17 Agosto 2017

“Giochiamo”: voce del verbo imparare

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Lucia e Martina sembra che stiano litigando. “Facciamo finta che io sono la mamma e tu la figlia!” “No! Voglio essere io la mamma!” Il desiderio di intervenire in questo tipo di litigi, in classe, è forte. Potrei richiamare le bambine, calmando la loro rabbia e, magari riportandole al silenzio. Ma non lo faccio e vi spiego perché. Il giocare “a fare finta” è una modalità ludica importantissima, sempre meno utilizzata, purtroppo. Le due bambine non stanno semplicemente litigando; stanno misurandosi, si stanno confrontando, cercando di capire fino a che punto spingersi, fino a che punto insistere o meno, fino a che...

01 Agosto 2017

Perchè Maslow non ha pensato a una piramide dei bisogni speciali?

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  Eppure avrebbe dovuto saperlo Abramo Maslow, primo di sette figli in una famiglia di immigranti ebrei di origine russa, che chi nasce con uno svantaggio deve penare di più per accorciare le distanze. E invece no: alla base della teoria della gerarchia dei bisogni umani, che va sotto il nome dello psicologo statunitense, c’è l’assunzione che l’individuo vada considerato nella sua globalità di bisogni, ogni individuo è unico ma i bisogni sono uguali per tutti, se hai la pelle chiara o scura, se hai 2 braccia o 1 e mezza, dai bisogni più elementari, fino a quelli superiori come i bisogni spirituali.   Nasce...

24 Luglio 2017

Differenze di genere nel voto di laurea

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    Quando devo affrontare in classe il tema delle differenze di genere nei voti di laurea so già prima di cominciare che la lezione incontrerà punti di resistenza psicologica, e che i miei studenti di genere maschile non mancheranno di sottolinearli. I dati Istat sui percorsi di studio dei laureati evidenziano che la componente femminile (che rappresenta il 55,3% del totale) ottiene mediamente voti più alti della componente maschile. Per l’aggregato che comprende tutti i tipi di laurea, il voto medio è 104,0 per la componente femminile e 101,9 per la componente maschile. La disaggregazione per tipo di laurea (tabella1)...

20 Luglio 2017

La scuola diventa comunità: il metodo “senza zaino”

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    Immaginate la classe come una specie di villaggio multifunzionale, con angoli destinati al gioco, postazione multimediale, aree rivolte agli apprendimenti della scienza, della storia, della matematica e… una piazza. Sì, un’agorà, un luogo predisposto e pensato per accogliere gli alunni e gli insegnanti, uno spazio per raccontare e raccontarsi, per riflettere e confrontarsi, per rilassarsi e confidarsi, magari seduti per terra, in cerchio, oppure su morbidi e colorati cuscini. Questa è l’idea di classe progettata in funzione di un modello educativo, un progetto pedagogico concreto chiamato “scuola senza...

17 Luglio 2017

La Banda Rulli Frulli: quando l'integrazione si fa su un palco

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    Il cestello di un'asciugatrice industriale trasformato in una grancassa; chitarre ricavate da grondaie di casa; tubofoni che si suonano con le racchette da ping pong; pianoforti e xilofoni fatti di mattonelle. La collezione degli strumenti della Banda Rulli Frulli è speciale. Proprio come speciali sono i suoi componenti: 70 musicisti dagli 8 ai 25 anni tra cui 16 ragazzi diversamente abili che si esibiscono senza nessun tutor. “La banda Rulli Frulli ha il potere di accogliere tutti e questo rende speciale il progetto”dice Federico Alberghini, ideatore e fondatore del corpo musicale. La Banda Rulli Frulli è un...

11 Luglio 2017

Alternanza scuola-lavoro: le buone pratiche esistono

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Oltre 2,2 milioni di NEET, cioè i giovani di 15-29 anni che non studiano e non lavorano in Italia pari al 24,3% della relativa popolazione, un’incidenza molto alta soprattutto se paragonata ai livelli europei. Le ragioni profonde per cui i giovani non trovano lavoro è da ricercarsi, fra le altre cose, nella mancanza di dialogo tra il sistema educativo e quello economico che porta ad un disallineamento tra le competenze che imparano i ragazzi a scuola e quelle ricercate dalle imprese. Basti pensare al comparto ICT dove ci sono tantissimi posti di lavoro senza candidati in linea. I risultati della ricerca "Studio ergo Lavoro"...

06 Luglio 2017

Musica, maestro! L’importanza dell’educazione musicale a scuola

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    “La musica è forse l’unico esempio di quello che avrebbe potuto essere- se non ci fosse stata l’invenzione del linguaggio, la formazione delle parole, l’analisi delle idee- la comunicazione delle anime” Lo scrittore francese Marcel Proust che definisce la musica come alternativa al linguaggio parlato e scritto. In effetti difficilmente troveremo ricordi rilevanti della nostra vita affettiva che non siano legati a melodie o canzoni, oltre che a parole e gesti. Sin dal grembo materno, l’orecchio del bambino, è costantemente sollecitato, dal suono delle parole della mamma, dal sottofondo continuo del ritmo del...

03 Luglio 2017

Studenti con la valigia in mano: quali sono le università più cosmopolite?

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La decisione di studiare all'estero può cambiare la vita. Migliori opportunità di lavoro in futuro; sperimentare una cultura diversa; imparare una nuova lingua e nel frattempo stringere amicizie con persone da tutto il mondo. Queste sono solo alcune delle ragioni che spingono ogni anno, migliaia di studenti a scegliere di passare un anno in un paese straniero. Da quando il progetto Erasmus è nato 30 anni fa sono stati 26.331 i giovani italiani che hanno partecipato al progetto, rendendo l'Italia il quarto Paese per numero di studenti aderenti. Ma tra tutte le università straniere come scegliere quella che fa per noi? Ogni anno...

22 Giugno 2017

Filosofia in classe: insegnare a pensare, è possibile?

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  “Il coraggio è quando ho paura e mi tremano le gambe, ma cammino lo stesso” Ha risposto così Martina, cinque anni da poco, alla mia domanda in classe su cosa sia il coraggio. Martina non è riuscita a spiegarmi il termine coraggio in senso astratto, eppure lo conosce benissimo, a tal punto da rappresentarlo mentalmente e verbalmente attraverso un’azione e una sensazione a lei familiare. Mi sono chiesta spesso se fosse possibile parlare con i bambini di concetti astratti, come l’amicizia, la felicità, la paura, l’ingiustizia; mi sono chiesta anche quale fosse il modo migliore per aiutarli a pensare, a riconoscere i...

15 Giugno 2017

L'assurda agevolazione di Oxford per le studentesse in nome della parità

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Come vi sentireste se – in quanto donne – poteste beneficiare di facilitazioni nello svolgere un esame o un qualsiasi test di studio o di lavoro? Valorizzate o discriminate? Un autogoal: non si può definire diversamente la decisione della Facoltà di Storia della celeberrima Università di Oxford di sostituire uno dei cinque esami finali con a “take-home” paper, una tesina, per le studentesse. La ragione risiederebbe nella volontà di colmare il gap del 6% tra le donne che ottengono il massimo dei voti (first class degree) e i loro colleghi maschi (dati 2016, Higher Education Statistics Agency). Gap causato – secondo...