11 Agosto 2017

Labirinti del cuore: la mostra che esplora le stagioni del sentimento nel Cinquecento, tra Venezia e Roma

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    Giuditta, per Salvatore Settis è un’amante crudele dell’artista. La zingara della Tempesta, per alcuni critici, sarebbe Eva, la prima donna. Laura, il ritratto di donna che rappresenterebbe un’allegoria delle nozze. La Venere dormiente, il simbolo di una bellezza femminile colta in un’immobilità di spazio e tempo. Sono solo alcuni esempi delle opere più famose di Giorgione (Castelfranco Veneto 1477 – Venezia 1510) che testimoniano il suo interesse per l’esplorazione dei sentimenti. D’altronde siamo in un particolare clima culturale che, a Venezia, vede un rinnovato interesse per la poetica di Petrarca...