06 Marzo 2017

I primi della classe meritano davvero di essere i manager del futuro?

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Pigrizia o produttività. Arrendevolezza o determinazione. Fallimento o successo. Dai banchi di scuola ai consigli d’amministrazione siamo stati abituati a categorizzare la realtà che ci circonda – e noi stessi – in due campi. L’appartenenza si gioca su un test. Se a scuola non impariamo a risolvere le equazioni nelle due settimane previste dal programma, vuol dire che non abbiamo provato abbastanza o che non siamo portati per la materia. Questa selezione è alla base delle nostre gerarchie: i “primi della classe”, quelli “di successo”, diventano le teste di istituzioni e organizzazioni. Il processo sembra essere non...

27 Febbraio 2017

“Preferisco un capo uomo”: scelta genuina o stereotipata?

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Ho appena letto un post di Cristina Bombelli che riporta la sintesi dei risultati di una ricerca con un titolo intrigante: Preferisco (ancora?) un capo uomo. I dati mostrano che nelle risposte alla domanda: “preferisci un capo uomo o una donna?” gli uomini sono preferiti alle donne nel 65% dei casi. In Italia, la preferenza per un capo di genere maschile si attesta al 64%, ma in alcuni paesi raggiunge anche l’80%. Se questo esito fosse l’espressione di una preferenza genuina, non ci sarebbe alcun problema dal punto di vista economico. Ma se fosse invece, anche soltanto in parte, un portato dello stereotipo “think manager –...

21 Febbraio 2017

Board: gli ordini professionali pronti a promuovere la banca dati di donne

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Ingegnere, avvocate, commercialiste, consulenti del lavoro. Sono le professioniste che avranno modo di mettere in evidenza i loro curriculum iscrivendosi alla banca dati promossa dal Dipartimento Pari Opportunità presso la presidenza del Consiglio in collaborazione con l’Università di Udine. La novità? Che a promuovere la banca dati saranno gli stessi ordini professionali. Sono stati, infatti, appena siglati cinque protocolli di intesa tra il Dipartimento per le Pari opportunità e gli Ordini Professionali (Ingegneri, Avvocati, Dottori commercialisti ed esperti contabili, Consulenti del Lavoro e Confprofessioni) per promuovere la...

17 Febbraio 2017

Ceo: ecco come la gender parity ci aiuterà a raggiungere gli obiettivi 2017

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L’equilibrio di genere non è un lusso, è una necessità per tutti, a partire dai top manager che si trovano oggi a guidare aziende in condizioni di mercato, a dir poco, impegnative. Certo, la gender parity non risolve tutti i problemi, ma offre un valore aggiunto inestimabile in termini di bacino di cervelli, diversità di visione e di approccio al business, che si traduce in un indiscutibile fattore critico di successo. C’è da dire che la stragrande maggioranza dei Ceo è uomo – a livello globale meno del 5% di chi possiede o gestisce grosse e importanti società è donna, secondo il report Women in Business and Management...

16 Febbraio 2017

Lella Golfo: le donne ai vertici mandino giù l'ascensore di cristallo per promuovere altre donne

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Il 2016 è stato un anno di bilanci per le donne. Inevitabile visto che abbiamo celebrato i 70 da quando, il 25 giugno del 1946, a Montecitorio si sente per la prima volta il rumore dei tacchi delle 21 deputate della Costituente. Sono stati anni di grandi cambiamenti culturali, sociali, politici, economici, che la Costituzione, le leggi, l’economia e la società hanno pian piano recepito, quasi mai con facilità. L’ultima grande conquista in ordine di tempo è certamente la legge 120 (che mi onoro di aver pensato, elaborato e portato all’approvazione del Parlamento) che ha introdotto per la prima volta le quote di genere in...

30 Gennaio 2017

Italia ai vertici europei per donne nei cda. Ma cosa accadrà allo scadere della legge sulle quote?

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Dal 7 al 30% in cinque anni. Un’accelerazione che non sarebbe stata affatto pensabile senza la legge Golfo-Mosca, che nel 2012 ha introdotto le quote di genere nella composizione dei cda delle società quotate e partecipate pubbliche. Una legge che ha proiettato l’Italia fra le best practice europee accanto a Finlandia, Francia e Svezia (la Norvegia viaggia attorno al 40%, quota prevista per legge). L’obiettivo della legge italiana, quindi, è stato praticamente raggiunto e sarà consolidato dal prossimo triennio di rinnovi. Ben inferiore è stato, invece, l’effetto avuto sulla scelta dei vertici aziendali: se da una parte il...

22 Dicembre 2016

In Italia le donne ai vertici delle imprese migliorano ricavi aziendali e salari

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Le donne sanno valorizzare meglio degli uomini le altre donne. E, cosa altrettanto rilevante, ciò fa sì che la produttività di un’azienda ne benefici e in maniera considerevole. Lo dice una recente ricerca condotta da quattro economisti italiani, dei quali tre operativi in altrettante facoltà americane (Luca Flabbi, Mario Macis, Andrea Moro) e uno, Fabiano Schivardi, docente alla Bocconi, sfatando di fatto un preconcetto “ancestrale” secondo cui le donne non sono solidali tra loro, anzi. I valori, sui quali è stata realizzata l’analisi, sono piuttosto datati, l’arco temporale di riferimento va dal 1981 al 1997, tuttavia...

08 Dicembre 2016

I colossi Usa in campo per promuovere la carriera dei talenti (femminili)

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Banche, industria e tecnologia sotto lo stesso ombrello per un fine comune: dare impulso alla carriera delle donne all'interno delle aziende. Più di una dozzina di aziende, da  Bank of America a LinkedIn, da Newmont Mining ad Accenture, hanno siglato un impegno formale, “Paradigm for Parity,”, che guiderà il management nel mettere in atto un programma per raggiungere la parità di genere ai piani alti delle corporate americane entro il 2030. Nessuna quota, nessuna azione positiva che imponga la promozione delle donne. D'altra parte gli Stati Uniti non hanno adottato questa misura neanche per la rappresentanza nei board,...

07 Dicembre 2016

Studi legali: poche socie e tante contraddizioni

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Sono più della metà dei praticanti e degli stagisti che entrano negli studi legali (il 51,31%, secondo i dati dell'Associazione degli studi legali associati) eppure al ruolo di partner arrivano in poche. Il 16,84% per essere precisi. La cifra è il risultato dell'analisi di un campione di 60 studi legali d'affari italiani e internazionali fatta da Legalcommunity.it. Confrontando il numero dei soci e delle socie è, infatti, emerso che la governance delle law firm continua a essere quasi del tutto maschile. Diventare socia di uno studio legale è perciò ancora una strada in salita, come dimostrano le risposte delle oltre 400...

21 Novembre 2016

Prepararsi per diventare un Ceo si può. Parola di Adena Friedman

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Nuovo ceo per il listino tecnologico americano, con una novità. Per la prima voltaricoprirà il ruolo una donna. Si tratta di Adena Friedman. La nomina è stata salutata negli states come un nuovo 'soffitto di cristallo' finalmente infranto. Friedman sostituisce Bob Greifeld che lascia l'incarico dopo 14 anni e diventa presidente del board dell'operatore di Borsa americano. La nomina rende Friedman una delle poche donne al comando di un listino internazionale: su 60 numeri uno di società di Borsa, le donne si contano infatti sulle dita di una mano. Fra queste Nicky-Newton King del Johannesburg Stock Exchange, Deirdre Somers...