22 Giugno 2017

Filosofia in classe: insegnare a pensare, è possibile?

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  “Il coraggio è quando ho paura e mi tremano le gambe, ma cammino lo stesso” Ha risposto così Martina, cinque anni da poco, alla mia domanda in classe su cosa sia il coraggio. Martina non è riuscita a spiegarmi il termine coraggio in senso astratto, eppure lo conosce benissimo, a tal punto da rappresentarlo mentalmente e verbalmente attraverso un’azione e una sensazione a lei familiare. Mi sono chiesta spesso se fosse possibile parlare con i bambini di concetti astratti, come l’amicizia, la felicità, la paura, l’ingiustizia; mi sono chiesta anche quale fosse il modo migliore per aiutarli a pensare, a riconoscere i...

15 Giugno 2017

L'assurda agevolazione di Oxford per le studentesse in nome della parità

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Come vi sentireste se – in quanto donne – poteste beneficiare di facilitazioni nello svolgere un esame o un qualsiasi test di studio o di lavoro? Valorizzate o discriminate? Un autogoal: non si può definire diversamente la decisione della Facoltà di Storia della celeberrima Università di Oxford di sostituire uno dei cinque esami finali con a “take-home” paper, una tesina, per le studentesse. La ragione risiederebbe nella volontà di colmare il gap del 6% tra le donne che ottengono il massimo dei voti (first class degree) e i loro colleghi maschi (dati 2016, Higher Education Statistics Agency). Gap causato – secondo...

14 Giugno 2017

Mafie sempre più a braccetto con i comuni. La risposta parte dall'Università

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L'ultimo, in ordine cronologico è stato Sorbo di San Basile, nel catanzarese; il 6 giugno scorso è stata la volta di Castelvetrano, il paese siciliano del boss Matteo Messina Denaro. Stiamo parlando di amministrazioni comunali sciolte per infiltrazioni mafiose, un ambito in cui nel 2017 si potrebbe raggiungere una cifra record. Da inizio anno al 10 giugno, in tutta Italia, sono stati già firmati 13 decreti per lo scioglimento di comuni: cinque centri sono calabresi, come Gioia Tauro, uno pugliese, quattro campani, due siciliani. Ma non manca neanche un centro al Nord: il ligure Lavagna. Se si manterrà lo stesso ritmo fino a dicembre,...

12 Giugno 2017

Quando l'amore (adolescenziale) è semplice come un battito

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Non è un caso che il cuore sia sempre stato rappresentato come il centro delle emozioni. Che sia il nostro cervello o la nostra anima a generarle, di certo il cuore ne è strumento rivelatore: se abbiamo paura, se siamo in ansia per un esame o per i risultati di un progetto, se siamo felici o rilassati, il nostro cuore, rallentando o accellerando il ritmo della sua corsa, è metro e misura del nostro stato d’animo. Allo stesso modo non è un caso che il cuore simboleggi un’emozione precisa: l’amore. Vedere per caso una persona che ci piace ne aumenta velocemente i battiti, uno sfiorarsi involontario al primo appuntamento ci...

08 Giugno 2017

La campanella suona per l'ultima volta quest'anno: riflessioni di una maestra

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Tra poche ore, per milioni di studenti italiani, suonerà la campanella più sognata, più desiderata. Quella dell’ultimo giorno di scuola. Il suono della libertà, che profuma di vacanze, di estate, di giochi e relax. Per molti, il suono di un nuovo inizio, di un nuovo percorso, come accadrà ai miei alunni, pronti a cominciare la scuola primaria, a tutti i ragazzi che approdano al grado di scuola successivo e a quelli che, invece, si affacceranno alla vita, dopo aver affrontato l’esame di maturità. Sarà l’ultima campanella anche per me, che guardo il mondo dall’altro lato della cattedra. Con il registro sotto un braccio e...

23 Maggio 2017

Capaci 25 anni dopo: come si spiega la legalità ai bambini?

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“Maestra, non è giusto! Sara ha preso il mio giocattolo!” Non è giusto. Questa esclamazione è una di quelle che ascolto più di frequente, in classe, da parte dei miei alunni. Spesso mi sono interrogata su come e quando sia corretto spiegare ai bambini il significato di giustizia, e, ogni volta, mi sorprendo a constatare quanto, invece, in loro ci sia qualcosa di innato oltre che di appreso. Ciò che è giusto o sbagliato lo imparano, certo, in famiglia ascoltando le primissime regole che la mamma e il papà utilizzano in casa, e poi osservando il comportamento di tutti i componenti del nucleo familiare. La scuola, però,...

11 Maggio 2017

Educare all'aperto: la sfida degli asili nel bosco

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Una scuola senza soffitto, senza aule, senza pareti. I bambini stanno seduti per terra, su un sasso o su una panca di legno, circondati da alberi, con il soffio del vento sul viso, con le mani nell’erba. E' una scuola che esiste davvero, anche in Italia: è un modello nato e diffuso nel Nord Europa, dove i bambini trascorrono la maggior parte del tempo a stretto contatto con la natura piuttosto che all’interno di una struttura. I Waldkindergarten sono nati un po’ per caso, in Danimarca, negli anni cinquanta, quando una mamma decise di creare un piccolo asilo a conduzione familiare per aiutare altre mamme lavoratrici, che non...

10 Maggio 2017

L'estate dei bambini: fra mare e montagna che ne dite di un po' di coding?

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Capire il meccanismo che fa funzionare una macchina o un programma. Costruire la prima app. Accrescere la voglia di ricerca e sperimentazione. Acquisire capacità di problem solving divertendosi. Pensare e costruire casette magiche ed intelligenti. Guardare alle sfide senza schemi mentali preimpostati. Programmare robot. Valutare diverse opzioni e punti di vista, decidendo quale seguire. Sviluppare il primo sito.   Un gioco da ragazzi…anzi da bambini! Credete sia un’esagerazione? Se il bambino apprende fin da giovane età elementi di coding e programmazione, avrà il vantaggio di sviluppare delle...

05 Maggio 2017

Si può ancora diventare maestre e cambiare lo stesso il destino del mondo?

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Mia madre è un’insegnante Montessori e io ho pensato per anni che essere maestra non dovesse essere una professione così esaltante. Le maestre non studiavano mica greco come quelli del liceo classico, non erano andate all’Università, avevano a che fare tutto il tempo con mocciosi con cui allacciavano stringhe su cornici, ricalcavano letterine smerigliate e giocavano con loro a fare finta di servire in tavola. E chi aveva capito che la formazione di quei primi anni di vita delle generazioni tra gli anni ‘70 e ‘80 era delegata a questa classe insegnante, donne appassionate del loro lavoro, che avevano addirittura conosciuto...

04 Maggio 2017

Tutti a scuola con i guanti, il visore 3D e il joystick: molte potenzialità (ma quali rischi)?

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Immaginate il maestro, quello di una volta. La sua cattedra era generalmente poggiata sopra una pedana, rialzata quel tanto che bastava per incutere un senso di timore negli studenti, ma anche per sottolineare che la lezione, di tipo frontale, andava dall’alto verso il basso. Immaginate ora una classe di bambini che indossano i visori 3D e, comodamente seduti al loro banco, visitano l’Acropoli di Atene, ordinano in inglese in un ristorante di Londra, esplorano l’interno di un vulcano o progettano gli spazi verdi della propria città.

Sebbene per la maggior parte delle scuole italiane l’uso di questi strumenti rappresenti ancora...