03 Agosto 2017

Il primo laboratorio del pane in un reparto di oncoematologia pediatrica

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  Manine infarinate impastano veloci, farciscono le pizze. Sono le mani dei bambini del reparto di oncoematologia pediatrica dell'Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo, in provincia di Foggia, che hanno preso parte al primo laboratorio del pane allestito all'interno della struttura. All'inizio in pochi compaiono alla porta, manifestando una certa diffidenza. Via via, però, la curiosità  cresce e arrivano anche gli altri, nonostante fossero impacciati da mascherine e fleboclisi. Tutti quelli che potevano scendere nel laboratorio hanno voluto a tutti i costi, e in qualunque condizione, raggiungerlo....

01 Agosto 2017

Perchè Maslow non ha pensato a una piramide dei bisogni speciali?

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  Eppure avrebbe dovuto saperlo Abramo Maslow, primo di sette figli in una famiglia di immigranti ebrei di origine russa, che chi nasce con uno svantaggio deve penare di più per accorciare le distanze. E invece no: alla base della teoria della gerarchia dei bisogni umani, che va sotto il nome dello psicologo statunitense, c’è l’assunzione che l’individuo vada considerato nella sua globalità di bisogni, ogni individuo è unico ma i bisogni sono uguali per tutti, se hai la pelle chiara o scura, se hai 2 braccia o 1 e mezza, dai bisogni più elementari, fino a quelli superiori come i bisogni spirituali.   Nasce...

18 Luglio 2017

Cinque fatti che vi faranno sentire colpevoli di abilismo

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Gli americani ci fregano con la lingua (cit. Guccini, Statale 17) e quando devono disprezzare una ideologia aggiungono il suffisso ‘-ism’ e il più è fatto: racism, sexism, ableism.   Ecco, ‘Ableism’: in italiano suona come ‘abilismo’ ed è la discriminazione nei confronti di persone diversamente abili e, più in generale, il presupporre che tutte le persone abbiano un corpo abile come il tuo. Non ci pensiamo istintivamente, ci facciamo guidare dagli stereotipi e dai modi di dire consolidati, ma poi quando siamo toccati direttamente dall’esperienza dell’inabilità a compiere un’azione, allora si che riusciamo a...

18 Luglio 2017

Da San Gimignano la proposta di una Carta Europea per i Diritti dei Minori non accompagnati

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    Metti un evento di circo sociale nel cuore della Toscana, due anni fa. Metti una serata di chiacchiere in libertà, fra le torri di San Gimignano, in provincia di Siena, tra persone che vogliono fare qualcosa di veramente utile per aiutare i più piccoli e indifesi arrivati in migliaia in Europa. Ed ecco arrivare un’iniziativa che non c’era finora. Nei giorni scorsi, infatti, è stata presentata al Parlamento Europeo a Bruxelles la bozza di una Carta europea per i diritti dei minori stranieri non accompagnati. Tutto ciò è frutto di un percorso iniziato appunto due anni fa con la Seconda Edizione del Festival...

20 Giugno 2017

Made in Carcere, per dare un impiego e una speranza alle detenute

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Fatto dalle donne. Fatto con il cuore. Made in Carcere festeggia dieci anni, ma cammina con l’entusiasmo dei primi giorni. A trainare questo progetto nato a Lecce, che sta lentamente espandendo i suoi confini, è Luciana delle Donne, ex manager di una multinazionale, che ha messo la sua esperienza più che ventennale nel campo dell’economia e della finanza al servizio delle donne detenute. Nel laboratorio del penitenziario del capoluogo salentino quindici detenute (ma il numero oscilla a seconda del turn over), tra italiane e straniere, cuciono scampoli di stoffa e rammendano pezzi di esistenza, provando a costruirsi un’identità...

31 Maggio 2017

Violenza su donne e bambini? La prevenzione inizia all'asilo nido

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La prevenzione della violenza contro le donne e i bambini deve iniziare alla scuola dell'infanzia. Anzi, ancor prima: all'asilo nido. Per poi proseguire fino all'università. Perché la violenza contro donne e bambini è soprattutto frutto di una cultura del “non rispetto”. Che è compito della scuola combattere. A spiegarcene le ragioni è Patrizia Romito, docente alla facoltà di Psicologia dell'Università di Trieste, dove insegna Metodologia della ricerca e psicologia di comunità, autrice di varie pubblicazioni sulla violenza, nonché delegata del rettore per le Pari opportunità. Oggi pomeriggio la professoressa Romito...

24 Maggio 2017

Dalla palestra ai voucher nido nel welfare delle aziende italiane

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Servizi dedicati alla famiglia, asili, rette scolastiche e servizi accessori, materiale didattico. Sono le scelte dei 35-45 anni in tema di welfare aziendale. I più giovani, invece, scelgono abbonamenti a palestre, teatro, cinema e divertimento. Le opzioni si moltiplicano e più le aziende riescono ad essere flessibili e maggiore è la soddisfazione che riescono ad ottenere fra i loro dipendenti. La fotografia delle preferenze emerge da uno studio di Day Gruppo Up, azienda che si occupa di consulenza per servizi di welfare. "Per garantire il successo di un piano di welfare l’offerta di servizi deve essere molto variata e tenere conto...

17 Maggio 2017

Come raccontare la violenza sulle donne in modo corretto?

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Una Carta deontologica con le linee guida per raccontare in maniera corretta la violenza contro le donne. Evitando parole improprie, strumentali, frutto di pregiudizi, stereotipi pericolosi. Parole che possono aggiungere violenza alla  violenza. A lanciare questa proposta,  sarà Anton Giulio Lana, presidente dell'Unione forense per la tutela dei diritti umani, al convegno  organizzato il 26 maggio alla Camera dei Deputati (e intitolato 'La violenza contro le donne nel web e offline: prevenzione e contrasto) dove è attesa, tra gli altri, la partecipazione della presidente Laura Boldrini. D'altronde ci sono già la  Carta di...

16 Maggio 2017

Quanto fa vendere l'inspiration-porn?

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  Dicesi ‘Inspiration-porn’ quando si chiede a persona disabile di raccontare la propria vita per ispirare gli altri, quando si fa credere che vivere con la disabilità faccia diventare persone eccezionali. Pornografia motivazionale, l’ha chiamata così per la prima volta l’attivista Stella Young in questo TED talk. Quale l’obiettivo di comunicazione nel mostrare una bambina senza mani che disegna tenendo una matita in bocca o il bambino che corre con protesi in fibra di carbonio? Le chiamano pornografia di proposito, perché riducono ad oggetto una categoria di persone a beneficio di un'altra, le persone disabili a...

10 Maggio 2017

Dalla chat al gruppo di 'auto-aiuto': le donne sarde unite contro il tumore al seno

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Tutto è cominciato con una chat, come quelle chat che proliferano per mettere in contatto il gruppo delle mamme dell’asilo, il gruppo del calcetto, il gruppo delle amiche del liceo o delle amanti delle scarpe tacco 12. Solo che nel caso di Susy Mura, una donna di Oristano e delle sue amiche sarde, la chat è nata per condividere consigli, sensazioni, emozioni sulla loro comune esperienza di operate di tumore al seno, il più diffuso fra le donne con un'incidenza del 29% secondo le statistiche Airc. Dalla chat è nato un gruppo, chiamato ‘Le belle donne’, che Susy Mura,  definisce “di auto-aiuto” e che riunisce quasi un...