21 Marzo 2017

Davvero "l'uomo bianco" rischia il posto nei cda in nome della diversity?

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Alla fine John Allan, numero uno di Tesco, la più importante catena di negozi britannica, ha dovuto fare marcia indietro. La settimana scorsa a margine di una conferenza, tra il serio e il faceto, il manager aveva lanciato una provocazione che ha ricevuto la risposta immediata delle donne. Allan si era spinto a dire che di fatto la questione delle “quote rosa” abbinata al tema della diversità in genere rischia di mettere in pericolo la “sopravvivenza” degli uomini bianchi nei consigli di amministrazione delle società. Al punto che per tenere la poltrona dovrebbero addirittura “lavorare il doppio”. Dichiarazione bizzarra,...

08 Marzo 2017

#8marzo - L’Italia fra il primato dell’Islanda e la maglia nera dell’Egitto

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La legge Golfo-Mosca sulle quote rosa ha regalato all’Italia un primato: insieme a Francia, Svezia e Finlandia, siamo il Paese europeo con la percentuale più alta di donne (il 30%) sedute nei Cda. Peccato che ci fermiamo qui. Al di fuori dei consigli d’amministrazione, ricorda Eurostat, in Italia le manager sono solo il 22% del totale. Siamo lontani dal primato della Lettonia, l’unico Paese della Ue dove la quota delle donne - con il 53% - supera quella degli uomini fra il management. Le dirigenti meglio pagate d’Europa, invece, sono quelle rumene: la differenza di stipendio rispetto ai colleghi maschi, per loro, è solo del...

08 Marzo 2017

#8marzo - Manca una strategia per il Paese, non per le donne

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«E infine volevo dire ai miei compagni maschi che se ci impegniamo, possiamo anche noi avere voti alti e battere le femmine». Terminava così il compito in classe di un bambino di quinta elementare, che doveva commentare gli articoli apparsi sui giornali per l’8 marzo. Di tutti i dati sciorinati per l’occasione, quello che lo aveva più colpito è che le ragazze ottengono risultati migliori a scuola rispetto ai ragazzi. In una frase il bambino ha dimostrato sicurezza nelle proprie capacità e in quelle dei compagni, voglia di reagire e senso di appartenenza al suo genere. Tre caratteristiche che fanno la differenza se messe in campo...

21 Febbraio 2017

Board: gli ordini professionali pronti a promuovere la banca dati di donne

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Ingegnere, avvocate, commercialiste, consulenti del lavoro. Sono le professioniste che avranno modo di mettere in evidenza i loro curriculum iscrivendosi alla banca dati promossa dal Dipartimento Pari Opportunità presso la presidenza del Consiglio in collaborazione con l’Università di Udine. La novità? Che a promuovere la banca dati saranno gli stessi ordini professionali. Sono stati, infatti, appena siglati cinque protocolli di intesa tra il Dipartimento per le Pari opportunità e gli Ordini Professionali (Ingegneri, Avvocati, Dottori commercialisti ed esperti contabili, Consulenti del Lavoro e Confprofessioni) per promuovere la...

16 Febbraio 2017

Lella Golfo: le donne ai vertici mandino giù l'ascensore di cristallo per promuovere altre donne

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Il 2016 è stato un anno di bilanci per le donne. Inevitabile visto che abbiamo celebrato i 70 da quando, il 25 giugno del 1946, a Montecitorio si sente per la prima volta il rumore dei tacchi delle 21 deputate della Costituente. Sono stati anni di grandi cambiamenti culturali, sociali, politici, economici, che la Costituzione, le leggi, l’economia e la società hanno pian piano recepito, quasi mai con facilità. L’ultima grande conquista in ordine di tempo è certamente la legge 120 (che mi onoro di aver pensato, elaborato e portato all’approvazione del Parlamento) che ha introdotto per la prima volta le quote di genere in...

13 Febbraio 2017

Alessia Mosca: in arrivo un pacchetto di misure dell'Ue per l'equilibrio vita-lavoro

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Era il 2009 quando siamo partite con la predisposizione della proposta di legge sulle quote di genere nei consigli di amministrazione. Le donne, allora, erano circa il 6 per cento dei membri dei cda italiani; il tasso di occupazione femminile era del 46,4 per cento, il divario retributivo tra uomini e donne era del 5,5 per cento, solo per citare alcuni dei dati rilevanti in merito alla situazione femminile. Oggi, le donne nei board sono quasi il 30 per cento, l’occupazione femminile rimane alla preoccupante percentuale del 48,2 per cento e il gender pay gap è persino aumentato, arrivando oltre il 6 per cento. Peraltro, ai...

01 Febbraio 2017

Jobs Act e non solo. Quando la risposta giusta è: ”Non lo so”

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In aula. «Prof, ha funzionato il Jobs Act?» «Non lo so» «Allora, prof, se non lo sa neanche lei, non ce lo chiede nella verifica, vero?» «No, non ve lo chiedo. Vi chiedo perché Heckman ha ricevuto il Nobel. » «C’entra, prof?» «C’entra». Quando la risposta giusta è: ”Non lo so” Non si valuta un provvedimento di politica economica confrontando un “prima” con un “dopo”. Per stabilire la causa del miglioramento o del peggioramento della situazione, il confronto dev’essere tra un “fattuale” e un “controfattuale”, cioè tra due gruppi di individui simili in tutto e per tutto tranne che per il fatto...

30 Gennaio 2017

Italia ai vertici europei per donne nei cda. Ma cosa accadrà allo scadere della legge sulle quote?

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Dal 7 al 30% in cinque anni. Un’accelerazione che non sarebbe stata affatto pensabile senza la legge Golfo-Mosca, che nel 2012 ha introdotto le quote di genere nella composizione dei cda delle società quotate e partecipate pubbliche. Una legge che ha proiettato l’Italia fra le best practice europee accanto a Finlandia, Francia e Svezia (la Norvegia viaggia attorno al 40%, quota prevista per legge). L’obiettivo della legge italiana, quindi, è stato praticamente raggiunto e sarà consolidato dal prossimo triennio di rinnovi. Ben inferiore è stato, invece, l’effetto avuto sulla scelta dei vertici aziendali: se da una parte il...

22 Dicembre 2016

In Italia le donne ai vertici delle imprese migliorano ricavi aziendali e salari

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Le donne sanno valorizzare meglio degli uomini le altre donne. E, cosa altrettanto rilevante, ciò fa sì che la produttività di un’azienda ne benefici e in maniera considerevole. Lo dice una recente ricerca condotta da quattro economisti italiani, dei quali tre operativi in altrettante facoltà americane (Luca Flabbi, Mario Macis, Andrea Moro) e uno, Fabiano Schivardi, docente alla Bocconi, sfatando di fatto un preconcetto “ancestrale” secondo cui le donne non sono solidali tra loro, anzi. I valori, sui quali è stata realizzata l’analisi, sono piuttosto datati, l’arco temporale di riferimento va dal 1981 al 1997, tuttavia...

14 Novembre 2016

Le donne nei board più esperte in tech rispetto agli uomini. Parola di Accenture

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La probabilità che le donne che siedono nei consigli di amministrazione abbiano un’esperienza tecnologica professionale sono quasi il doppio rispetto a quelle dei loro colleghi maschi. Sorpresi? Eppure è l'evidenza che emerge dallo studio di Accenture,"Tech experience: Women’s stepping stone to the corporate boardroom?". Certo, c'è da dire che in generale le competenze tecnologiche non sono proprio il punto di forza dei consiglieri di amministrazione: solo il 10% dei membri di tutti i board possiede un’esperienza tecnologica professionale. Su queste percentuali, comunque, prevalgono le donne con competenze tech rispetto agli...