30 Marzo 2017

La maestra è per forza donna?

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"Negli anni 60 in Italia, per una donna, il lavoro di insegnante era ancora uno dei pochi consentiti dalla famiglia, approvati e incoraggiati dalla società". Mia madre insegna da quarant’anni nella scuola primaria e quando stavo per entrare anche io nel mondo dell'insegnamento e le chiesi cosa l'avesse spinta a diventare maestra mi colpì questa sua risposta. L'insegnamento era visto come un mondo adatto alle donne, soprattutto per i bambini più piccoli. Oggi, a distanza di quarant'anni, il mondo del lavoro al femminile è molto cambiate, gli stereotipi forse ancora no. Nel corso degli anni si è registrata una lenta ma...

16 Marzo 2017

“Flipped learning”: la scuola che si capovolge

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Un'idea semplice e nata un po' per caso, per rispondere a un'esigenza concreta, sta diventando una leva interessante per cambiare la scuola, da dentro. Portando gli alunni a diventare protagonisti della formazione e le classi ad essere luogo di confronto, di crescita e di approfondimento. Circa sette anni fa Bergmann e Sams, due docenti di scienze e chimica di una High School in Colorado, si trovarono a fronteggiare il problema delle numerose assenze dei loro studenti. Si chiesero come fare per aiutarli a recuperare tutte le lezioni perse. Trovano la risposta in una rivista di tecnologia: un software che permette di registrare voce e...

01 Febbraio 2017

La maestra di mia figlia si chiama Fabrizio

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La precarietà, le supplenze, il corpo docenti mai completo. Abbiamo imparato a conoscere una scuola così, ahinoi. Nella scuola dell'infanzia la carenza di personale è ancora più sentita perché è un mestiere dove la componente di cura è prevalente e dove esiste una figura fiabesca e ambita, la doa, fra le maestre un unicorno. La doa è una dotazione organica aggiuntiva nel lessico spoetizzante della burocrazia. Un'educatrice a disposizione della scuola per coprire assenze, malattie, garantire servizi di pre e post scuola e tante altre cose utili e utilissime. Dopo un lungo purgatorio finalmente anche la scuola di mia figlia ha...

19 Dicembre 2016

Omofobia, discriminazione e (cyber)bullismo, che difese offre la scuola e quali sono le domande dei nostri figli?

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Non fa in tempo a circolare la notizia della nomina di Valeria Fedeli al ministero dell’istruzione del neonato governo Gentiloni che parte il linciaggio mediatico. L’accusa è chiara: la neo-ministra è rea di aver firmato (nel 2014) un disegno di legge sull’educazione di genere nelle scuole. Per fortuna a poche ore dalla nomina arriva la, ben più succulenta, notizia della “falsa” laurea e la polemica sul “gender” si sgonfia come un sufflè mal riuscito. Una polemica lampo quindi, ma sufficiente per innescare un parapiglia mediatico alimentato dai sostenitori del family day. Tuttavia, di fronte a un coacervo di opinioni...