08 Marzo 2018

Awa Traore, una storia nascosta nel nuovo film di Marco Tullio Giordana

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    I personaggi dei film di Marco Tullio Giordana restano nel cuore perché sono degli eroi civili, ancorati alla realtà in cui vivono, personaggi che con la loro storia raccontano anche il loro tempo e una sfaccettatura della società. Nome di donna, nelle sale simbolicamente dall’8 marzo, sul tema delle molestie nell’ambiente di lavoro, è una storia di coraggio e determinazione, ma anche di miseria e fragilità, perché spesso le vittime sono tali perché non hanno via di fuga. Curiosando nel making of del film, tra i personaggi secondari e le attrici su cui svetta la protagonista Cristiana Capotondi, abbiamo trovato...

08 Marzo 2018

Costruire insieme un Paese per donne e uomini, ogni giorno

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    Quest’anno la Giornata internazionale della donna cade tra la fine di una legislatura e l’inizio di un’altra. E, perché sia davvero “otto marzo tutto l’anno”, come si diceva una volta per esprimere l’ampiezza e insieme l’urgenza dei temi posti dai movimenti delle donne, vorrei provare a ragionare su cosa ci lascia la legislatura che si è appena chiusa, non solo per quanto riguarda gli obiettivi raggiunti e quelli ancora da raggiungere, ma soprattutto in termini di senso, di significato. Per le donne, la XVII legislatura si era aperta con la ratifica della Convenzione di Istanbul, a mio avviso lo...

08 Marzo 2018

Capotondi nel ruolo di Nina, che ha il coraggio di denunciare le molestie

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  Dopo il personaggio di Lucia Annibali, interpreta Nina, un'altra donna forte che riesce a rialzare la testa, stavolta dopo le molestie subite nel luogo di lavoro. Parliamo di Cristiana Capotondi, classe ’80, attrice (nonchè registra e doppiatrice) poliedrica che nella sua già lunga carriera ha prestato il suo volto ai ruoli più diversi, sempre riuscendo a coglierne le varie sfumature. L’8 marzo, giorno della festa della Donna, torna sul grande schermo con il film “Nome di donna” sul problema delle molestie sessuali per la regia di Marco Tullio Giordana e la sceneggiatura di Cristiana Mainardi. Un problema antico,...

13 Febbraio 2018

Ni una menos, lo sciopero femminista dell’8 marzo in Spagna

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    Si replica. L’anno scorso allo sciopero femminista dell’8 marzo aderirono circa 70 Paesi, Italia compresa. In Spagna ebbe più che altro una valenza simbolica: le donne si fermarono per un’ora o per mezz’ora, a seconda della comunità. E rimasero con il sapore sulle labbra. Così sin dal mese di aprile dello scorso anno iniziarono a organizzarsi in vista del 2018, con riunioni sparse sul territorio ogni 8 del mese, per decidere come mobilitarsi e fare le cose in grande. Uno sciopero di ventiquattro ore che coinvolga ogni settore del lavoro femminile, compreso quello domestico e le studentesse. “Huelga laboral,...

16 Marzo 2017

Benetton: la sfida della sostenibilità passa per ambiente, diritti sul lavoro e welfare

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Conciliare sostenibilità, etica e affari, è una sfida che coinvolge sempre di più le imprese di tutti i settori industriali. Moda compresa. Alle aziende del settore tessile i consumatori chiedono, infatti, sempre più spesso di produrre vestiti “buoni” oltre che belli. Una consapevolezza che, unita all’attenzione dell’opinione pubblica mondiale verso il tema del crescente impatto sociale e ambientale di questo business, ha spinto molte aziende a iniziare a fare qualcosa di concreto. In quest'ambito si sta muovendo anche Benetton. L’azienda di Ponzano Veneto - che ha circa 8000 dipendenti in tutto il mondo, di cui 2500 in...

09 Marzo 2017

Donne e lavoro: chi ha il coraggio di dire la verità

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Passato e onorato l’8 marzo, vale la pena di affrontare a testa alta la realtà e trovare il coraggio di raccontare davvero come stanno le cose. Al di là dei numeri, dietro i numeri, a corredo dei numeri, perché se non partiamo da una visione autentica di ciò che succede nel mercato del lavoro, sarà difficile fare un salto di qualità. Quello che ci serve, per mettere le basi di un vero rinnovamento, è un’operazione di trasparenza da parte di chi è testimone, ma anche attore, di quanto succede nelle aziende, negli studi professionali, nelle università, nei centri di ricerca, nel mondo dell’arte, nella pubblica...

08 Marzo 2017

#8marzo - L’Italia fra il primato dell’Islanda e la maglia nera dell’Egitto

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La legge Golfo-Mosca sulle quote rosa ha regalato all’Italia un primato: insieme a Francia, Svezia e Finlandia, siamo il Paese europeo con la percentuale più alta di donne (il 30%) sedute nei Cda. Peccato che ci fermiamo qui. Al di fuori dei consigli d’amministrazione, ricorda Eurostat, in Italia le manager sono solo il 22% del totale. Siamo lontani dal primato della Lettonia, l’unico Paese della Ue dove la quota delle donne - con il 53% - supera quella degli uomini fra il management. Le dirigenti meglio pagate d’Europa, invece, sono quelle rumene: la differenza di stipendio rispetto ai colleghi maschi, per loro, è solo del...

08 Marzo 2017

#8marzo - Anche la finanza ora cerca l’uguaglianza: più equità genera migliori performance

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Come ogni grande tema anche quello sulle disparità di genere ha dei risvolti economici e finanziari sui quali spesso è possibile costruire del profitto. Al punto che esistono strumenti di investimento dedicati: si tratta dei così detti gender lens investing. Una realtà che punta a spostare capitali su quelle aziende che più di altre rispettano gli equilibri uomo-donna in termini di occupazione, di retribuzione e di distribuzione delle responsabilità. Una recente fotografia fatta firmata da Morgan Stanley e datata 2016 ha stimato che i fondi di investimento di questo tipo sono praticamente triplicati, in termini di numero e di...

08 Marzo 2017

Chi ha paura del body shaming?

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Ciccione è una parola orribile eppure usatissima perché il corpo è sempre il primo oggetto di scherno, per le donne molto più che per gli uomini. Per questo si discute tanto di body shaming.  Sei troppo grasso o troppo magro, troppo alto o troppo basso, troppo poco virile o troppo poco femminile, troppo nero, troppo bianco, miope oppure tatuato? Non lo perdoneremo, sarai un diverso. Nonostante gli sforzi profusi, il corpo continua a essere un oggetto da offendere e controllare, la discriminazione su base fisica è molto precoce - ricordo ancora le locuzioni infantili come cicciobomba - e la nostra vita digitale pare stia...

08 Marzo 2017

L’otto marzo 2017 è diverso dai precedenti

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Ospitiamo il contributo di Ottavia Voza, responsabile Arcigay Diritti e Politiche Trans: La piattaforma di rivendicazioni elaborata nell’ambito del movimento “Non una di meno” recupera, con lo sciopero internazionale a cui hanno aderito attiviste di 40 Paesi, il valore politico e culturale dei movimenti femministi degli anni settanta, un percorso verso la conquista del diritto all’autodeterminazione che il carattere rituale e melenso della “festa delle mimose” aveva ampiamente depotenziato. Come donne trans, vittime di una discriminazione multipla, non possiamo non condividere l’approccio intersezionale di questa...