Alley Oop


L’altra metà del Sole

17 Gennaio 2018

The end of f***ing world, anche gli adulti sono adolescenti

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    The end of f***ing world è una delle più recenti serie tv distribuite da Netflix, amata, odiata, molto chiacchierata. Se ne può leggere un po' dappertutto. La serie è tratta da una graphic novel e racconta le storie che nascono dall'incontro di Alyssa e James, due adolescenti inglesi che, anche se rappresentati come borderline, sono semplici epigoni di generazioni di adolescenti turbati e inquieti. Descritta come una dark novel, un racconto di formazione on the road o una prova di black humor, The end of f***ing world è anche - forse soprattutto - la fotografia di una generazione di adulti in maschera. Assenti o...

17 Gennaio 2018

Flat sharing e social housing: coinquilini a 40 anni

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    Nel film Poveri ma belli di Dino Risi due personaggi condividono la stessa stanza in un appartamento senza incontrarsi mai. Era il 1956 e in quegli anni le convivenze tra giovani erano un passaggio obbligato dagli spostamenti in città in cerca di lavoro, come oggi si va “fuori sede” per studiare. Con gli anni il flat sharing ha assunto connotazioni sempre più romantiche, legate alla giovinezza, al divertimento, all’amicizia. Chi non ricorda le sit-com Tre cuori in affitto e Friends, che in due momenti storico-economici differenti hanno pennellato due generazioni che della convivenza hanno fatto un rito di...

16 Gennaio 2018

#Tempoperme: mi faccio bella e lo condivido

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    Trovare il tempo per fare quelle cose che ci fanno sentire più belle. Quelle che spesso vengono considerate degli extra ma che in realtà ci aiutano a vivere meglio con noi stesse e con gli altri. Se per alcune donne prendersi cura di sé fa parte di una routine (i dati Istat ci dicono che in Italia le donne tra i 25 e i 64 anni dedicano al tempo libero il 9,9% delle loro giornate ), per molte altre si tratta di veri e propri momenti di fuga da ritagliarsi con fatica, senza scadenze precise, intrappolate come sono tra mille incombenze quotidiane. Può trattarsi di un giro di shopping, un salto dall'estetista di...

16 Gennaio 2018

Rebel Architette, i volti femminili dell’architettura italiana

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  Il 2017 è sicuramente un anno da ricordare per le professioniste italiane dell’architettura. Prima per il timbro ufficiale “Architetta” approvato dall’Ordine degli Architetti di Bergamo su richiesta di Silvia Vitali, assieme alle colleghe Francesca Perani e Mariacristina Brembilla, poi per un importante progetto di catalogazione online delle professioniste del settore – RebelArchitette – ideato proprio da Francesca Perani, 45 anni, architetta, docente allo IED di Milano. Da dove nasce quest’idea? “Nel 2010 ero consigliera e vicepresidente dell’Ordine degli Architetti di Bergamo e proprio in quel periodo...

16 Gennaio 2018

Quei bravi ragazzi, figli anche nostri

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    Sono tutti figli nostri: sono quelli più brutti, più cattivi; quelli che ci affollano le notti di angoscia e il giorno di pensieri. Sono i figli che non avremmo voluto avere, ma che pure hanno tutto il diritto di essere amati, educati e, nel caso, puniti. Li abbiamo sempre avuti, hanno sempre abitato nelle periferie delle nostre città, negli anfratti dove delinquenza e bullismo si frullano in un unico enorme calderone di paura. A periodi alterni ci ricordiamo che esistono ma, per lo più, fingiamo che non ci siano. Nel 1989, io avevo 16 anni, uscì un libro destinato, per una manciata di mesi, a ricordarci che i...

15 Gennaio 2018

Oroscopo 2018 per lei e per lui: quando il genere fa la differenza?

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    “Oroscopo per lui e per lei? Secondo te cosa dovrei leggere?” mi chiede un amico intento a sondare gioie e dolori che potrebbe riservargli il 2018. In effetti la maggior parte degli oroscopi si rivolgono indiscriminatamente a uomini e donne e di fronte ad un oroscopo “per lui e per lei” il dubbio è evidente: in quanto gay, a quale dei due oroscopi deve fare riferimento il mio amico? Di primo acchito considero la domanda mal posta perché presupporrebbe un’equivalenza assoluta tra orientamento sessuale (in questo caso l’attrazione di un uomo per un altro uomo) e identificazione di genere che, per fortuna, è...

15 Gennaio 2018

Se 4 giorni di congedo per i papà vi sembran pochi avete ragione

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    Quattro giorni di congedo obbligatorio e uno di congedo facoltativo (da fruire in alternativa alla madre), quello che fa perdere il 70% dello stipendio e che in pochissimi decidono di prendere. Nessuna sanzione per chi non sta a casa. Il 2018 si è aperto in Italia con questo magro bottino per i padri, che scatta in virtù di una norma inserita nella legge di stabilità 2017. Non c'è nulla da esultare, e infatti nessuno esulta. Quei quattro giorni appaiono miseri non tanto perché sideralmente distanti, come tutti sanno, dagli standard nordeuropei (in Svezia sono riconosciuti 480 giorni ai genitori fino ai nove anni del...

15 Gennaio 2018

Dare a Cesare quel che è di Cesare, è tanto difficile se Cesare è donna?

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    Per me va bene così, da un punto di vista personale. Se non mi si chiedono pareri mi si fa un favore, ma certo che la questione è intrigante. Questa ricerca evidenzia che le economiste, quando scrivono un nuovo saggio, richiedono l'opinione e i consigli dei colleghi e presentano i loro risultati più spesso, e a più persone, di quanto non facciano gli economisti. Ma pur partecipando ad un maggior numero di network, e offrendo i loro commenti più spesso dei colleghi di sesso maschile, sono, alla prova dei fatti, meno citate e meno ringraziate di loro. Gli economisti non chiedono l'opinione delle colleghe o, se lo fanno,...

12 Gennaio 2018

In The Crossing: l'arte di Carlos Motta che racconta i rifugiati LGBTQI

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"Ho indossato così tante maschere. Una con la mia famiglia, una con i miei amici eterosessuali, e una con i miei conoscenti gay. Vivevo nel terrore di essere arrestato, ucciso, rapinato o di cadere in disgrazia". Sguardo fisso sulla telecamera e oggi lucidi, racconta così la scelta di abbandonare la sua nazione d'origine e fuggire nei Paesi Bassi, uno dei protagonisti di "In The Crossing" dell'artista colombiano Carlos Motta. Si tratta di un progetto artistico - esposto allo Stedelijk Museum di Amsterdam - composto da 11 ritratti video di rifugiati LGBTQI provenienti da Egitto, Iran, Iraq, Marocco, Siria e Pakistan che...

12 Gennaio 2018

Oltre 1 milione di posti di lavoro vacanti in Germania: un record che è un problema

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    Superavano il milione i posti di lavoro vacanti in Germania nel terzo trimestre del 2017, con una media annuale corrispondente a 700.000, il valore più alto dalla riunificazione: lo ha rilevato il dipartimento di ricerca della Bundesagentur für Arbeit, l’Agenzia federale del lavoro. Il dato segna un aumento di quasi 175.000 impieghi disponibili rispetto allo stesso trimestre del 2016. Gli ambiti maggiormente coinvolti sono il manifatturiero, quello dei trasporti e della logistica, ma si registra carenza di manodopera specializzata anche nel settore medico-sanitario, in particolare di tecnici e personale per assistenza...