16 Ottobre 2017

Dimissioni delle mamme, le storie che ci avete raccontato

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    "Siamo così tante che possiamo definirci “classe sociale: donne lavoratrici che ad un certo punto hanno avuto figli”. Maria commenta così la valanga di commenti al post "Quel giorno di sole in cui sono andata a dare le dimissioni". Commenti di donne che testimoniano come la perdita di lavoro dopo la gravidanza non è un'eccezione in Italia, ma un avvenimento ancora troppo frequente e spesso forzato. Una vera e propria classe sociale, un investimento in istruzione che va perso, come la fuga di cervelli italiani all'estero. Ci sono cervelli, talenti, capacità, epserienze e competenze che restano nel Paese, ma relegate...

12 Ottobre 2017

Ma se sono io a mettermi all'angolo?

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    "Nessuno può mettere Babe in un angolo". Sono giorni che mi risuona questa storica frase di Dirty Dancing, l'inizio dell'indimenticabile scena finale che ha accompagnato decine di pomeriggi della mia preadolescenza, sognando un Patrick Swayze qualsiasi che togliesse anche me dall'angolo. Negli anni ho capito che Patrick, bontà sua, non sarebbe arrivato, per lo meno non nelle sembianze del ballerino burbero e muscoloso ma dal cuore d'oro della mia infanzia. E che, soprattutto, non ci sarebbe stato proprio nessuno a tirarmi via dall'angolo, soprattutto quando all'angolo mi ci...

11 Ottobre 2017

Ue, donne più vicine agli uomini ma restano meno potenti e più impegnate (Eige)

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      Un miglioramento di 4,2 punti in dieci anni. Un nulla, quindi. E' il risultato che emerge dall'analisi del Gender Equality Index 2017 di Eige (European Institute for Gender Equality). L'indice a livello europeo è salito, infatti, a 66,2 punti su 100 nel 2015 contro i 62 punti del 2005, con un'accelerata nell'ultimo triennio. Certo un panorama non particolarmente roseo. Il rapporto, presentato oggi a Bruxelles, conferma i Paesi del Nord Europa alle prime posizioni, con Svezia e Danimarca che svettano. L'Italia, passata dal 26esimo al 14esimo posto in classifica, è stata, però, menzionata come Paese in cui il...

29 Settembre 2017

Se chi lavora si sente solo, il problema è (anche) dell'azienda

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    Sempre più connessi, eppure sempre più soli. E, anche per il mondo del lavoro, la solitudine può diventare un problema: il sentirsi soli è infatti uno dei sintomi più chiari di uno stato di “burnout” che determina anche stanchezza e demotivazione. Il più recente “General Social Survey” dell’Università di Chicago rivela che oggi ci sentiamo due volte più stanchi, soli e stressati di 20 anni fa. Secondo le autrici del libro “The happiness track”, Emma Seppala e Marissa King, addirittura una persona su due afferma di essere “burn out”, a prescindere dalla professione che esercita. Nel loro articolo...

27 Settembre 2017

L'uomo o la donna: chi lava i piatti e chi porta a casa lo stipendio nell'Italia del 2017?

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A casa mia abbiamo risolto una volta per tutte il tema del gender gap in cucina: sono anni che, ogni sera, i piatti li lava la lavastoviglie. Ma in una famiglia non c'è solo il tema della cucina, ci sono quello dei panni da lavare, dei figli da portare a scuola o a sport, dello stipendio da guadagnare. Che equilibrio regna, nelle case degli italiani? Un equilibrio squilibrato, ci dicono gli ultimi dati Nielsen sulle donne e la diversity nel mondo. Cominciamo da pasti e bucato: nel 44% delle case italiane sono esclusivamente le donne ad occuparsene, contro un 8% di famiglie dove al contrario questi lavori sono appannaggio dei soli...

22 Settembre 2017

Come te la cavi con gli errori? Se sei una donna, ti conviene fare allenamento

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    Specialmente quando si parla di donne, gli studi più recenti indicano che più il potenziale è alto, più è alta l’ansia da prestazione e la paura di sbagliare. Nelle università americane, la cosa viene affrontata con dei veri e propri curricula formativi. Lo Smith College, per esempio, ha recentemente lanciato il progetto “Sbagliare bene”: chiedendo ai docenti e alle studentesse con la reputazione migliore di mettere in mostra i loro errori più grossolani, ma anche proponendo corsi che qui in Italia spopolerebbero (o no: mi sto forse illudendo?). Per esempio, chi non vorrebbe partecipare a un corso che si...

03 Settembre 2017

"Moglie" a tempo pieno? Può non essere una rinuncia. Parola di Cinzia Sasso

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Un libro in cui in copertina campeggia il titolo "Moglie" a caratteri cubitali mi è sembrato un regalo molto simpatico per l'addio al nubilato di una cara amica. Anche perché ricordo che quando sono stata io a sposarmi, la cosa che mi faceva più strano era proprio il fatto di essere diventata "moglie" e che il mio compagno fosse improvvisamente "il marito", come l'ho chiamato per i sei mesi successivi quasi avesse perso la sua identità, soffocata da questo ingombrante ruolo. Il mio approccio al libro di Cinzia Sasso, quindi, lo ammetto, non è stato dettato dall'interesse per il testo, anche se dell'autrice avevo apprezzato gli...

29 Agosto 2017

Da segretarie ad assistenti di direzione: un lavoro che non passa mai di moda

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  Non chiamiamole soltanto segretarie. Non pensate a quelle con gli occhiali che si fanno sposare dagli avvocati di cui cantava Venditti nella celebre “Notte prima degli esami”. Perché oggi questo nome non corrisponde più al ruolo ricoperto nelle aziende e negli uffici. Sono collaboratrici preziose, fondamentali, spesso indispensabili per la riuscita di una marea di attività, dall’agenda degli appuntamenti all’organizzazione di eventi e meeting, dalla prenotazione di viaggi alla risoluzione di imprevisti, fino alla gestione della comunicazione. Non c’è un albo, né un sindacato a rappresentarle, lavorano quasi...

11 Agosto 2017

Elena, che ha lasciato l'Italia per avere un bambino e un lavoro

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      “Quest'anno è per me un anno molto impegnativo e particolare. Poco dopo aver deciso di lasciare un lavoro che non mi soddisfaceva per cercare e aspettare qualcosa di più "adatto" a me, ho scoperto di aspettare un bambino. A 28 anni non si è troppo giovani o ingenui per avere un figlio, io credo che sia un'età “giusta”. il problema è che mi sono sentita totalmente persa all'inizio. Mi sono detta: e ora dove vado, ora chi mi prende, ho ucciso la mia carriera... Dopo una fase iniziale di sconforto, mi sono decisa a continuare comunque la mia ricerca, perché alla fine una mamma realizzata può solamente essere...

07 Agosto 2017

Ma come vi dobbiamo gestire, voi Millennials?

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  L'altro giorno, con fare quasi colpevole, un collega 45enne mi ha preso da parte e mi ha domandato: 'hai l'aria di essere felice, soddisfatta e appagata nel tuo ruolo, e vorrei che fosse lo stesso per i miei giovani collaboratori. Qual è il segreto del tuo manager? Perchè sai’, ha aggiunto, come a giustificarsi, ‘la mia impressione è che voi Millennials vogliate soprattutto avere impatto’. Sono rimasta sorpresa per due motivi. Uno: che sia considerato strano che chiunque, Millennials o no, voglia avere impatto. Due: che lo venisse a chiedere a me, invece che al mio manager. Impatto dentro e fuori l’azienda per...