Premio Valeria Solesin: il talento femminile raccontato dalle tesi di laurea

scritto da il 07 Dicembre 2017

 

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Carola ha deciso di dedicare la sua tesi di laurea al tema del talento femminile perché, come spiega lei stessa, “quando ero una studentessa sognavo di avere una carriera lunga e stimolante ma mi sono presto resa conto che la realtà con cui avevo a che fare tutti i giorni era fatta di tanti uomini potenti e poche donne nelle posizioni di vertice. Donne che tra l’altro venivano puntualmente bollate con commenti come ‘essendo donna per essere lì deve essere proprio un grande talento’”. Un biasimo sociale contro cui Carola ha deciso di opporre i numeri e i dati che dimostrano il valore aggiunto delle pari opportunità a tutti i livelli economici. Salvatore ha scelto invece di indagare l’impatto che la segregazione delle donne nel mercato del lavoro e il loro minor potere nella contrattazione salariale, hanno sul gender pay gap. Un divario che, come ha evidenziato nella sua tesi, “riguarda anche le donne che riescono a fare carriera. Queste infatti scontano comunque una penalità nei confronti dei colleghi maschi, dovuta al riconoscimento di una minore remunerazione da parte dell’impresa per cui lavorano”. È invece la conciliazione famiglia e lavoro l’argomento analizzato da Arianna che ha scelto di concludere il suo percorso di studi universitari con questo argomento dopo essersi accorta “dello scarso spazio che questo problema occupa nell’agenda del legislatore italiano”.

Salvatore Lattanzio, Carola Ghio e Arianna Comizzoli, sono tre dei dieci vincitrici del Premio Valeria Solesin “Il talento femminile come fattore determinante per lo sviluppo dell’economia, dell’etica e della meritocrazia nel nostro Paese”: il riconoscimento assegnato, lo scorso 28 novembre, a giovani laureate e laureati con tesi sul talento femminile. Ai vincitori, oltre al riconoscimento formale, sono andati premi in denaro e stage formativi per un valore di oltre 40mila euro. Un modo, nelle intenzioni dell’ideatrice Paola Corna Pellegrini ceo di Allianz Global Assistance, per ricordare e portare avanti l’eredità di Valeria Solensin, la giovane ricercatrice italiana, uccisa nell’attentato al teatro Bataclan di Parigi il 13 novembre 2015. “L’idea di dedicare un Premio a Valeria – spiega Corna Pellegrini – è nata subito dopo il triste attentato di Parigi presso il Bataclan. Quando ho conosciuto la sua storia e il suo impegno di ricercatrice su tematiche che ruotano attorno al concetto di giusto equilibrio tra la vita professionale e quella personale, fondamentali per lo sviluppo della nostra società, ho cominciato a pensare che fosse necessario impegnarsi per portare avanti quanto di buono da lei intrapreso. Così, con il sostegno e il benestare della sua famiglia, ho sottoposto l’idea al Forum della Meritocrazia (con cui è stato promosso il premio ndr), dove sono consigliere, e abbiamo cominciato a lavorare per rendere possibile questa iniziativa”.

Un’iniziativa che ha coinvolto oltre 35 atenei dislocati su tutto il territorio nazionale, perché precisa la ceo di Allianz “ci sembrava giusto continuare a dar vita ai sogni di Valeria partendo proprio dal talento dei giovani a cui abbiamo voluto offrire un supporto concreto per il loro sviluppo professionale”. Ma rivolgersi ai più giovani significa anche lavorare per cambiare la cultura. La speranza è, infatti, quella che questi lavori non restino sulla carta ma si trasformino in riflessioni, best practice e anche cultura, utile alle professioniste e ai professionisti di domani per farsi interpreti di un cambiamento economico e culturale che dia (finalmente) il giusto valore al talento femminile.

“Il talento al femminile, legato al concetto di meritocrazia e all’importanza del suo valore intrinseco, rappresenta per noi un tema fondamentale su cui è necessario continuare a investire per permettere al nostro Paese di progredire sia a livello sociale che economico”, continua Corna Pellegrini, decisa a dare un seguito a questa prima edizione. “Il Premio – conclude – è stato realizzato con il patrocinio della presidenza del Consiglio dei ministri e del Comune di Milano, ed è stato un vero successo vedere il mondo accademico, quello industriale e quello delle Istituzioni, collaborare insieme per una causa nobile. Il proposito è ora quello di continuare a coinvolgere nuove aziende che possano sostenere assieme a noi il Premio riservando a un numero crescente di giovani ragazze e ragazzi, un supporto per il loro sviluppo professionale”.