Paralimpiadi, il sogno di Arianna Sacripante verso Tokyo 2020

scritto da il 14 Maggio 2018

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Lei è Arianna Sacripante, 25 anni, sincronette romana con la sindrome di down che nel 2016 ha vinto l’oro ai “Trisome Games”. Lui è Giorgio Minisini, 22enne romano anche lui, protagonista del nuoto sincronizzato italiano, medaglia d’oro nel duo misto tecnico con Manila Flamini ai Mondiali di Budapest dello scorso anno. I due gareggeranno insieme, questo fine settimana, a Kyoto, in Giappone, in occasione del 27° Para Syncronized Swimming Festival, tappa verso le paralimpiadi di Tokyo2020. La coppia, che si è allenata ed esibita già diverse volte in Italia sotto la guida del tecnico federale Sabrina Bernabei, presenterà un esercizio sulle note di “Nel blu dipinto di blu” (Volare) di Domenico Modugno.

Per realizzare il suo sogno, Arianna ha beneficiato della generosità degli italiani. Due mesi fa, infatti, il Progetto Filippide, l’associazione che ha ideato un programma sportivo rivolto ai ragazzi con una sindrome autistica e che dal 2016 ha aperto anche un’accademia di nuoto sincronizzato per atlete con la sindrome di down, ha lanciato una campagna di crowfunding sul portale ognisportoltre.it denominato “Operazione Tokyo 2020”. L’obiettivo era quello di raccogliere i 6.000 euro necessari per la trasferta e il soggiorno in Giappone. Il 3 aprile scorso, l’obiettivo è stato raggiunto, anzi, superato con la raccolta fondi che si è chiusa a 7.500 euro, che serviranno ora a sostenere la trasferta a Kyoto.

download“Il connubio tra Giorgio e Arianna abbatte improvvisamente un muro” – ha dichiarato Nicola Pintus, presidente del Progetto Filippide – “Quello che fino a ieri sembrava invalicabile oggi è realtà. Il campione del mondo svolgerà un balletto di nuoto sincronizzato con un’atleta con la sindrome di down, di fatto lasciando la presunta disabilità fuori dall’acqua. Non è solo un’esperienza sportiva, non è solo un viaggio, non è solo un’avventura, ma un’evoluzione umana per chi fino ieri ha pensato ai diversamente abili. Oggi sono abili, abilissimi e in grado di sostenere, con il campione del mondo, una performance sportiva”.

“Quel legame intrinseco che lega Giorgio e Arianna mette in evidenza non l’ostacolo, ma il superamento di esso”ha aggiunto Roberto Valori, presidente della Federazione Italiana Nuoto Paralimpico – “Ieri sarebbe stato impensabile, oggi è invece una tangibile e meravigliosa realtà. Il campione del mondo di sincro Giorgio Minisini per la prima volta nella storia si esibirà con Arianna Sacripante, atleta con sindrome di down, tutto questo avverrà a Kyoto, in Giappone, nell’ambito del 27esimo Parafestival di nuoto sincronizzato. Il 13 maggio non sarà una semplice data da cerchiare sul calendario, ma un nuovo step, quel metro in più che ci porterà, “speriamo” ad approdare verso i Giochi Paralimpici del 2028”.

“L’esibizione di Giorgio e Arianna intende aiutare a riflettere sulla marginale, ma ancora presente, errata percezione della disabilità” – ha concluso Paolo Barelli, presidente della Federazione Italiana Nuoto – “Stiamo parlando di due campioni, che eccellono nelle rispettive possibilità; esempi quali sportivi e giovani che hanno rincorso i loro sogni con passione, temperamento e determinazione. La quotidianità è vista da miliardi di occhi in modo diverso, ma i principi di uguaglianza, rispetto e solidarietà dovrebbero sempre guidare i comportamenti di tutti”.