20 Giugno 2017

Made in Carcere, per dare un impiego e una speranza alle detenute

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Fatto dalle donne. Fatto con il cuore. Made in Carcere festeggia dieci anni, ma cammina con l’entusiasmo dei primi giorni. A trainare questo progetto nato a Lecce, che sta lentamente espandendo i suoi confini, è Luciana delle Donne, ex manager di una multinazionale, che ha messo la sua esperienza più che ventennale nel campo dell’economia e della finanza al servizio delle donne detenute. Nel laboratorio del penitenziario del capoluogo salentino quindici detenute (ma il numero oscilla a seconda del turn over), tra italiane e straniere, cuciono scampoli di stoffa e rammendano pezzi di esistenza, provando a costruirsi un’identità...

31 Maggio 2017

Violenza su donne e bambini? La prevenzione inizia all'asilo nido

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La prevenzione della violenza contro le donne e i bambini deve iniziare alla scuola dell'infanzia. Anzi, ancor prima: all'asilo nido. Per poi proseguire fino all'università. Perché la violenza contro donne e bambini è soprattutto frutto di una cultura del “non rispetto”. Che è compito della scuola combattere. A spiegarcene le ragioni è Patrizia Romito, docente alla facoltà di Psicologia dell'Università di Trieste, dove insegna Metodologia della ricerca e psicologia di comunità, autrice di varie pubblicazioni sulla violenza, nonché delegata del rettore per le Pari opportunità. Oggi pomeriggio la professoressa Romito...

24 Maggio 2017

Dalla palestra ai voucher nido nel welfare delle aziende italiane

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Servizi dedicati alla famiglia, asili, rette scolastiche e servizi accessori, materiale didattico. Sono le scelte dei 35-45 anni in tema di welfare aziendale. I più giovani, invece, scelgono abbonamenti a palestre, teatro, cinema e divertimento. Le opzioni si moltiplicano e più le aziende riescono ad essere flessibili e maggiore è la soddisfazione che riescono ad ottenere fra i loro dipendenti. La fotografia delle preferenze emerge da uno studio di Day Gruppo Up, azienda che si occupa di consulenza per servizi di welfare. "Per garantire il successo di un piano di welfare l’offerta di servizi deve essere molto variata e tenere conto...

17 Maggio 2017

Come raccontare la violenza sulle donne in modo corretto?

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Una Carta deontologica con le linee guida per raccontare in maniera corretta la violenza contro le donne. Evitando parole improprie, strumentali, frutto di pregiudizi, stereotipi pericolosi. Parole che possono aggiungere violenza alla  violenza. A lanciare questa proposta,  sarà Anton Giulio Lana, presidente dell'Unione forense per la tutela dei diritti umani, al convegno  organizzato il 26 maggio alla Camera dei Deputati (e intitolato 'La violenza contro le donne nel web e offline: prevenzione e contrasto) dove è attesa, tra gli altri, la partecipazione della presidente Laura Boldrini. D'altronde ci sono già la  Carta di...

16 Maggio 2017

Quanto fa vendere l'inspiration-porn?

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  Dicesi ‘Inspiration-porn’ quando si chiede a persona disabile di raccontare la propria vita per ispirare gli altri, quando si fa credere che vivere con la disabilità faccia diventare persone eccezionali. Pornografia motivazionale, l’ha chiamata così per la prima volta l’attivista Stella Young in questo TED talk. Quale l’obiettivo di comunicazione nel mostrare una bambina senza mani che disegna tenendo una matita in bocca o il bambino che corre con protesi in fibra di carbonio? Le chiamano pornografia di proposito, perché riducono ad oggetto una categoria di persone a beneficio di un'altra, le persone disabili a...

10 Maggio 2017

Dalla chat al gruppo di 'auto-aiuto': le donne sarde unite contro il tumore al seno

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Tutto è cominciato con una chat, come quelle chat che proliferano per mettere in contatto il gruppo delle mamme dell’asilo, il gruppo del calcetto, il gruppo delle amiche del liceo o delle amanti delle scarpe tacco 12. Solo che nel caso di Susy Mura, una donna di Oristano e delle sue amiche sarde, la chat è nata per condividere consigli, sensazioni, emozioni sulla loro comune esperienza di operate di tumore al seno, il più diffuso fra le donne con un'incidenza del 29% secondo le statistiche Airc. Dalla chat è nato un gruppo, chiamato ‘Le belle donne’, che Susy Mura,  definisce “di auto-aiuto” e che riunisce quasi un...

08 Maggio 2017

Bonus nido e mamma domani: aiuti in ordine sparso

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Un bonus "nido" da 90 euro al mese per i nati nel 2016, che ancora non è possibile chiedere e che non si può spendere per retribuire una babysitter. Un bonus "mamma domani" una tantum da 800 euro, in vigore dal 4 maggio 2017 (che spetta ai nati dal primo gennaio). Un voucher per pagare nido o babysitter, fino a un massimo di 600 euro al mese, per chi rinuncia, nei primi mesi di vita del figlio, all'astensione facoltativa dal lavoro. E' affidato a queste misure il rilancio della natalità in Italia, in calo nel 2016, per il sesto anno consecutivo, a 1,34 figli per donna, in media. Queste misure hanno regole e modalità attuative...

03 Maggio 2017

In Italia peggiora l'inclusione dei bambini, secondo il We World Index 2017

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Svetta in cima alla classifica la Norvegia, seguita da altri Paesi dell’Europa del Nord. Ultima, fanalino di coda, è la Repubblica Centrafricana. Stiamo parlando dell’indice di We World 2017 che misura, ormai da tre edizioni, il grado di inclusione di donne, bambine e bambini.  E il nostro Paese? L’Italia si piazza al ventunesimo posto della classifica su 170 Paesi, indietro di tre posizioni rispetto ai risultati precedenti. Il punteggio è però invariato a 66; la retrocessione  è cioè dovuta non tanto a un peggioramento ma al progresso di altre realtà, oltre a un numero maggiore di Paesi considerati. In Italia sono migliorati...

26 Aprile 2017

Il 25 aprile, una panchina rossa e la lotta alla violenza di genere

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Ieri si è celebrato il 25 aprile, festa della Liberazione, per ricordare lo stesso giorno di 72 anni fa, quando l'Italia venne liberata dal fascismo e dall'occupazione nazista. Ma c'è anche chi ha arricchito questa ricorrenza di un significato simbolico in più: la lotta di una città, Lucca, unita contro la violenza di genere. Nel centro toscano, l'associazione di volontariato La città delle donne ha infatti lanciato l'iniziativa 'Non la solita panchina' e ha invitato chiunque volesse parlare dell'argomento o intendesse lasciare una testimonianza anche con la sola presenza a recarsi alla panchina rossa di piazza del San...

28 Marzo 2017

Donne con sempre meno tutele: se ne parla oggi all'auditorium di Roma

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Magdalena, polacca, classe 1980, arriva in Italia, a Foggia, nel 2001 per raccogliere i pomodori. A trovare lavoro l’ha aiutata un suo connazionale che poi si rivela essere un caporale. Magda, come tutti la chiamano, vive in un casolare, senza servizi, lavora fino a 12 ore al giorno, in nero. E non riceve nessun tipo di salario che viene riscosso al posto suo dal caporale. Dopo tre mesi, esausta, decide di scappare, aiutata da una famiglia italiana. Decide di restare in Italia e si adatta a fare i lavori più disparati, da cameriera a badante a barista a colf, finché, nel 2005, partecipa a un corso di formazione della Cgil di Foggia....