13 Aprile 2018

Zia Barbara, il network berlinese che aiuta le donne polacche ad abortire in Germania

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    Dopo aver composto il numero di cellulare indicato, il telefono squilla per qualche secondo prima che all’altro capo della cornetta si faccia sentire una voce amichevole e pacata. Zia Barbara è abituata a ricevere telefonate più volte al giorno. Generalmente spetta a lei ascoltare le storie, le domande e le richieste di chi la contatta. Questa volta invece è Zia Barbara a raccontarsi. Contrariamente a quanto il suo nome lascia immaginare, Zia Barbara non è una persona, bensì un gruppo di attiviste volontarie di base a Berlino che dal 2015 aiuta le donne polacche ad abortire in sicurezza e legalità in Germania. Dal...

02 Aprile 2018

Obiezione Respinta: il progetto web che mappa l’obiezione di coscienza in Italia

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  h La legge 194 che in Italia ha legalizzato l’aborto sta per compiere 40 anni. Entrata in vigore il 22 maggio del 1978 ha legalizzato, sulla carta, il diritto per le donne all’interruzione volontaria di gravidanza. A quattro decadi di distanza dall’emanazione, in Italia il numero degli aborti è diminuito, ma il riconoscimento della maternità come scelta libera e autonoma richiede ancora lotte e battaglie costanti. Perché nel nostro Paese decidere di interrompere una gravidanza si rivela sempre più difficile. Un vero e proprio percorso ad ostacoli. Tra i tanti elementi che proibiscono alle donne di praticare scelte di...

21 Aprile 2017

Livia Turco: alle nuove generazioni il compito di creare un'immagine pubblica della maternità

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Sappiamo che c’è un cono d’ombra sull’aborto: che ci impedisce di parlarne apertamente, che lo carica di non detto, che costruisce colpe su paure. Ma quel che il libro di Livia Turco – “Per non tornare al buio. Dialoghi sull’aborto” (ed. Ediesse), presentato in settimana in Parlamento - osa dire, è che il cono d’ombra non nasce lì, ma investe la maternità tutta. La maternità di oggi infatti, a guardarla in faccia, non ha identità. Lo capiamo perché non riusciamo a parlarne senza toccarne gli estremi: surrogata, negata, santificata, mortificata. La maternità “normale” non sembra avere spazio nella narrazione...

03 Marzo 2017

Aborto, fine vita, adozioni gay: la realtà irrompe sui giornali (ma non in Parlamento)

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Lo stato italiano si dibatte in una ragnatela di scelte non fatte e decisioni non prese, finendo col subire avvenimenti che pretende di non vedere, ma che esistono, arrivano sui giornali e inevitabilmente anche nei nostri discorsi quotidiani, per quanto scomodi siano. Nell'arco di due sole settimane, si è parlato di aborto e della necessità di trovare un equilibrio tra un diritto stabilito dalla legge e la libertà dei medici di obiettare; di fine vita e del fatto che chi vuole poter scegliere per la propria vita o non vita debba farlo fuori da questo paese, oppure in solitudine e di nascosto; e infine di adozioni da parte di coppie...

01 Marzo 2017

Il diritto all'aborto tra il sì della Cina e il nì della Finlandia

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Il concorso alla San Camillo di Roma per 2 medici non obiettori di coscienza ha riportato alla ribalta il tema del diritto all'aborto nel nostro Paese. Dove la legge c'è, mentre le condizioni per vederla applicata non ci sono sempre. Ma nel mondo? La fotografia scattata dalla ONG Center for Reproductive rights ci restituisce un planisfero diviso in due: l'aborto è un diritto riconosciuto in quasi tutti i Paesi del nord, mentre è negato nella maggior parte di quelli del Sud. Poi, però, ci sono stravaganti eccezioni. Prendiamo la socialdemocratica, evoluta Finlandia: qui (si veda la mappa), il diritto all'aborto vale quanto in India....

23 Febbraio 2017

Storia di un aborto

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Ada ha 21 anni e sta per laurearsi all’Università di Siena. La gravidanza non l’aveva prevista né voluta, è arrivata come un brutto sogno. Al suo risveglio, però, è ancora lì. Tra le lacrime e il malessere fisico, decide di abortire. E’ una decisione che sembra impossibile, eppure spetta a lei, che è ancora una ragazza, e lei la prende. La intervisto davanti a un cappuccino e sembra una persona spezzata. Lo ha già fatto: ha abortito. Quel bambino che non è stato, lei non lo sentiva e non lo voleva, non era suo. Lo ha "interrotto" quando per la legge erano ancora solo cellule, anche se ben combinate. La dottoressa che...

27 Gennaio 2017

Con la legge anti aborto Trump protegge gli Americani... oppure punisce le donne?

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Nel primo lunedì di lavoro, tra le primissime cose che ha fatto, Donald Trump ha restaurato la cosiddetta Global Gag Rule: bloccando tutti i finanziamenti americani - di qualsiasi tipo e per qualsiasi progetto - a tutte le Organizzazioni Non Governative che forniscono ai Paesi emergenti servizi collegati in qualunque modo all’aborto. Il nomignolo “Gag Rule” viene proprio dal fatto che proibisce anche solo di “parlare dell’argomento” aborto, non solo di praticarlo. E’ una legge che viene accesa e spenta dal 1985: i Repubblicani la attivano, i Democratici la disattivano. Con due piccole annotazioni per quanto riguarda...

09 Dicembre 2016

Francia: via libera del Senato alla legge contro la propaganda anti-aborto

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Dopo il via libera dell'Assemblée Nationale anche il Senato francese ha approvato la proposta del governo di punire chi fa propaganda contro l'aborto sul web. La proposta era stata presentata da una parte dei deputati della maggioranza socialista. Il testo prevede l'estensione del "tentativo di intralcio all'interruzione volontaria della gravidanza" anche ai siti internet che, spacciandosi per siti di informazione, danno in realtà informazioni di parte sulle conseguenze dell'aborto. La legge del 1993 punisce chiunque tenti di ostacolare una donna che vuole abortire, bloccando l'accesso agli ospedali o esercitando minacce o intimidazioni...

11 Aprile 2016

L'aborto è legge da 38 anni. Perché siamo ancora qui a dover difendere il diritto alla scelta?

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Gli obiettori insorgeranno. Diranno che è loro diritto non compiere atti che la loro coscienza impedisce loro di affrontare. Diranno che la vita è vita e va difesa in ogni momento. Prima, durante e dopo. Anche le femministe insorgeranno. Diranno che viviamo in un Paese libero. Diranno che è l'ora di finirla, con certi oscurantismi. Ognuno viva come vuole, questo pronunciamento del Consiglio d'Europa, che su ricorso della Cgil ha bacchettato l'Italia perché abortire nelle strutture pubbliche è ancora troppo difficile. Ma là dove c'è una legge dello Stato in vigore da 38 anni, però, non è più questione di opinione. Passano gli...

03 Marzo 2016

Cirinnà: il Parlamento doveva lasciare la parola agli italiani

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Maggio 1974: a quattro anni dall'approvazione della legge sul divorzio, fu data la possibilità agli italiani di esprimersi in modo da risolvere una volta per tutte le tante controversie che avevano fatto seguito a quella novità normativa. I no vinsero con il 59,1% e il divorzio restò legge. Maggio 1981: gli italiani tornano alle urne per il referendum abrogativo sulla legge 194 del 1978, quella sull'aborto. La percentuale dei no fu ben più ampia 88,4%. Sulla Cirinnà si sarebbe potuto fare lo stesso. Si sarebbe potuto avere quel coraggio che già negli anni '70 la politica era stata capace di dimostrare portando nel Paese...