30 Settembre 2017

Possiamo essere tutti ironman: la lezione di Xavier Bruchez e Gaetan Daves

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    Ha percorso 3,86 chilometri spingendo un gommone, 180,26 km trainando una bicicletta speciale, 42,195 km spingendo una carrozzina: no, non è il remake delle fatiche di Ercole ma l’impresa compiuta dall’ironman svizzero Xavier Bruchez la scorsa settimana a Cervia. Un'impresa che, durante il primo evento ironman italiano, è valsa a Xavier la vittoria. Eppure, per l'atleta, la vittoria più grande è stata quella di aver condiviso la gara con il cugino disabile Gaetan Daves, tetraplegico dall’età di due anni. I due avevano già tentato l’impresa a Zurigo durante l’Ironman Switzerland, ma un’improvvisa otite...

01 Agosto 2017

Perchè Maslow non ha pensato a una piramide dei bisogni speciali?

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  Eppure avrebbe dovuto saperlo Abramo Maslow, primo di sette figli in una famiglia di immigranti ebrei di origine russa, che chi nasce con uno svantaggio deve penare di più per accorciare le distanze. E invece no: alla base della teoria della gerarchia dei bisogni umani, che va sotto il nome dello psicologo statunitense, c’è l’assunzione che l’individuo vada considerato nella sua globalità di bisogni, ogni individuo è unico ma i bisogni sono uguali per tutti, se hai la pelle chiara o scura, se hai 2 braccia o 1 e mezza, dai bisogni più elementari, fino a quelli superiori come i bisogni spirituali.   Nasce...

20 Luglio 2017

Pari opportunità: tre belle storie di inclusione nel mondo del lavoro

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      Quando si parla di pari opportunità nel mondo del lavoro, spesso pensiamo solo al gender gap, dimenticandoci di tutte le situazioni di grave svantaggio che possano rendere difficile l’inserimento e lo sviluppo professionale delle persone nella nostra società. Ma basta guardare un po’ oltre il nostro naso per renderci conto di quante situazioni di disagio ci circondano, ognuna con le sue peculiarità. Da chi è diversamente abile, a chi è disoccupato da lungo tempo, a madri con carichi familiari, ai rifugiati, a persone affette dalla sindrome di down, a donne che hanno subito violenza, ecc. Tutte situazioni...

18 Luglio 2017

Cinque fatti che vi faranno sentire colpevoli di abilismo

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Gli americani ci fregano con la lingua (cit. Guccini, Statale 17) e quando devono disprezzare una ideologia aggiungono il suffisso ‘-ism’ e il più è fatto: racism, sexism, ableism.   Ecco, ‘Ableism’: in italiano suona come ‘abilismo’ ed è la discriminazione nei confronti di persone diversamente abili e, più in generale, il presupporre che tutte le persone abbiano un corpo abile come il tuo. Non ci pensiamo istintivamente, ci facciamo guidare dagli stereotipi e dai modi di dire consolidati, ma poi quando siamo toccati direttamente dall’esperienza dell’inabilità a compiere un’azione, allora si che riusciamo a...

09 Giugno 2017

OSO – Ogni Sport Oltre, la prima comunità digitale per avvicinare le persone con disabilità allo sport

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Superare i limiti è nella natura di tutti. Di alcuni più di altri, semplicemente perché diventa una necessità e, molto spesso, una sfida. OSO, non a caso prima persona indicativo presente del verbo osare, nasce da qui, dalla volontà di superare dei limiti, nei più svariati ambiti. OSO – Ogni Sport Oltre, nata grazie a Fondazione Vodafone Italia, è infatti la prima piattaforma digitale che mette in rete tutte quelle informazioni utili a chi vuole praticare sport in Italia per creare una comunità di utenti fra persone con disabilità, le famiglie, gli istruttori e i professionisti sportivi e tutti coloro che sono appassionati di...

16 Maggio 2017

Quanto fa vendere l'inspiration-porn?

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  Dicesi ‘Inspiration-porn’ quando si chiede a persona disabile di raccontare la propria vita per ispirare gli altri, quando si fa credere che vivere con la disabilità faccia diventare persone eccezionali. Pornografia motivazionale, l’ha chiamata così per la prima volta l’attivista Stella Young in questo TED talk. Quale l’obiettivo di comunicazione nel mostrare una bambina senza mani che disegna tenendo una matita in bocca o il bambino che corre con protesi in fibra di carbonio? Le chiamano pornografia di proposito, perché riducono ad oggetto una categoria di persone a beneficio di un'altra, le persone disabili a...

20 Aprile 2017

Dall'oro a Tokyo 2020 alla presidenza del Coni. Gli obiettivi di Bebe Vio

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“Il mio role mode è una bambina di dieci anni che si chiama Margherita ed è nata senza un braccio. Questo però non le ha impedito di praticare il takwondo e diventare fortissima”. Non ha alcun dubbio Bebe Vio, 20 anni, campionessa paralimpica di fioretto. È a Margherita infatti che pensa nei giorni in cui vede il bicchiere mezzo vuoto e fatica a dire una delle frasi che hanno fatto conoscere a tutti il suo ottimismo: “Perché dire che palle se puoi dire che figo?”. Vedere il lato positivo delle cose che ti capitano, ribaltare le situazioni – anche quelle più negative – a proprio favore, è la grande lezione che le ha...

14 Marzo 2017

Ai tempi dei social media si muore anche pubblicamente. Ma c'è chi vive l'ultimo tratto lontano dai riflettori

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Ai tempi dei social media si muore ancora, o forse ai tempi dei social media si muore anche pubblicamente. Nel mondo c’è un tentativo di suicidio ogni 40 secondi, lo dice l’Organizzazione Mondiale della Sanità e nella fascia d’età tra 15 e 29 anni il suicidio è la seconda causa di morte. Se sei affetto da disordini mentali, malattie croniche o disabilità i tuoi fattori di rischio si moltiplicano  per 3, e puoi avere più bisogno di aiuto di altri. Facebook che di giovani in questa fascia d’età se ne intende ha ben presente il problema e cerca di gestirlo. Lo fa ormai da anni. Ha iniziato nel 2015 con un semplice tasto...

28 Febbraio 2017

Perchè il diritto alla libertà di scegliere è limitato per il genitore di un bambino disabile?

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  «Pillola azzurra, fine della storia: domani ti sveglierai in camera tua, e crederai a quello che vorrai. Pillola rossa, resti nel paese delle meraviglie, e vedrai quant'è profonda la tana del Bianconiglio»  Morpheus in Matrix, 1999, regia di Lana Wachowski e Lilly Wachowski E’ il dogma ufficiale di tutte le società industriali occidentali e recita: "Se vogliamo massimizzare il benessere dei nostri cittadini, il modo per farlo è massimizzare la libertà individuale."  La libertà di scegliere tra mille opzioni è talmente radicata nelle nostre vite che nessuno si sognerebbe di metterla in discussione, tanto siamo...

17 Febbraio 2017

Fabia Timaco: Dalla Venere di Milo ho imparato che...

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  "She is perfect but imperfect, beautiful but broken". L'articolo di un paio di anni fa, sul The Guardian, raccontava il mistero della Venere di Milo. La sua ambivalenza tra mondo classico e mondo moderno, la considerazione ottenuta da molti artisti, l'essere una giovane donna da ammirare, a cui tendere per ispirarsi. E come ancora dopo secoli, sia rimasta un'idea di bellezza, di cui tuttavia, non consideriamo la mancanza di due braccia (e ce ne interessa anche poco). Il perché di questo fatto mi appare evidente, da non poter non rifletterci, rivalutando il tutto nelle azioni quotidiane. Oggi le diventano appariscenti e tangibili....