/caption] “Non sono architetto, l’unica della famiglia Albini ad aver scelto una strada diversa” racconta Paola Albini, nipote del celebre architetto e designer Franco Albini (1905-1977) e ora vicepresidente della Fondazione dedicata al nonno in Via Telesio a Milano, proprio negli spazi in cui lui stesso ha lavorato e in cui ora risiede lo studio del papà di Paola, l’architetto Marco Albini. “Avevo 5 anni quando lui è mancato. Ho un ricordo chiaro dei suoi occhi, di una dolcezza profonda”. Paola è cresciuta circondata dagli oggetti del nonno designer, ma...

23 Dicembre 2016

Zurigo-Milano andata e ritorno, passando per la Rinascente. Conversazione con Lora Lamm

scritto da

Mollare tutto per inseguire il lavoro dei sogni. Oggigiorno capita, ma se pensiamo alla Svizzera degli anni ’50 probabilmente non era così scontato. Nonostante tutto questa è stata la decisione di Lora Lamm, classe 1928 e di professione grafica, che dopo un anno di lavoro in uno studio di Zurigo “a disegnare nuvolette di dentrificio per Colgate” nel secondo dopoguerra lascia la città natale di Arosa nel cantone dei Grigioni per trasferirsi a Milano. È il 1953. Grazie alla reputazione della scuola svizzera, Lora entra nello Studio Boggeri a disegnare opuscoli per l’industria chimica: “In due mesi ho capito che non era...