Da consulente a startupper, il mio business oggi è Homepal

scritto da il 08 Agosto 2017

 

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Dopo tanti anni di business plan e business model realizzati per clienti, ho sentito che era arrivato il momento di impegnarmi per qualcosa di mio e quando mi hanno proposto l’idea di Homepal, l’ho abbracciata con entusiasmo”. Così Monica Regazzi, con una importante esperienza professionale in JP Morgan e Boston Consulting Group, oggi cofondatrice e amministratore delegato di Homepal, una startup nata per disintermediare il settore immobiliare.

Real Estate tech foto@claudioscaccini

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Si tratta di una piattaforma online per la compravendita e l’affitto di immobili residenziali tra privati, un vero e proprio marketplace perché permette di arrivare fino alla chiusura della transazione”, precisa Regazzi . “Internet viene utilizzato molto per la ricerca di case, ma la svolta di Homepal è quella di supportare chi ci sceglie per tutto il corso delle operazioni, dal fotografo per gli scatti ai locali di chi vuole pubblicare un annuncio, alla consulenza gratuita del notaio, alle visure catastali, fino al rogito”, prosegue l’amministratore delegato.

La società è nata nel 2014 e il sito è operativo dal 2015. A oggi ha registrato un traffico di 65mila annunci, con una frequenza media di duemila appuntamenti al mese e 150 offerte, sempre mensili, di cui vengono chiuse circa trenta. “Il nostro modello di business ci permette di guadagnare sul caricamento dell’annuncio, dal lato del venditore, 29 euro per rimanere online un anno, e su una cifra fissa che chiediamo al compratore se la transazione si chiude, 290 euro se si tratta di acquisto, 90 in caso di affitto. Si tratta di cifre fisse, indipendenti dal valore commerciale delle operazioni”.

Il primo aumento di capitale, all’indomani del lancio della società, è stato di 700mila euro. A marzo di quest’anno si è aggiunto un round di 2milioni e 600mila euro da parte di investitori privati, tra cui la Banca Popolare dell’Emilia Romagna La nostra è una attività business to consumer, quindi l’investimento più importante è nel marketing, per farci conoscere a un pubblico più ampio possibile, oltre che per il continuo aggiornamento e miglioramento della piattaforma”. Homepal è partita con tre soci fondatori, oggi impiega anche cinque dipendenti. “ I nostri clienti sono al 65 per cento donne, ma abbiamo un quindici per cento anche di over 75. A conferma che l’utilizzo dell’online anche in questo settore è una abitudine destinata a crescere, soprattutto se consideriamo in prospettiva il peso dei nativi digitali”.