09 Giugno 2017

OSO – Ogni Sport Oltre, la prima comunità digitale per avvicinare le persone con disabilità allo sport

scritto da

Superare i limiti è nella natura di tutti. Di alcuni più di altri, semplicemente perché diventa una necessità e, molto spesso, una sfida. OSO, non a caso prima persona indicativo presente del verbo osare, nasce da qui, dalla volontà di superare dei limiti, nei più svariati ambiti. OSO – Ogni Sport Oltre, nata grazie a Fondazione Vodafone Italia, è infatti la prima piattaforma digitale che mette in rete tutte quelle informazioni utili a chi vuole praticare sport in Italia per creare una comunità di utenti fra persone con disabilità, le famiglie, gli istruttori e i professionisti sportivi e tutti coloro che sono appassionati di...

16 Maggio 2017

Quanto fa vendere l'inspiration-porn?

scritto da

  Dicesi ‘Inspiration-porn’ quando si chiede a persona disabile di raccontare la propria vita per ispirare gli altri, quando si fa credere che vivere con la disabilità faccia diventare persone eccezionali. Pornografia motivazionale, l’ha chiamata così per la prima volta l’attivista Stella Young in questo TED talk. Quale l’obiettivo di comunicazione nel mostrare una bambina senza mani che disegna tenendo una matita in bocca o il bambino che corre con protesi in fibra di carbonio? Le chiamano pornografia di proposito, perché riducono ad oggetto una categoria di persone a beneficio di un'altra, le persone disabili a...

20 Aprile 2017

Dall'oro a Tokyo 2020 alla presidenza del Coni. Gli obiettivi di Bebe Vio

scritto da

“Il mio role mode è una bambina di dieci anni che si chiama Margherita ed è nata senza un braccio. Questo però non le ha impedito di praticare il takwondo e diventare fortissima”. Non ha alcun dubbio Bebe Vio, 20 anni, campionessa paralimpica di fioretto. È a Margherita infatti che pensa nei giorni in cui vede il bicchiere mezzo vuoto e fatica a dire una delle frasi che hanno fatto conoscere a tutti il suo ottimismo: “Perché dire che palle se puoi dire che figo?”. Vedere il lato positivo delle cose che ti capitano, ribaltare le situazioni – anche quelle più negative – a proprio favore, è la grande lezione che le ha...

14 Marzo 2017

Ai tempi dei social media si muore anche pubblicamente. Ma c'è chi vive l'ultimo tratto lontano dai riflettori

scritto da

Ai tempi dei social media si muore ancora, o forse ai tempi dei social media si muore anche pubblicamente. Nel mondo c’è un tentativo di suicidio ogni 40 secondi, lo dice l’Organizzazione Mondiale della Sanità e nella fascia d’età tra 15 e 29 anni il suicidio è la seconda causa di morte. Se sei affetto da disordini mentali, malattie croniche o disabilità i tuoi fattori di rischio si moltiplicano  per 3, e puoi avere più bisogno di aiuto di altri. Facebook che di giovani in questa fascia d’età se ne intende ha ben presente il problema e cerca di gestirlo. Lo fa ormai da anni. Ha iniziato nel 2015 con un semplice tasto...

28 Febbraio 2017

Perchè il diritto alla libertà di scegliere è limitato per il genitore di un bambino disabile?

scritto da

  «Pillola azzurra, fine della storia: domani ti sveglierai in camera tua, e crederai a quello che vorrai. Pillola rossa, resti nel paese delle meraviglie, e vedrai quant'è profonda la tana del Bianconiglio»  Morpheus in Matrix, 1999, regia di Lana Wachowski e Lilly Wachowski E’ il dogma ufficiale di tutte le società industriali occidentali e recita: "Se vogliamo massimizzare il benessere dei nostri cittadini, il modo per farlo è massimizzare la libertà individuale."  La libertà di scegliere tra mille opzioni è talmente radicata nelle nostre vite che nessuno si sognerebbe di metterla in discussione, tanto siamo...

17 Febbraio 2017

Fabia Timaco: Dalla Venere di Milo ho imparato che...

scritto da

  "She is perfect but imperfect, beautiful but broken". L'articolo di un paio di anni fa, sul The Guardian, raccontava il mistero della Venere di Milo. La sua ambivalenza tra mondo classico e mondo moderno, la considerazione ottenuta da molti artisti, l'essere una giovane donna da ammirare, a cui tendere per ispirarsi. E come ancora dopo secoli, sia rimasta un'idea di bellezza, di cui tuttavia, non consideriamo la mancanza di due braccia (e ce ne interessa anche poco). Il perché di questo fatto mi appare evidente, da non poter non rifletterci, rivalutando il tutto nelle azioni quotidiane. Oggi le diventano appariscenti e tangibili....

15 Febbraio 2017

Giusy Versace: se avessi la bacchetta magica non tornerei mai indietro. Perché oggi, io mi sento una persona migliore

scritto da

Sono nata a Reggio Calabria e da sempre molto legata alla mia terra. Crescendo, la vita e il lavoro mi hanno portata prima a Londra e poi a Milano dove tutt'ora vivo e lavoro. Il 22 agosto 2005,durante una trasferta, la mia vita si divide a metà a causa di un guardrail che si strappa le mie gambette dal ginocchio in giù. Un evento che mi costringe a fermarmi, a riflettere e a decidere se e come reagire. Da li a poco mi sarei ritrovata a far parte di quello che col tempo imparai a definire "il grande popolo degli invalidi". Nel cammino di questa mia seconda vita, ho scoperto cose che non credevo esistessero ne potessero interessarmi. Una...

09 Febbraio 2017

Mamma, che vergogna. Quando la disabilità dei figli viene vissuta come una colpa

scritto da

‘Signori io non vi ho mentito, avete visto coi vostri stessi occhi i mostri viventi del nostro serraglio. Voi ne avete riso o provato ribrezzo, tuttavia se lo avesse voluto la natura beffarda, anche voi potreste essere come loro. Non hanno chiesto loro di venire a questo mondo, eppure sono qui tra noi. Si riconoscono in un codice che nessuno ha mai scritto. Offendetene uno, e si sentiranno offesi tutti quanti.’ Freaks, 1932, regia di Tod Browning. Quando si affronta la disabilità da genitore emerge spesso il tema della vergogna, la vergogna di aver partorito un figlio fuori norma, la vergogna della diagnosi, la vergogna...

28 Gennaio 2017

Sport senza limiti: Matteo fa meta e vince l’integrazione

scritto da

Matteo ha quindici anni, viene da Udine e gioca a rugby. Sabato a Goricizza di Codroipo ha fatto meta. Fin qui nulla di straordinario, se non fosse che Matteo è un ragazzo con qualche disabilità cognitiva e grazie alla Federazione Italiana Rugby ha preso parte ad una gara ufficiale nella categoria Under 14. Matteo per la prima volta ha giocato con i suo compagni con cui si allenava da tempo, ha indossato la maglia numero 158 e si è lanciato nella mischia della sua prima partita e.. ha fatto meta. Emozionatissimo il papà, orgoglioso l’allenatore Riccardo Sironi che ha detto: “Sono più di 20anni che alleno ragazzi, le emozioni...

12 Gennaio 2017

Robot4Children, gli amici robot per i bimbi affetti da autismo

scritto da

Pleo, Zeo e Nao. Sembrano nomi di folletti di una fiaba e invece si tratta di tre robot che presto potrebbero cambiare la vita a centinaia di ragazzi autistici. Dietro questi tre umanoidi ci sono tre teste ingegnose: quella di Giuseppe Palestra, dottore di ricerca nel dipartimento di informatica dell’Università di Bari che è l’ideatore e sviluppatore delle soluzioni; quella di Ilaria Bortone, bioingegnere che si occuperà della traduzione in linguaggio informatico dei protocolli validati e quella della psicologa Brigitta Ruggieri. Il progetto ha un nuovo approccio terapeutico che in Italia inizia a muovere i primi passi, con...