Donne protagoniste alla mostra “Impressionismo e Avanguardie” al Palazzo Reale di Milano

scritto da il 11 Maggio 2018

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Una storia della raffigurazione della donna, dall’Impressionismo fino alle Avanguardie storiche. È il percorso nel percorso che si può facilmente riconoscere nell’ambito dell’esposizione Impressionismo e Avanguardie. Capolavori dal Philadelphia Museum of Art, in programma fino al 2 settembre al Palazzo Reale di Milano.

36-pablo-picasso-donna-e-bambine-1961Nella selezione dei 50 capolavori provenienti da uno dei più importanti musei americani, infatti, ampio spazio è dato sia alle artiste – Mary Cassatt, Marie Laurencin e Berthe Morisot – sia alla donna come tema iconografico scelto da diversi pittori dell’epoca. Tra questi il  Ritratto di Isabelle Lemonnier (ca.1877) di Edouard Manet, la Donna con collana di perle in un palchetto (1879) di Mary Cassatt, il Ritratto di bambina (1894) di Berthe Morisot, la Ragazza con gorgiera rossa (ca.1896), la Ragazza che fa il merletto (ca.1906) e la Bagnante (ca.1917-1918) di Pierre-Auguste Renoir, il Ritratto di Madame Cézanne (1885-1887) di Paul Cézanne, il Ritratto di Madame Augustine Roulin e la piccola Marcelle (1888) e Ritratto di Camille Roulin (1888) di Vincent van Gogh, il Nudo femminile seduto (1908-1909) e la Donna e bambine (1961) di Pablo Picasso, L’ora del tè (donna col cucchiaio) (1911) di Jean Metzinger fino alla Donna seduta in poltrona (1920) di Henri Matisse.

41-pierre-auguste-renoir-ragazza-che-fa-il-merletto-ca-1906La donna come protagonista e come filo conduttore in un’epoca in cui la modernità amplia spazi e confini grazie a una nuova concezione del tempo libero e a una nuova rilevanza offerta alla fanciullezza e alle attività ludiche.

“Le collezioni d’arte moderna e impressionista” – dicono Jennifer Thompson e Matthew Affron, conservatori del museo nato nel 1877, nonché curatori della mostra – “sono uno dei fiori all’occhiello del Philadelphia Museum of Art. La loro peculiarità è che sono il risultato di donazioni, non solo di singole opere, ma di intere eccezionali raccolte caratterizzate dalla forte personalità dei collezionisti.

9-marc-chagall-nella-notte-1943 Gli americani, ma in particolare gli abitanti di Philadelphia, sono stati tra i primi collezionisti dell’impressionismo, in gran parte grazie all’artista Mary Cassatt che ha a lungo abitato a Parigi e fatto da tramite tra i propri concittadini e i mercanti e gli artisti francesi. L’atmosfera intima e affascinante dei dipinti impressionisti era ideale per decorare le grandi residenze di questi imprenditori, che hanno poi donato le proprie opere al museo. Alexander Cassatt, fratello della pittrice e capo della Pennsylvania Railroad per primo acquistò opere di Manet, Monet, Degas e Pissarro, contagiando altri dirigenti che fecero a gara nell’acquisto di opere d’arte francesi. Frank Graham Thomson, successore di Cassatt, cercò di conoscere Monet, mentre la Cassatt lo portò nella galleria parigina di Paul Durand-Ruel, il più importante mercante d’arte impressionista dell’epoca. Thomson acquistò nel tempo dodici dipinti di Monet e altre opere impressioniste”.

Donne artiste ma anche lungimiranti promotrici della pittura del tempo.


INFO

Orario: lunedì 14.30 – 19.30; martedì, mercoledì, venerdì e domenica 9.30 – 19.30; giovedì e sabato 9.30 – 22.30

Biglietti (audioguida inclusa): intero 12,00 euro, ridotto 10,00 euro