27 Marzo 2017

Donne e lavoro? Se non hanno pane, che mangino brioches

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“Da un mercato del lavoro largamente basato su contratti da dipendente a stipendi fissi dobbiamo immaginare un mercato in cui c’è ampia condivisione dei risultati raggiunti: in entrambe le direzioni, condividendo quindi il rischio di impresa e i successi di impresa”. Così Luca Foresti, in un suo post su Econopoly, scrivendo di imprenditorialità, mi fa riflettere e mi porta a ripercorrerne il contenuto con sguardo di genere. Mi domando se questo cambiamento, per molti aspetti auspicabile, avrebbe lo stesso impatto sulla componente maschile e su quella femminile dell’occupazione. I dati sull’occupazione per posizione nella...

24 Marzo 2017

E se capita che il sessismo sia donna?

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Miki Agrawal ha creato in America una startup innovativa che si chiama Thinx. Thinx produce biancheria intima che elimina la necessità di usare tamponi, assorbenti e coppette mestruali – queste ultime in America e nel nord Europa sono di uso comune e in Italia sono semi-sconosciute. I prodotti della Thinx potrebbero aprire la via a una rivoluzione nella gestione del ciclo mestruale: se si diffonde un abbigliamento intimo simile è destinato a far fuori un mercato che si alimenta del fatto che ogni donna in età fertile spenda obbligatoriamente circa 4 euro al mese per 12 mesi all’anno. Solo in Italia, 48 euro per 15 milioni di donne...

23 Marzo 2017

9,3 milioni di nuovi posti di lavoro da qui al 2025. Quali le professioni di domani?

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L’automazione, l’immigrazione, le fabbriche che chiudono, gli ingegneri “made in China” e “made in India” e noi – italiani – che ancora fatichiamo a dare istruzioni in inglese ai turisti in vacanza nelle nostre città. Quando uno ha figli  – giovani e piccoli – un brivido corre lungo la schiena. Come sarà il loro mercato del lavoro in Italia e in Europa, magari tra 10 anni? Un dato è emerso al World Economic Forum, l’anno scorso, e  ha fatto il giro del mondo: il 65% dei bambini che iniziano ad andare a scuola in questi anni, quando termineranno il ciclo di studi, faranno un lavoro che ora non esiste. E giù...

22 Marzo 2017

Zia, giochiamo a stiliste? Sì, ma in cinese

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Sarà che la mia personale storia professionale è stata guidata dall'intuizione e dalla fortunata sorte più che che dalla fredda determinazione, ma mi ha sempre molto affascinato il tema della 'vocazione'. Anche se forse sono fin troppo ‘adulta’ per pormi adesso il problema. Che cosa siamo adatti a fare? Occupiamo davvero nel lavoro il ruolo per cui siamo ‘naturalmente’ predisposti? Su quali requisiti dobbiamo far leva? Me lo chiedo spesso e di recente me lo sono chiesto ancora più frequentemente a seguito di due episodi in cui ho avuto modo di interagire su questi temi con i miei nipoti. Ogni tanto li osservo, per provare ad...

17 Marzo 2017

Visione, leadership e strategia. Le carte messe in capo dalle manager premiate da Aldai

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La presenza di oltre il 50% di uomini tra il pubblico della cerimonia del Premio “Merito e Talento 2017” - l’iniziativa lanciata cinque anni da Paola Poli, coordinatrice del Gruppo Minerva di Aldai-Federmanager - che si è svolta ieri sera (15 marzo) a Palazzo Marino, è un buon segno. Non è stato così nelle edizioni precedenti, frequentate soprattutto da donne interessate ad ascoltare e condividere un riconoscimento importante, l’unico dedicato esclusivamente alle manager del settore industria in Lombardia, che si sono distinte nella loro carriera. E’ bene ricordare che quando si parla di Aldai ci stiamo riferendo alla...

14 Marzo 2017

Dress Code, hai rotto! Marchionne, Jobs, Zuckerberg e non solo

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Stiamo attraversando un momento in cui è forte la voglia di vestirci affrancandoci dai dress code e basandoci molto di più sul nostro benessere personale a prescindere dal resto. Le vecchie regole non funzionano più. Una volta si sapeva esattamente cosa si doveva indossare e in quale occasione. Esisteva il Galateo per condurre in modo socialmente rispettoso la nostra vita quotidiana e mondana, dall'invito per un thé, ad un matrimonio, alla prima teatrale. Così come esistevano regole tacite e non scritte, per vestirsi sul lavoro. Il bello (o il brutto) di oggi è che tutto è messo in discussione e il nostro approccio verso...

08 Marzo 2017

#8marzo - L’Italia fra il primato dell’Islanda e la maglia nera dell’Egitto

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La legge Golfo-Mosca sulle quote rosa ha regalato all’Italia un primato: insieme a Francia, Svezia e Finlandia, siamo il Paese europeo con la percentuale più alta di donne (il 30%) sedute nei Cda. Peccato che ci fermiamo qui. Al di fuori dei consigli d’amministrazione, ricorda Eurostat, in Italia le manager sono solo il 22% del totale. Siamo lontani dal primato della Lettonia, l’unico Paese della Ue dove la quota delle donne - con il 53% - supera quella degli uomini fra il management. Le dirigenti meglio pagate d’Europa, invece, sono quelle rumene: la differenza di stipendio rispetto ai colleghi maschi, per loro, è solo del...

08 Marzo 2017

C'era una volta una bambina ribelle...

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Sala piena di persone e di emozione ieri mattina a Montecitorio dove si celebrava l'uscita di un testo destinato a cambiare le sorti dell'editoria per bambini: Storie della buonanotte per bambine ribelli la versione italiana del best seller USA Good Night Stories for Rebel Girls di Francesca Cavallo e Elena Favilli, il progetto editoriale con cui un anno fa le due imprenditrici creative italiane, già autrici di risorse editoriali per bambini, hanno sbancato su Kickstarter, la piattaforma di crowdfunding dove hanno raccolto 675.614 $ (con un obiettivo di soli 40.000 $ ed un obiettivo totale raggiunto di 2 milioni di dollari). "Favole...

08 Marzo 2017

#8marzo - Manca una strategia per il Paese, non per le donne

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«E infine volevo dire ai miei compagni maschi che se ci impegniamo, possiamo anche noi avere voti alti e battere le femmine». Terminava così il compito in classe di un bambino di quinta elementare, che doveva commentare gli articoli apparsi sui giornali per l’8 marzo. Di tutti i dati sciorinati per l’occasione, quello che lo aveva più colpito è che le ragazze ottengono risultati migliori a scuola rispetto ai ragazzi. In una frase il bambino ha dimostrato sicurezza nelle proprie capacità e in quelle dei compagni, voglia di reagire e senso di appartenenza al suo genere. Tre caratteristiche che fanno la differenza se messe in campo...

27 Febbraio 2017

“Preferisco un capo uomo”: scelta genuina o stereotipata?

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Ho appena letto un post di Cristina Bombelli che riporta la sintesi dei risultati di una ricerca con un titolo intrigante: Preferisco (ancora?) un capo uomo. I dati mostrano che nelle risposte alla domanda: “preferisci un capo uomo o una donna?” gli uomini sono preferiti alle donne nel 65% dei casi. In Italia, la preferenza per un capo di genere maschile si attesta al 64%, ma in alcuni paesi raggiunge anche l’80%. Se questo esito fosse l’espressione di una preferenza genuina, non ci sarebbe alcun problema dal punto di vista economico. Ma se fosse invece, anche soltanto in parte, un portato dello stereotipo “think manager –...