HELP the Ocean: l’allarme del pianeta lanciato attraverso l’arte

scritto da il 08 Giugno 2018

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Una serie di gabbioni in rete metallica rivestiti da sei milioni di tappi in plastica colorati che, visti dall’alto, formano le quattro lettere che compongono il classico urlo d’allarme: HELP.

maria-cristina-finucci-2L’installazione luminosa “HELP the Ocean” di Maria Cristina Finucci, che dal 9 giugno al 29 luglio sarà posta sui resti della Basilica Giulia nel Foro Romano, è infatti un grido d’aiuto per i mari invasi dalla plastica. L’opera fa parte del ciclo iniziato  nel 2013, con la fondazione di un nuovo Stato Federale, il “Garbage Patch State”, il secondo stato più vasto al mondo con i suoi 16 milioni di kmq, che comprende le cinque principali “isole” di plastica presenti negli oceani. L’iniziativa, realizzata con il supporto della Fondazione Bracco, sarà visibile anche di notte grazie all’illuminazione garantita da Enel X.

“HELP è un grido d’allarme” – ha affermato  l’artista – “che non si limita alla pur importante questione ambientale ma pone al centro l’individuo e l’intera vita sul pianeta, in cui l’ambiente è legato indissolubilmente alle risorse naturali, alla salute, all’alimentazione, alla povertà, alle disuguaglianze, ai diritti umani, alla pace”.

Quella di Roma, non è la prima collaborazione tra la Finucci e la Fondazione Bracco, piuttosto un impegno comune verso i temi della sensibilità ambientale e della sostenibilità. Nel 2015 la Fondazione aveva infatti commissionato all’artista l’installazione site specific “Vortice”, tuttora visibile negli spazi dell’area industriale di Bracco a Milano: una grande tromba d’acqua che porta con sé una miriade di tappi di bottiglia di plastica in un luminoso tornado alto sette metri, opera che è poi stata inserita nel palinsesto degli eventi di EXPO Milano 2015.

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“Siamo orgogliosi di sostenere questo progetto di altissimo valore culturale e scientifico” – ha dichiarato Diana Bracco, presidente di Fondazione Bracco – “Un’installazione straordinaria che sensibilizza il grande pubblico in modo emozionante sul tema drammatico dell’inquinamento causato dai rifiuti plastici dispersi negli oceani. Un tema, quello della promozione della sensibilità e del rispetto verso l’ambiente di primaria importanza e caro alla nostra fondazione, a cui vogliamo dare voce nella convinzione che l’arte possa essere uno strumento di lettura privilegiato per comprendere e approfondire al meglio la realtà globale e i suoi molteplici aspetti. Sostenibilità: il futuro del genere umano e della Terra si gioca intorno a questa parola che riguarda il comportamento di tutti, istituzioni, aziende e cittadini. Per il nostro Gruppo la sostenibilità costituisce un valore essenziale che nelle decisioni strategiche o nelle attività di ricerca ha la stessa importanza delle variabili economiche. Siamo convinti infatti che oggi l’unico modo di fare impresa sia quello responsabile e sostenibile. L’unico che coniuga crescita economica, occupazione e benessere, l’unico in grado di far competere l’impresa con successo sui mercati di tutto il mondo conservando al tempo stesso un forte legame con le comunità in cui si opera. Insomma l’unico che offre un futuro alle nuove generazioni”.

Artista ma anche architetto e designer, Maria Cristina Finucci nel 2014 ha ricevuto la “Mela d’Oro” del XXVI Premio Bellisario e il premio “Civiltà dell’Acqua” della Fondazione Benetton.