19 Aprile 2018

Wher: città a misura di donna grazie a un app

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Immaginate di essere in viaggio, magari in una città che visitate per la prima volta, e di dovervi spostare di sera tra strade sconosciute. Strade che di giorno sembrano quasi tutte uguali, ma che di sera possono rivelarsi poco illuminate, mal frequentate e quindi poco sicure. Come prevederlo? Come capire quali percorsi fare e quali no? Finora l'unica soluzione era cercare informazioni sparse in rete o, cosa più frequente, affidarsi all'intuito, al caso o alla fortuna. A cambiare le cose e dare qualche sicurezza in più alle viaggiatrici o semplicemente alle donne che si muovono in zone sconosciute della propria città è...

06 Aprile 2018

Sette cose che fanno paura a un'imprenditrice

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    “Speriamo che tra una decina d'anni potremo leggere che un gruppetto di persone si sono trovate in un piccolo spazio di coworking a Milano per costruire un’azienda che ha prima mandato all’aria e poi salvato il business della (tras)formazione delle persone”, mi scrive Raffaele, il Chief Operation Officer di Life Based Value, la mia società . Prima "mandare all’aria" e poi "salvare" il business della (tras)formazione delle persone: che auspicio audace e senza… paura! Proprio oggi l’Harvard Business Review ha pubblicato un articolo dal titolo: “In che modo la paura aiuta (e fa male a) gli imprenditori”,...

04 Aprile 2018

Il lavoro è cambiato, cambiamo lavoro. La piccola grande impresa dei Pasticcioni

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  Li chiamano Xennials. Li chiamano generazione perduta. Li hanno chiamati choosy e anche bamboccioni. Adesso gli danno un po’ più di dignità e li chiamano 30-40enni, forse perché il mezzo del cammin di nostra vita comincia a richiedere un po’ di rispetto, nonostante tutto. Una cosa è certa: si fa sempre più chiaro come si debba guardare con più attenzione, politica, economica e istituzionale, a questa grossa fetta di società che si è trovata a fare i conti con un mercato del lavoro quanto meno paradossale, quando non in malafede. Un mercato del lavoro che talvolta ha costretto a scelte estreme e inedite: da una parte...

30 Marzo 2018

La startup "angelo custode" che aiuta le donne rifugiate a trovare un lavoro

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  Si chiama Work Wide Women ed è una startup particolare. Non solo perché è tutta al femminile. Il nome richiama immediatamente la tripla W che contraddistingue la Rete (con la R maiuscola) e non è un caso. Perché tra gli obiettivi della società nata nel 2014 c'è soprattutto quello di diminuire la disoccupazione femminile e far sì che le donne si avvicinino all’Information communication technology (Ict), un settore in cui a livello globale le posizioni sono ricoperte per l’85% da uomini, ma dove la domanda di figure professionali è in costante e incessante crescita. Ora, già questo varrebbe più di molte altre...

13 Marzo 2018

Quattro consigli alle startupper per attirare più investimenti

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    Le startup non sono (ancora) un affare per donne. Parlavamo qui della situazione in Italia, dove la Relazione annuale del ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, evidenziava come il 79,6% dei soci delle startup sono uomini e solo il 20,4% sono donne. Il tema del gender gap è speculare anche sull'altro fronte, quello degli investitori, se si considera che secondo l'ultimo rapporto IBAN (Italian Business Angel Network) le donne angels sono solo una su quattro. Se si guarda all'estero, anche Oltreoceano, e si valuta la capacità delle donne startupper di attrarre investimenti da parte di venture capitalist e...

13 Marzo 2018

La sfida delle imprenditrici per il 2018

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    Diciamocelo: alle donne le idee imprenditoriali non mancano, i capitali sì. E' inutile continuare a guardare alle statistiche sull'imrpenditoria al femminile senza tener conto dello svantaggio competittivo con cui le donne devono fare il conto. La frase "per ottenere il finanziamento in banca ho avuto bisognod ella garanzia di mio padre/marito" non è certo una rarità fra coloro che decidono di mettersi in proprio. E se ne avessimo bisogno lo conferma anche uno studio di 99designs su un panel di 3mila imprenditori, fra uomini e donne, a livello globale. La ricerca evidenzia come gli uomini interpellati abbiamo il doppio...

27 Febbraio 2018

Cartalana: filare giornali per inventare gioielli

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          "Amo la carta da sempre. Per hobby fin da bambina ho iniziato a lavorare con questo materiale, forbici e pennelli. Ma il mio lavoro era un altro". Marcella Stilo è l'ideatrice del brand Cartalana e all'interno del suo laboratorio realizza gioielli interamente fatti a mano con materiale di recupero, attraverso la filatura della carta di giornale con un fuso a mano, costruito da lei. Di origine calabrese, 35 anni, Marcella Stilo vive a Roma. Quando la sua professione nella comunicazione è entrata in crisi, e ha perso il lavoro, Marcella Stilo ha reagito guardando indietro per recuperare una passione antica, ma...

20 Febbraio 2018

L'avventura di fare impresa in Uk

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    Avevo capito da un pezzo che avrei finito per lavorare per conto mio, ma la parola ‘imprenditrice’ non mi passava per la testa. A pensarci bene, è una cosa che noto spesso: risulta facile definirsi freelance, anche ad oltranza e anche quando la linea tra freelancing e impresa è già stata attraversata. Ma facciamo un passo indietro. Mi chiamo Chiara, appartengo a quella categoria dei ‘precari esistenziali’: fascia trentenne, nessuna certezza sotto i piedi e nessun futuro economico all’orizzonte. Ma il presente, quello c’è. Da dieci anni ormai, da quando era considerato un non-lavoro, faccio parte della...

13 Febbraio 2018

A volte dove fallisce la società offline arriva l'inclusione di Facebook

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    Mentre in Italia in questi giorni si dibatteva sui licei bene di Roma e Milano che per attrarre nuove leve si sarebbero fatti portatori di atteggiamenti discriminatori, identificando tra i propri punti di forza l’assenza tra gli alunni di marocchini, poveri e handicappati, io ero a Londra, a vedere le comunità nate dentro Facebook prendere vita. Dalla foto profilo online a sedersi vicino a quei ‘Community Builders’ che amministrano (è questo il termine tecnico) ogni giorno 200 milioni di persone iscritte ad un gruppo significativo per loro su Facebook. Fightthestroke era tra questi, al primo Summit Europeo delle...

09 Febbraio 2018

Perchè è importante che le donne facciano impresa

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  C’è un motivo per cui le donne "devono fare impresa”, ed è il bisogno di ampliare l’offerta del mercato. Nella Fortune 500 ci sono più CEO di nome John che CEO donna. E’ solo uno dei tanti modi per dimostrare che quasi tutto ciò che noi oggi compriamo, usiamo, impariamo, vediamo è stato disegnato da uomini che avevano in mente uomini (o donne, ma sempre viste attraverso uno sguardo maschile). Le donne sono oggi il più grande mercato inesplorato del mondo, come racconta molto bene in questo articolo Danielle Kayembe, imprenditrice e opinion maker americana. Alcuni esempi? 1) i primi airbag erano stati testati su...