La lunga estate calda delle due ex chichis: Roberta Vinci vittima del furto dei trofei di una carriera, Sara Errani squalificata due mesi per doping

scritto da il 10 Agosto 2017

 

LaPresse08-06-2012 Parigi, FranciasporttennisRoland Garros, Errani-Vinci vs Kirileko-PetrovaSara Errani e Roberta Vinci vincono il torneo di doppio femminile battendo in finale Maria Kirileko e Nadia PetrovaNella foto: Sara Errani, Roberta Vinci con la coppa

 

Insieme hanno vinto 22 titoli, tra cui cinque tornei del Grande Slam (Roland Garros e US Open 2012, Australian Open 2013 e 2014, Wimbledon 2014, completando il cosiddetto  “Career Grand Slam”), un’edizione degli Internazionali BNL d’Italia (2012), sono state le n.1 del mondo in doppio oltre a essere il pilastro della squadra azzurra di Fed Cup. Fino alla rottura nel marzo 2015, tante voci sui reali motivi, nessuna conferma concreta. Di nuovo insieme solo per la causa olimpica a Rio 2016, un’avventura conclusasi, però, senza medaglie nei quarti di finale.

NEW YORK, NY - SEPTEMBER 09: Sara Errani and Roberta Vinci of Italy laugh before receiving the trophy following their victory against Andrea Hlavackova and Lucie Hradecka of the Czech Republic in their women's doubles final match on Day Fourteen of the 2012 US Open at USTA Billie Jean King National Tennis Center on September 9, 2012 in the Flushing neighborhood of the Queens borough of New York City. (Photo by Cameron Spencer/Getty Images)

Roberta Vinci e Sara Errani in questo torrido mese di agosto tornano a far parlare di sé, non in coppia ma individualmente, ognuna per vicende proprie, differenti, personali, entrambe dolorose anche se in maniera completamente diversa. L’unico comun denominatore è il ruolo e l’intervento dei social, diverso anch’esso nelle due vicende.

Alla vigilia della partenza per la trasferta americana, la 34enne tarantina ha comunicato tramite social, appunto, di aver subito un furto a casa dei suoi genitori: i ladri oltre a “oggetti di valore economico più o meno grande”, hanno sottratto anche i trofei vinti dall’azzurra nel corso della carriera. “Rubare questi trofei è stato un gesto di viltà e stupidità ma mi piacerebbe far sapere a chi ora ne è in possesso che i ricordi, le lacrime, il sudore, la fatica, i sorrisi, l’impegno, i sacrifici per raggiungere questi obiettivi non potrà portarli via nessuno”, ha scritto Roberta Vinci.

Subito i social si sono mobilitati: oltre alla condanna e all’indignazione unanime del gesto, c’è stato chi si è attivato fin da subito per trovare una soluzione. L’iniziativa è partita dalla pagina Facebook del Roberta Vinci Fans Club ed è rivolta alla Federazione Italiana Tennis e a tutti quei tornei nei quali l’azzurra ha portato a casa un trofeo per far si che adesso possa riceverne una copia. Il tam tam degli appassionati sta dando i suoi primi frutti: il torneo di San Pietroburgo, tramite Twitter, ha fatto sapere di essere disponibile a ridare a Roberta il trofeo vinto nel 2016. Un trofeo particolare anche per noi di Alley Oop visto che proprio con un articolo sulla vittoria della tarantina in terra di Russia è stata inaugurata la sezione sport del blog.

img_20170809_143115Completamente differente la vicenda di Sara Errani squalificata per due mesi dalla Federazione Internazionale di Tennis per una sostanza, il letrozolo, rilevata in un test effettuato il 16 febbraio scorso mentre si trovava a casa dei genitori, un ormone che figura tra le sostanze proibite dall’agenzia mondiale antidoping (Wada). Il 18 aprile le è stata comunicata la violazione, lo scorso 19 luglio c’è stata l’udienza presso il Tribunale Indipendente che ha poi emesso la sentenza: Sara Errani potrà tornare in campo il 2 ottobre 2017.

img_20170809_143155A due giorni dall’ufficialità della squalifica, l’azzurra si è presentata alla stampa in un hotel di Milano. Sara Errani, accanto al fratello-manager Davide, ha esordito leggendo il comunicato che aveva veicolato tramite social all’indomani della sanzione. Alla vicenda umana (la sostanza incriminata si trova nel Femara, medicinale utilizzato da oltre dieci anni dalla madre per evitare la recidiva di un tumore e sarebbe finita accidentalmente nel cibo ingerito dall’azzurra, che è stata squalificata per contaminazione da cibo) si intreccia quella dell’atleta che, nel corso della conferenza stampa, ha risposto alle domande dei giornalisti denunciando una gogna mediatica che, forse, più che dai mezzi di comunicazione ha ricevuto proprio dai commenti sui social scatenati dalla modalità in cui il fattaccio sarebbe avvenuto: una pillola di Femara finita nei tortellini in brodo preparati da mamma Fulvia e mangiati anche dalla figlia Sara.

I due mesi di squalifica testimoniano che il tribunale non ha riscontrato la volontà intenzionale da parte dell’atleta di violare le norme antidoping, quanto piuttosto le ha attribuito la negligenza altrui di cui comunque risponde in prima persona.

Nonostante sapesse del procedimento in corso, l’azzurra ha scelto di continuare a giocare “convinta di avere la coscienza a posto” a tal punto da pensare che “potesse arrivare un’assoluzione piena”. Col senno di poi viene da pensare che, forse, avrebbe almeno potuto rinunciare a quella wild card avuta dagli organizzatori degli Internazionali BNL d’Italia a scapito della compagna Francesca Schiavone, anche se allora a destare più scalpore era stato l’invito a Maria Sharapova, al rientro da una squalifica per doping.

Secondo la sentenza, i punti raccolti e i premi vinti dal 16 febbraio dovrebbero essere i primi decurtati dalla classifica, i secondi restituiti ma i legali della Errani sono già al lavoro. In termini di ranking l’azzurra perderebbe 413 punti che con i rimanenti 171, a ottobre, dovrebbero collocarla intorno alla 285esima posizione mondiale. Il prize money da restituire ammonterebbe invece a circa 140.000 euro.

 

Il comunicato:

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