Come sopravvivere a un figlio pre-adolescente. Un vademecum per genitori sull’orlo di una crisi di nervi

scritto da il 11 Febbraio 2018

pellai

Un vero tsunami, questo è l’età della preadolescenza, che stravolge la vita delle famiglie, entrando in casa con forza e portandosi via, oltre alla pace, prima di tutto quel tenero e dolce bambino che eravamo abituati a conoscere, lasciandoci in casa un figlio che stentiamo a riconoscere, spesso svogliato, immusonito, irritabile, critico su tutto, ribelle, soprattutto nei nostri confronti…

La preadolescenza è l’età che coincide all’incirca con le scuole medie, un’età che spesso i genitori letteralmente subiscono, cercando di armarsi di tanta pazienza, sperando che passi più in fretta possibile senza lasciare grossi danni.
Il libro “L’età dello tsunami. Come sopravvivere a un figlio pre-adolescente” cerca di venire in loro aiuto, offrendo soprattutto una chiave di lettura di questa età in modo da non subirla ma di metterla a frutto, cercando di creare genitori preparati e “competenti”.

I due autori, Alberto Pellai e Barbara Tamborini, coppia nella vita, genitori di ben quattro figli, ed esperti di psicologia dell’età evolutiva, ci guidano, con semplicità e rigore scientifico allo stesso tempo, alla scoperta di questa età così particolare, accompagnandoci in un viaggio affascinante nel funzionamento della mente di un preadolescente. Sfatando innanzitutto un mito: non è tutta colpa degli ormoni, come si è sempre pensato, ma del cervello! È la struttura celebrale caratteristica di questa età la responsabile dei comportamenti tipici di questa fase della vita: “la volubilità, le reazioni emotive intense, la massima felicità che dopo un’ora si trasforma nella depressione e nella negatività più nere sono determinati da quanto sta accadendo nella loro testa […]  Il cervello di un preadolescente non è incompiuto […] ma è ancora immaturo, e soprattutto agisce in modo diverso da quello ‘dei grandi’. È più malleabile ed è estremamente sensibile agli stimoli che riceve dall’ambiente e da quanto succede nelle relazioni tra pari”.

Quest’età di passaggio presenta una serie di nuove sfide, per i ragazzi in primis, ma anche per i genitori, che devono star loro accanto per guidarli con discrezione e fermezza cercando nuove strategie educative per stare al passo con il cambiamento dei figli. Partendo proprio dall’analisi delle sfide principali, attraverso esempi semplici e concreti della quotidianità (l’organizzazione dello studio, l’aiuto in casa, le amicizie, l’importanza dell’aspetto fisico, l’innamoramento, la voglia di emozioni forti…), i due autori presentano per ogni caso un’analisi del comportamento, le domande che i genitori dovrebbero porsi per riflettere e guardare gli eventi da un altro punto di vista e un elenco di sfide e competenze richieste non solo al ragazzo, ma anche ai genitori, in quella determinata situazione. Un intero capitolo è dedicato a capire che tipo di genitori siete e come potete intervenire sul vostro stile educativo, grazie all’ausilio di alcuni semplici test di autovalutazione.

Completa il volume un elenco di film sulla preadolescenza da vedere insieme, genitori e figli. Ogni film è corredato da una breve scheda che, oltre alla trama, spiega il motivo per cui viene consigliato e quali domande fare eventualmente ai ragazzi per stimolarli alla riflessione. Perché il film è un ottima “occasione di dialogo e confronto con i figli. Discutere con loro di ciò che la pellicola mostra, commentare le scelte e le motivazioni di protagonisti con cui possiamo identificarci ed entrare in sintonia durante la visione offre a entrambe le parti una grande opportunità per parlare di sé mentre si sta parlando d’altri”.

E allora, forza, allo tsunami si deve sopravvivere!

Ultimi commenti (1)
  • Paola |

    Io sono in grande difficoltà con mio figlio 13enne. Le mie giornate dipendono dal suo umore….spesso irascibile e questo non mi piace. Comprerò certamente il libro per una riflessione ma soprattutto per un aiuto