Giulia Pastorella

Classe 1986, credo fermamente nella possibilità di vivere con identità multiple. Partita a 17 anni dall’Italia per amore della letteratura inglese dell’800, non sono più (ancora?) tornata. Dopo l’università a Oxford, mi sono occupata di politica senza mai farne, ottenendo un PhD in Politiche Europee, insegnando Scienze Politiche all’università e lavorando come consulente di Public Affairs. Ora sono nel mondo della tecnologia, convinta che possa essere una forza di cambiamento positivo se usata in maniera intelligente. Quotidianamente vivo secondo l’antico detto “mens sana in corpore sano” quindi guai a togliermi la mia dose quotidiana di fatica e adrenalina. Scrivo qui a titolo personale.
22 Maggio 2017

Domande su Brexit? Qualche risposta da Massimiliano Mazzanti, Console Generale Italiano a Londra

“Vengo a fare l’università in UK?” mi chiede mia sorella diciassettenne. “Accetto una proposta di lavoro a Londra?” mi domanda un mio amico belga. “Puoi prendere il passaporto inglese?” mi sollecita un collega britannico. Nel mio piccolo, questi dubbi post-Brexit sono probabilmente rappresentativi di quelli di tanti italiani che stanno considerando di venire a studiare/lavorare in UK, e quelli che sono qui e che temono di essere mandati via. E così ho pensato, in cerca di qualche risposta, di andare direttamente dall’autorità in materia: il Console Generale d’Italia in Inghilterra e Galles, Massimiliano...

08 Maggio 2017

#Fast&Furios, la vita dietro un casco: storia di Debbie Evans, stuntwoman

Ero sempre in movimento, correvo, saltavo, mi arrampicavo...” cosi comincia a raccontarsi Debbie Evans, stuntwoman di professione, famosa per aver figurato in piu’ di 200 film, incluso Fast and Furious e Matrix. Il suo spirito combattivo l’ha portata, fin dall'infanzia, a sfidare convenzioni e opinioni per seguire la sua passione per la motocicletta. “Quando ero una ragazzina, mi piacevano moltissimo gli sport, correre in bicicletta e poi in moto, ma mi prendevano molto in giro. All’epoca [anni 60/70, ndr] non era normale per ragazze e donne praticare sport. Secondo le convenzioni, avrebbero dovuto indossare sempre la...

10 Aprile 2017

Se il futuro è tech, ragazze, siamo messe male...

Sembra quasi che le due parole ‘donna’ e ‘tech’ siano impossibili da accostare. Si sa, le donne non pensano al tech come un settore per loro, e anche nel raro caso in cui lo scelgano, la penalizzazione in termini di stipendio rispetto ai loro colleghi uomini è tale da far passar loro la voglia. Dati alla mano, purtroppo, queste posizioni sono giustificate. Benché sia bene ricordare i passi compiuti, è giusto anche sottolineare che per cambiare un pregiudizio culturale di questo genere ci vuole l’intervento coordinato di tutti gli attori societali, dal governo alle aziende, dagli insegnanti ai genitori. Ed è ora di agire. Se...

29 Marzo 2017

I millennials devono ritrovare una voce, aspettare è pigrizia civile

Di solito tornare a parlare alla propria università è sempre un piacevole tuffo nel passato. In questo caso tuttavia, pedalando verso la London School of Economics, avevo un gusto amaro in bocca . Mi rattrista pensare che i 200 e passa studenti italiani percepiscano il divario intergenerazionale in Italia come talmente importante da farne il focus dell’edizione 2017 dell’Italian Forum della LSE Italian Society. Andrea Guerini Rocco, attuale presidente della Society, racconta così la scelta: “è stato fondamentale ripensare alle ragioni che ci avevano spinto a lasciare il nostro Paese, e alle sensazioni che avevamo provato una...

24 Marzo 2017

Riflessioni di una lobbista a cavallo tra Paesi e culture diverse

“Confesso: ho fatto lobbying a Bruxelles, Londra, Roma, Parigi persino all’Aia...”. Immagino di esordire così, oggi, per sdrammatizzare, al seminario sul nuovo Registro dei rappresentanti di interesse  e inaugurazione dell'VIII edizione del Master in "Processi decisionali, lobbying e disciplina anticorruzione in Italia e in Europa" di Tor Vergata, a Roma. E’ difficile riuscire a parlare di lobbying in maniera neutra. Come ex-consulente e ora lobbista ‘in house’, so bene che non c’è mestiere che sia più incompreso. Dalle presunte mazzette bevendo champagne allo smazzarsi centinaia di manuali tecnici, il nostro ruolo...

20 Marzo 2017

“Italy made me”: come studenti e accademici italiani affrontano lo spauracchio della Brexit

Italy made me”. Non è una nuova indicazione di provenienza per prelibatezze nostrane, bensì il titolo molto azzeccato di un premio annuale dell’ambasciata italiana di Londra per i più meritevoli ricercatori italiani attivi in UK. E’ azzeccato perchè, per la mia esperienza personale (prima di studentessa a Oxford, poi di docente universitario a Londra, e vincitrice dell’edizione 2016 del premio), gli Italiani nel mondo accademico britannico devono molto al loro Paese di origine. E proprio per questo Brexit è una questione particolarmente delicata per loro. Qualche numero intanto. Con oltre 12000 studenti e 5000 tra...

06 Marzo 2017

Italiani post-Brexit: pragmatici, combattivi o disillusi?

Come, dopo Brexit, qualcosa si sia incrinato tra gli italiani in Uk, ho cercato già di spiegarlo. Mi è stato obiettato che la mia esperienza non era necessariamente condividibile, e che non per tutti i trentenni italiani all’estero la prospettiva di un ritorno era diventata più appetibile post-referendum. Ho pensato, quindi, di fare una sorta di sondaggio informale tra conoscenti e amici expats italiani come me qui in UK. Ovviamente il mio campione è poco rappresentativo, perchè sono privilegiati, con un’istruzione universitaria e un buon lavoro, Bocconiani finiti in finanza, brillanti accademici che insegnano a Oxbridge,...

20 Febbraio 2017

Good Morning, Brexit! Il dilemma degli italiani in Uk: è ora di rientrare?

Dopo solo un’ora di sonno vengo svegliata da una chiamata del mio capo inglese: “Come ti senti?”. Bonfonchio qualcosa cercando di sembrare distaccata, e lui risponde ridendo a mezzo: “Tranquilla comunque, non ho nessuna intenzione di licenziarti”. Sono le ore 7.30 del 24 giugno 2016, giorno dopo il referendum sulla Brexit. Come molti altri, avevo passato la notte in bianco a seguire con angoscia crescente i risultati, distretto per distretto, della decisione del popolo britannico. Per me, come per il mezzo milione di connazionali e gli oltre 3 milioni di cittadini europei residenti in UK[1], sono stati mesi di stupore misto a...