Regina Baresi, quando il calcio è una questione di famiglia

scritto da il 04 Maggio 2018

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Un cognome e una maglia che difficilmente possono immaginarsi disgiunti. Giuseppe Baresi, ex difensore dell’Inter allora così come Regina Baresi, la figlia nonché nipote di Franco (difensore del Milan, però), capitana e attaccante dell’ASD Inter femminile. Come dire, buon sangue non mente. Anche se a casa Baresi, papà Beppe e mamma Elena hanno tentato in tutti i modi di tenere lontana la figlia femmina dai campi di calcio.

regina-baresi4“All’inizio non volevano assolutamente che io giocassi, anche loro pensavano che il calcio non fosse uno sport adatto a una bambina”, confessa oggi la 26enne milanese, “Ho praticato molte altre discipline, dal pattinaggio all’equitazione, anche il tennis per quattro anni. Alla fine però si sono resi conto che la passione era forte e sono riuscita a convincerli. Adesso mi seguono sempre”.

Regina ha iniziato a giocare a calcio all’età di dodici anni, indossando sempre la maglia nerazzurra. “Fin dalle elementari, però, giocavo ovunque: con i miei compagni di classe, all’oratorio e ai giardini”. Il cognome d’arte, per lei, non è un peso. “È una responsabilità in più perché devo sempre dimostrare il doppio e di avere le capacità per poter giocare”.

regina-baresi3Papà Beppe le dà consigli. “Come affrontare i difensori in campo, certo, ma da sempre sono fondamentali i suoi insegnamenti umani e personali di educazione e impegno che vanno comunque portati anche in un campo di calcio”. Non è un caso che proprio lei sia stata scelta come testimonial del Neymar Jr’s Five 2018, il torneo di calcio a cinque organizzato da Red Bull, aperto per la prima volta anche alle donne. “È stata una bellissima esperienza con tanti ragazzi che si sono sfidati con sano agonismo. Essere testimonial italiana di questo evento è sicuramente un onore per me, in particolare per la presenza di una competizione dedicata al calcio femminile”.

regina-baresi10Da quando ha iniziato a giocare lei, il calcio femminile è cambiato. “Sta aumentando il numero di bambine che iniziano a giocare e questo è fondamentale così come lo è il programma di affiliazione ai club maschili che ci permette di avere maggiori professionalità e più visibilità. Tutte opportunità che le società più piccole, ancora oggi, purtroppo fanno fatica ad avere”. I confronti con gli Stati Uniti, dove il calcio femminile è più famoso di quello maschile, o con la Norvegia dove è stata stabilita la parità dei compensi per le due nazionali, sono lontani: “In Italia siamo indietro anni luce. Mi auguro siano obiettivi che prima o poi si possano raggiungere anche da noi ma non credo saranno così immediati. Stiamo iniziando adesso a fare un primo passo con l’affiliazione ai club maschili, per pensare al professionismo e agli stipendi la strada da percorrere è ancora lunga”.

regina-baresi9Un obiettivo importante sarebbe la qualificazione della nazionale guidata dalla ct Milena Bertolini al Campionato del mondo di Francia 2019. “Sarebbe un risultato importante che porterebbe molte persone ad avvicinarsi al movimento femminile”. Lei, che ama il mare, i cani e la lettura – l’ultimo libro che ha letto è “Meglio soffrire che mettere in un ripostiglio il cuore” di Susanna Casciani –, si definisce introversa (ma non davanti alla telecamera visto che è ospite fissa alla Domenica Sportiva e l’esperienza televisiva le piace molto, tanto da non escludere, in futuro, di poter pensare a una trasmissione di intrattenimento), decisa e anche un po’ orgogliosa, cosa ruberebbe al calcio maschile? “Sicuramente il numerosissimo pubblico e il calore dei supporter allo stadio, un’atmosfera bellissima da poter vivere. Noi giochiamo troppo spesso in centri sportivi con un centinaio di spettatori. Cosa abbiamo noi, invece, più degli uomini? La passione, di certo non giochiamo per soldi che hanno rovinato tante situazione nel calcio maschile”.

Le prossime tappe del Neymar Jr’s Five 2018 sono oggi a Roma, poi Bari (12 maggio), Napoli (19 maggio), Cagliari (26 maggio) e le finali nazionali a Milano, il 9 giugno, per definire i due team, maschile e femminile, che andranno in Brasile il 21 luglio presso l’Instituto Projeto Neymar Jr di Praia Grande (San Paolo) per sfidare ragazzi e ragazze provenienti da tutto il mondo, in compagnia del fenomeno del Paris Saint-Germain e della nazionale brasiliana Neymar Jr.