27 Marzo 2017

Maledetto iPad ti odio! Così non so più che madre sono

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Oggi sono una madre in crisi. Ieri sera ho litigato per la prima volta con mio figlio. Per la prima volta perché lui ha tre anni e mezzo e per la prima volta perché, in questo caso, non si è trattato di una urlata o di un rimprovero, ma proprio di una litigata, ovvero di quelle situazioni in cui ci si scontra quasi alla pari con qualcuno, ammesso che ci si possa scontrare alla pari tra madre e figlio, tra un’adulta e un bambino. Ci siamo battuti: cioè io ho urlato, a lungo, e lui ha risposto, mantenendosi saldo sulla sua posizione e senza cedere di un millimetro. Lacrime, singhiozzi, e No a valanga. Tra parentesi questa sua...

22 Marzo 2017

Zia, giochiamo a stiliste? Sì, ma in cinese

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Sarà che la mia personale storia professionale è stata guidata dall'intuizione e dalla fortunata sorte più che che dalla fredda determinazione, ma mi ha sempre molto affascinato il tema della 'vocazione'. Anche se forse sono fin troppo ‘adulta’ per pormi adesso il problema. Che cosa siamo adatti a fare? Occupiamo davvero nel lavoro il ruolo per cui siamo ‘naturalmente’ predisposti? Su quali requisiti dobbiamo far leva? Me lo chiedo spesso e di recente me lo sono chiesto ancora più frequentemente a seguito di due episodi in cui ho avuto modo di interagire su questi temi con i miei nipoti. Ogni tanto li osservo, per provare ad...

20 Marzo 2017

La storia di Luca e dei bulli quando non esisteva il bullismo

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Bullismo. Ragazzini picchiati, fotografati e umiliati in rete, ripresi in atroci video mentre vengono torturati verbalmente e fisicamente dai loro coetanei. Questi i casi più gravi, quelli che giustamente finiscono sulle agenzie o le homepage dei giornali. Ma quante centinaia e centinai di storie di violenza quotidiana si perdono nella vergogna, nel silenzio e nella connivenza di chi sa, di chi vede, non dice e non ferma? Troppe. Quando ero ragazzino io, la parola bullismo semplicemente non esisteva. Questo non voleva assolutamente dire che non ci fossero violenza, scherno, vessazione e sopraffazione, specialmente a scuola....

16 Marzo 2017

“Flipped learning”: la scuola che si capovolge

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Un'idea semplice e nata un po' per caso, per rispondere a un'esigenza concreta, sta diventando una leva interessante per cambiare la scuola, da dentro. Portando gli alunni a diventare protagonisti della formazione e le classi ad essere luogo di confronto, di crescita e di approfondimento. Circa sette anni fa Bergmann e Sams, due docenti di scienze e chimica di una High School in Colorado, si trovarono a fronteggiare il problema delle numerose assenze dei loro studenti. Si chiesero come fare per aiutarli a recuperare tutte le lezioni perse. Trovano la risposta in una rivista di tecnologia: un software che permette di registrare voce e...

15 Marzo 2017

Aviva Community Fund: donazioni fino a 15 mila euro per progetti non profit

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C’è chi ha proposto laboratori per donne con disabilità, chi ha riqualificato aree del territorio prima abbandonate, e chi, invece, ha organizzato attività di dopo scuola per i bambini delle periferie. Sono solo alcuni dei progetti finanziati con l’Aviva Community Fund: il fondo benefico che Aviva mette a disposizione delle organizzazioni non profit attive a livello locale. L’iniziativa, lanciata nel 2015 con il patrocinio della presidenza del Consiglio dei ministri, torna per il secondo anno e punta a finanziare 18 di organizzazioni che operano nel settore della salute, dell'infanzia e dei giovani o della riqualificazione del...

09 Marzo 2017

L'odio in Rete? Inizia a casa e nelle scuole

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Tornata da Trieste e dal convegno Parole O_stili, continuo a riflettere sul tema dell’odio nella rete, caro anche ai social visto che rimbalza di qua e di là, con letture a volte appassionanti, altre volte francamente pericolose. Mi riferisco qui in particolare alle posizioni di chi, sposando una visione tragica e catastrofica dell’odio online, ha iniziato a invocare nuove e rigide norme per garantire un web più sicuro ai giovani navigatori. Non era questo lo spirito del convegno, compiutamente espresso nel manifesto delle parole ostili che, ben lontano dal suggerire soluzioni di tipo normativo, richiama tutti ad un quotidiano e...

08 Marzo 2017

C'era una volta una bambina ribelle...

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Sala piena di persone e di emozione ieri mattina a Montecitorio dove si celebrava l'uscita di un testo destinato a cambiare le sorti dell'editoria per bambini: Storie della buonanotte per bambine ribelli la versione italiana del best seller USA Good Night Stories for Rebel Girls di Francesca Cavallo e Elena Favilli, il progetto editoriale con cui un anno fa le due imprenditrici creative italiane, già autrici di risorse editoriali per bambini, hanno sbancato su Kickstarter, la piattaforma di crowdfunding dove hanno raccolto 675.614 $ (con un obiettivo di soli 40.000 $ ed un obiettivo totale raggiunto di 2 milioni di dollari). "Favole...

06 Marzo 2017

Bambini online: quanto, come e dove (Doxa Kids)

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Tablet e smartphone battono Tv 1 a zero. I giochi tradizioni sono sempre più sostituiti dai giochi online. Gli YouTuber sono i nuovi idoli dei nostri figli. E noi genitori cerchiamo, con fatica, di stare al passo e ci chiediamo sempre più spesso come aiutare i nostri figli a gestire contenuti e stimoli sempre meno controllati, sempre più trasgressivi e sempre più lontani dalla nostra comprensione. Una sfida difficile? La questione è stata posta da un panel di esperti del settore durante il Convegno ParoleO_Stili, dedicato al potere della parole e alla buona comunicazione online, che ha puntato i riflettori anche sulla comunicazione...

02 Marzo 2017

“I bambini contano”: arriva l'app per la discalculia

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“Quanto fa sei per sette?” “Non ricordo, non so contare”. Questa è soltanto uno dei numerosi ostacoli riscontrati dagli alunni che presentano difficoltà in matematica. In Italia, il 20% della popolazione scolastica presenta difficoltà di calcolo e tra il 2% e il 5% ha la diagnosi di “discalculia”. Ma di cosa si tratta in concreto? La discalculia è un Disturbo Specifico Dell’Apprendimento (DSA), che riguarda le abilità aritmetiche e si manifesta, nella maggioranza dei casi, con la difficoltà ad identificare i numeri e scriverli, difficoltà a numerare in senso progressivo, difficoltà nello svolgimento delle...

01 Marzo 2017

Investire contro la violenza sulle donne conviene: ogni euro ne frutta nove (WeWorld)

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Investire contro la violenza sulle donne frutta per ogni euro investito un ritorno di nove euro. E si traduce, dunque, con un investimento iniziale di 84 milioni di euro, in un risparmio per lo Stato e in un aumento della qualità della vita delle donne quantificabili in oltre un miliardo di euro. Dopo aver tirato fuori i dati sul costo sociale che nel complesso si affrontano per i danni della violenza di genere (17 miliardi di euro), a fare i conti sulla convenienza dell’investimento nella prevenzione e nel contrasto del fenomeno ci pensa ancora una volta WeWorld Onlus, un’organizzazione non governativa che si occupa di...