Luca Tremolada

Giornalista, genovese e gamer. Ha lavorato in televisione, radio, agenzia, internet e carta stampata occupandosi prevalentemente di economia, scienza e tecnologia. Attualmente è coordinatore di Tecnologia e si occupa di data journalism e scrive di scienza, innovazione, tecnologia e creatività sul quotidiano Il Sole 24 ORE nella redazione scientifica di Nòva 24.
14 Luglio 2017

Dieci cose vietatissime ai papà geek

    Sembra una barzelletta, di quelle vecchie che non fanno mai ridere. Ma l'incubo di un papà geek è davvero quello di avere un figlio sicuro, bello e superficiale come una mattonella del bagno. Di quelli che tirano dritti senza incertezze, senza incartarsi mai in niente e nessuno. Senza una passione, un'idea sbagliata o un tic da rendere faticosa e complicata la scoperta di chi siamo e come dobbiamo stare al mondo.  Per il papà geek esistono tecniche di convincimento, tristi sotterfugi, subdoli ricatti morali per eterocontrollare lo sviluppo del proprio figlio. Ecco dieci cose da evitare. A tutti i costi.   1) Ti...

04 Luglio 2017

Smartphone ai minori di 13 anni? Le 10 scuse dei genitori analfabeti digitali

Il telefonino al piccino anche no. Sotto i 10 anni non c'è bisogno di consultare psicologi e sociologi per decidere se mettere o no in mano al proprio figlio uno smartphone. Primo perché non si tira in ballo la letteratura scientifica, le teorie sull'adattamento ai nuovi media, l'esposizione agli schermi retroilluminati e gli studi neurocognitivi sugli effetti del mutlitasking su apprendimento e  plasticità cerebrale su scelte pedagogiche che afferiscono più al buon senso che alla scienza. Secondo perché la decisione di dotare un bimbo di un device interattivo che permette di comunicare è una responsabilità del genitore e...

22 Giugno 2017

WhatsApp: guida per genitori analfabeti digitali

WhatsApp (uozzap) è un software di messaggeria istantanea. Vuol dire che se mandi un messaggio o invii un video o posti una foto viene istantaneamente pubblicato sullo smartphone del destinatario o sugli smartphone  o sugli smartphone dei destinatari visto che si possono formare gruppi. Non vuol dire che il figlio o la figlia lo leggerà immediatamente e neppure che risponderà istantaneamente. Quindi va vissuto con serenità, senza ansie e senza stressare eccessivamente la prole. Anche perché a differenza degli Sms se non c'è connessione (non c'è internet) non funziona. Il che non è una scusa a prova di bomba per l'adolescente....

02 Giugno 2017

Videogiochi (16-18 anni): guida per genitori analfabeti digitali

Lo so che ti sembra già grande. Che vederlo così davanti al televisore con un coso in mano ti fa tristezza. Lo so che pensi che farebbe meglio a leggersi un libro, che so Petrarca, o anche una cosa leggera come Stephen King. Che è grande e potrebbe impiegare meglio il suo tempo.  So bene che hai quel pensiero automatico nella testa. Ora respira , chiudi gli occhi e apri le orecchie. Come se fossi il tuo personal trainer durante la tua abituale seduta di meditazione proverò a spiegarti come evitare di apparire un dinosauro davanti agli occhi di tuo figlio/a. 1) Ripetere ad alta voce: "Giocare ai videogiochi non è una perdita...